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Alcolismo ed Abuso di Alcol

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ALCOL, TUTTA LA VERITÀ : LE SOGLIE DI CONSUMO E GLI EFFETTI

L’eterno ritornello "Questa è l’ultima volta" è familiare a molte di noi. Se tutte le scuse sono buone per bere alcol, guardate un po’ quali sono le conseguenze per la vostra salute, il vostro peso, il vostro aspetto. E scoprite i modi di apprezzare un bicchierino solo per il piacere.

Un problema con l’alcol? Ma certo che no, non siete mica alcolizzate! Non vi ubriacate (quasi) mai, ciò significa che non siete dipendenti. Vi limitate a festeggiare alcune occasioni in compagnia; e poi bevete solo ottimo vino, e siete donne di mondo. La caricatura dell’ubriacone non vi si addice di certo!Ma insomma, siamo oneste: il fatto di non corrispondere a quella caricatura non giustifica in ogni caso il vostro consumo. Sappiate che l’alcol è pericoloso anche se gli effetti non sono evidenti, anche se non ci si ubriaca e non si dipende dalla bottiglia.Pensate: in Italia sono circa un milione i giovani alcolisti, e molti di più sono considerati "bevitori problematici", con conseguenze dirette sulla salute (tumori, malattie cardiovascolari, cirrosi, disturbi psichici, ecc.) associate al consumo regolare ed eccessivo – che si traduce in migliaia di morti all’anno, infinitamente più di quelle legate agli incidenti stradali. Eppure i sondaggi mostrano che la maggioranza delle persone tende ancora a sminuire i rischi di un consumo eccessivo d’alcol. Più della metà sottostima l’entità del proprio consumo e pensa che sia più facile morire per un incidente stradale dovuto all’ebbrezza che per un consumo regolare superiore a 4 bicchieri al giorno. Dunque, che consumiate o no drink alcolici regolarmente, è il momento di aprire gli occhi su alcune realtà.

copia integrale

http://dilei.it/benessere/come-bere-senza-alzare-gomito/4944/

Pubblicato in Giovani e Alcol

 

GIOVANI E ALCOL: I CONSIGLI PER QUANDO SI ESCE LA SERA

QUALI SONO LE QUANTITÀ RACCOMANDATE? E PERCHÉ FA MALE BERE A STOMACO VUOTO? I CONSIGLI E LE RACCOMANDAZIONI DELL'ESPERTO EMANUELE SCAFATO

http://www.ok-salute.it/benessere/giovani-e-alcol-i-consigli-per-quando-si-esce-la-sera/

Pubblicato in Giovani e Alcol

 

ALCOL SUPER ECONOMICO E ORDE DI MINORENNI UBRIACHI: LA PIAGA DEGLI "SHOTTINI" A UN EURO

Allarme shottino. O, se preferite, chupito. Ma c'è anche chi lo chiama shortino. Il centro storico di Perugia è invaso da torme di ragazzini, inebetiti da super economici shottini

Sandro Francesco Allegrini

Perugia Alcol super economico e orde di minorenni ubriachi: la piaga degli "shottini" a un euro

Allarme shottino. O, se preferite, chupito. Ma c’è anche chi lo chiama shortino. Il centro storico di Perugia è invaso da torme di ragazzini, inebetiti da super economici shottini. In un clima di cultura dello sballo, se è vero che “to shot” significa “sparare” e “chupito” (rum e pera) in spagnolo sta per “colpo”. Difatti, la micidiale miscela si butta giù “tutta d’un colpo”. Tutto per sentirsi trendy, apparire figo, aver la lingua sciolta, superare i complessi. Insomma: omologarsi sul consumismo del superalcolico che ti fa sentire grande.

Sono diversi gli esercizi che somministrano alcoolici ai minorenni, contravvenendo le regole del commercio, insieme a quelle del civismo e del buon senso. In diversi locali è possibile acquistare superalcolici (vodka e altro) mascherati da svariati aromi e succhi, al costo di solo 1 euro. Slogan di rito: one shot, one euro. La circostanza si ripete, specialmente di sabato, ma, con la chiusura delle scuole, si riproporrà con cadenza quotidiana.

“Si tratta di una politica dissennata”, afferma Tommaso Brunelli, titolare del bistrò Rataplan. “A parte considerazioni di carattere etico e deontologico, coi margini che ci sono – se non si vuol propinare un prodotto scadente o malsano – per avere un minimo di guadagno, bisognerebbe venderne almeno 500 di shottini. Ma, per farne un numero così alto, occorre avere a disposizione almeno quattro dipendenti. Il che, con gli attuali costi del personale, risulterebbe comunque antieconomico”.

copia integrale del testo si può trovare al seguente link: http://www.perugiatoday.it/cronaca/allarme-alcol-minori-shottini.html

Pubblicato in Giovani e Alcol
Sabato 11 Marzo 2017 11:57

L’ITALIA DEGLI ALCOLISTI UNDER 14

L’ITALIA DEGLI ALCOLISTI UNDER 14

Raffaele Nespoli

L’alcol, ancor prima delle droghe pesanti, è il problema più grande per la salute dei nostri figli. Secondo i clinici l’età media dei ragazzi che consuma abitualmente alcol si è abbassata al punto che ormai anche i dodicenni vanno inseriti nel novero dei soggetti a rischio. In quest’ultimo caso il problema più concreto è legato alle bevande definite alcolpops. Si tratta di bevande che apparentemente sono innocue, ma che in realtà contengono superalcolici. Stando ad una recente ricerca effettuata in Campania, ad esempio, queste bibite risultano essere di “tendenza”, dei ragazzi intervistati oltre il 67 per cento ha ammesso di berne. Oltre il 40 per cento ha poi dichiarato di fumare dalle 6 alle 10 sigarette al giorno. E si tratta di ragazzini che vanno dai 13 ai 18 anni. Insomma, il rischio è che il nostro paese si avvii verso una popolazione di giovani, anzi di giovanissimi, alcolisti. Drammatico anche il dato del 19,4 per cento che ha ammesso di essere stato almeno una volta in un’auto o su una moto condotti da una persona che aveva assunto sostanze. Ma questa è un’altra storia.

GLI EFFETTI NEL BREVE PERIODO

Per comprendere quali effetti possa avere l’alcol nell’organismo è importante prima di tutto sapere che viene assorbito in parte dallo stomaco e in parte dall’intestino. Se l’alcol viene bevuto a stomaco vuoto il suo assorbimento sarà più rapido e quindi i suoi effetti ancora più negativi. Dal sangue l’alcol passa al fegato, che in teoria ha il compito di distruggerlo. Tuttavia finché il fegato non ha completato la digestione per l’etanolo l’alcol continua a circolare e a diffondersi negli organi. Si tratta di una delle sostanze più tossiche, perché può facilmente oltrepassare le membrane cellulari e provocare lesioni, fino alla distruzione delle cellule. Un dato che potrebbe far riflettere è quello che ci dice in media quanti neuroni si perdono a causa di una sbornia, vale a dire circa 100mila. Quindi, quasi il numero neuroni di neuroni che muoiono in un’intera giornata di vita. In media, per smaltire un bicchiere di una qualsiasi bevanda alcolica, l’organismo impiega circa due ore. Se si beve molto alcol in poco tempo, questo compito è più lungo e difficile, e gli effetti sono più gravi.

GLI EFFETTI A LUNGO TERMINE

Se si abusa di superalcolici e di alcol per diverso tempo gli effetti sul corpo sono devastanti. Un prolungato abuso può aumentare il rischio di sviluppare diverse malattie gravi e potenzialmente letali. I dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ci dicono che 20 grammi di alcol al giorno (pari a circa due bicchieri di vino) determinano un aumento percentuale del rischio rispetto a chi non assume bevande alcoliche per diverse malattie.

copia integrale del testo si può trovare al seguente link:  http://prevenzione-salute.it/8281/litalia-degli-alcolisti-under-14.html

Pubblicato in Giovani e Alcol

ALCOL E GIOVANI: QUANDO IL CONSUMO È PRECOCE

http://www.cufrad.it/news-alcologia/alcol-alcolismo/

Il consumo di alcol sta prendendo una piega diversa.Infatti, se è vero che alcuni ragazzi bevono in modo preoccupante, le statistiche ufficiali segnalano che i consumi negli ultimi vent’anni sono diminuiti. I giovani, in questo scenario che sta cambiando, restano tuttavia i maggiori bersagli dell’alcol e soprattutto dei comportamenti più a rischio. Al punto che l’Istituto Superiore di Sanità parla di una vera e propria emergenza. E stando ai dati, nei giovani dai 18 ai 34 anni di età, il consumo a maggior rischio interessa 4 maschi su 10 e 2 donne su 10.

Secondo il bollettino 2015 dell’Osservatorio epidemiologico regionale delle dipendenze, in Piemonte, nel periodo 2011-2014, il 56,4% della popolazione dai 18 ai 69 anni, ha consumato nell’ultimo mese almeno un’unità di bevanda alcolica.

BOOM DI CASI TRA I GIOVANISSIMI

In linea con i dati nazionali, la quasi totalità della popolazione studentesca regionale, tra i 15 e 19 anni, ha bevuto alcolici almeno una volta nella vita e l’82% lo ha fatto recentemente (l’84% dei maschi e il 79% delle femmine); sono il 69% coloro che hanno bevuto nell’ultimo mese e per il 5% il consumo è stato frequente, quasi quotidiano. Tra coloro che hanno riferito di aver consumato alcolici nell’ultimo anno, il 19% dei maschi e l’8% delle femmine lo ha fatto 40 o più volte.

Rispetto al binge drinking, bere cioè 5 o più bevande alcoliche in un’unica occasione e in un ristretto intervallo di tempo, laprevalenza degli studenti che riferisce di averlo praticato è passata dal 40,5% del 2007 al 35% del 2014. Tra i binge drinker il 60% dei maschi e il 70% delle femmine nell’ultimo mese hanno adottato questo comportamento non più di 2 volte, mentre, rispettivamente, sono il 16% e il 9% quelli che lo hanno fatto almeno 6 volte. Se nel genere maschile le prevalenze dei binge drinker mostrano un leggero ma costante decremento dal 2011 al 2014, è nel genere femminile che dal 2011 si evidenzia una tendenza all’aumento, facendo diminuire il gap di genere.

Come detto all’inizio, i consumi negli ultimi vent’anni sono diminuiti. “Siamo passati da 19,72 litri di alcol puro procapite consumato, a 7,56 litri di alcol puro procapite nel 2014 – spiega Roberto Diecidue, medico epidemiologo dell’Asl To 3 -, si evince che la quantità di alcol consumata è calata in modo molto importante”.

Più in particolare il consumo di vino è calato da 16,58 litri a 4,97 litri procapite, come pure quello dei superalcolici – da 2,39 litri a 0,86 litri procapite – mentre si è alzato il consumo di birra, da 0,75 litri a 1,73 litri procapite.

Anche i ricoveri sono diminuiti: tra gli uomini sono passati da 200 a 110 ogni 100mila abitanti, dal 1996 ad oggi, tra le donne da 50 a 30 ogni 100mila abitanti. Lo stesso vale per le morti per patologie alcol correlate: tra il 1980-83 morivano 54 uomini e 19 donne ogni 100mila abitanti, mentre tra il 2008-2010 sono morti 19 uomini e 6 donne ogni 100mila abitanti.

L’ABBUFFATA ALCOLICA, UN’ABITUDINE

Pubblicato in Giovani e Alcol

IL GIOCO DELLA BOTTIGLIA : L'INIZIAZIONE ALL'ALCOL È SEMPRE PIÙ PRECOCE

L’iniziazione all’alcol è sempre più precoce. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità si inizia a bere alcolici a soli 11 anni. Ed è ovviamente emergenza. Anche a Carpi il quadro è tutt’altro che roseo, basti pensare che al Pronto Soccorso dell’Ospedale cittadino giungono ogni fine settimana giovani e giovanissimi, ancora incapaci di metabolizzare l’alcol, in stato di pre-coma o coma etilico. “Casi di binge drinking  (ubriacatura rapida con assunzione di 6-8 bicchieri in meno di mezz’ora)  - spiega il dottor Massimo Bigarelli, direttore del Sert di Carpi e Mirandola - non sono rari e finiscono in Pronto Soccorso. Occorre che questi episodi di coma o pre-coma etilico non vengano minimizzati ma, al contrario, portino all’analisi di un problema esistenziale, un disagio, che potrebbe sottendere a queste situazioni acute”.

Ma quanto è diffuso in città il problema dell’abuso di alcol tra i minori? “Il centro alcologico di Carpi ha in cura 121 pazienti, dei quali 97 uomini e 24 donne. Nell’anno in corso - prosegue il dottor Bigarelli - abbiamo avuto 21 nuovi accessi. L’età media è di 46 anni ma ogni anno abbiamo 2-3 segnalazioni di utenti minori. Si ritiene infatti che il problema dell’abuso etilico (sporadico, non etilismo vero e proprio) tocchi il 10-12% dei giovani”. Al momento, gli Under 18 in cura al Sert, al Centro adolescenza e alla Neuropsichiatria infantile con abuso etilico “sono 3 e seguono programmi di recupero individuale con attenzione alla sfera psicologica e al rapporto con la famiglia. Non parliamo di dipendenza da alcol - specifica il dottor Bigarelli - bensì di un abuso e sovente di sostanze (cocaina e cannabis) per sballare rispetto alla quotidianità”.

Ed è solo la punta dell’iceberg. L’alcol è certamente la sostanza psicoattiva più dannosa, accessibile, economica e diffusa nella nostra società. Una piaga dalla quale i minori devono stare lontani. Ai genitori il compito di educare e ascoltare, come raccomanda il direttore del Sert: “l’ascolto dei ragazzi è fondamentale oltre al giusto e deciso richiamo sui rischi.

copia integrale del testo si può trovare al seguente link: http://www.temponews.it/news_9534_Il_gioco_della_bottiglia.html

Pubblicato in Giovani e Alcol

 

Alcol e giovani. A Borgo due serate contro l'abuso ~ OK!Mugello

L’uso e abuso di alcolici fra i giovani è un tema sfortunatamente sempre attuale. Proprio per questo il “Club degli Alcolisti in Trattamento del Mugello”, in collaborazione con l’associazione “Progetto Arcobaleno” ed il Comune di Borgo San Lorenzo, ha organizzato due serate di sensibilizzazione sui problemi causati dall’alcol con la dottoressa Angela Tilli, una psicologa psicoterapeuta esperta in Alcologia. Queste due serate, dal titolo “Se così fan tutti…” si svolgeranno in via Giotto a Borgo San Lorenzo presso la saletta comunale “Pio La Torre” in data martedì 13 dicembre e giovedì 15 dicembre alle 21.

La partecipazione all’iniziativa è gratuita, al fine di sensibilizzare ed informare la popolazione riguardo ad un tema spesso sottovalutato, soprattutto dalle fasce più giovani. Siamo abituati a vedere alcolici sulle nostre tavole, al bar e al ristorante, anche perché questo fa parte anche della cultura del Paese, famoso in tutto il mondo ad esempio per i suoi vini. Ma proprio questa stretta vicinanza potrebbe averci anestetizzato nei confronti delle conseguenze derivanti dall’uso eccessivo di bevande alcoliche, conseguenze che spesso non interessano unicamente la persona che ne fa uso ma pure la famiglia che gli sta accanto e, in alcuni casi, l’intera comunità.

La partecipazione a questi eventi sarà formalizzata dalla consegna di un attestato di frequenza. Giovedì 15 dicembre, a conclusione dell’iniziativa, verrà offerto ai presenti un buffet.

Queste due serate sono promosse dalla scuola alcologica territoriale sui problemi alcorrelati e complessi, una particolare “scuola, ideata dal professore croato Vladimir Hudolin, inventore del trattamento dell’alcolismo che viene utilizzato nei “Club degli Alcolisti in Trattamento”. La nascita di questa scuola è finalizzata alla promozione dell’approccio ecologico-sociale ai problemi legati all’alcol e, non avendo sede fissa, si sposta di volta in volta in luoghi diversi di un territorio a seconda delle necessità e delle possibilità.

Pubblicato in AICAT - Associazione

IL 13% DEI RAGAZZI DAI 15 AI 19 ANNI FA ANCHE USO DI DROGHE: SONO ALCUNI DEI DATI - ALLARMANTI - PRESENTATI DALL'ASSOCIAZIONE TELEFONO AZZURRO DURANTE IL PRIMO DEI DUE GIORNI DELL'EVENTO WEFREE DAYS A SAN PATRIGNANO. PRESENTI ALMENO 2500 STUDENTI PER PARTECIPARE A INCONTRI E LABORATORI SULLE DIPENDENZE

C’è anche Telefono azzurro fra i relatori del WeFree Days, progetto promosso dalla Comunità di San Patrignano che prevede un’ampia rete d’interventi di prevenzione sul territorio nazionale incentrati sulla “peer-to-peer education”, con il coinvolgimento di alcuni ragazzi della comunità in una due giorni (11 e 12 ottobre) densa di attività dedicate ad approfondire tematiche relative alla tossicodipendenza e al disagio sociale giovanile. All’evento, prenderanno parte circa 2.500 studenti provenienti da istituti superiori di tutta Italia, accanto a rappresentanti italiani e internazionali delle Istituzioni, esponenti di associazioni attive in ambito sociale unitamente a personaggi del mondo dello sport, della cultura e dello spettacolo.

Telefono azzurro, che dal 1987 si impegna quotidianamente per difendere i diritti dell'infanzia e dell’adolescenza, ha preso parte l’11 ottobre al Forum dal titolo: “Violenza e droga, criticità ambientali e relazionali domestiche all’origine della dipendenza”, in cui ha presentato i risultati di una ricerca recentemente condotta dal suo Osservatorio Adolescenti insieme a Doxa Kids, che ha rivelato evidenze allarmanti. ll 50,6% degli adolescenti intervistati da Telefono Azzurro dichiara di bere alcolici, con un trend crescente nel passaggio dalla preadolescenza all’adolescenza. Un dato che si attesta attorno al 31% per la fascia di età 11-14 anni e al 66,3% per la fascia 15-19 anni. Dall’indagine emerge come l’alcol sia una sostanza non solo diffusa ed accessibile, ma anche che viene spesso usata in modo incontrollato: la metà degli adolescenti dice di essersi ubriacato almeno una volta; il 33% almeno una volta nell’ultimo mese; il 16% tre o più volte nell’ultimo mese.

Un fenomeno ampiamente sottostimato, così come quello dell’uso di sostanze stupefacenti: Il 13% dei ragazzi del campione dichiara di fare uso di droghe. Una tendenza che emerge anche nelle paure dei genitori intervistati: il 71% dichiara di avere come maggior timore l’uso di droghe da parte del figlio. Una delle problematiche per cui si risconta un significativo aumento delle richieste di aiuto al Centro Nazionale di Ascolto di Telefono Azzurro, alla linea 1.96.96 o in chat su azzurro.it e al Servizio Emergenza Infanzia (114) riguarda proprio l’abuso di sostanze: sono state oltre 310 le richieste di aiuto/consulenza/emergenza in due anni.

copia integrale del testo si può trovare al seguente link: http://www.vita.it/it/article/2016/10/11/italia-beve-alcolici-il-31-degli-under-14-e-il-66-degli-under-19/141147/

 

Alcol e abuso: a Genova incontri per affrontare il problema

http://www.liguria24.it/2016/09/28/

Genova. Assoutenti e Sportelli Consumatori in Rete organizzano un ciclo di incontri per sensibilizzare ai problemi legati al consumo di alcolici a partire da quei quartieri dove i fatti di Cronaca hanno evidenziato un crescente allarme sociale sull’argomento.

Si parte da Sampierdarena dove i recenti divieti sulla Movida hanno riportato alla ribalta le criticità legate al consumo di bevande alcoliche con particolare attenzione alla diffusione del fenomeno nelle Comunità straniere presenti nel quartiere. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Municipio II Centro Ovest, della Asl 3 genovese, dell’Arcat (Associazione dei club degli alcolisti in trattamento) e dal Consolato Ecuador a Genova. Dopo i primi due incontri di informazione e sensibilizzazione ne seguirà uno più incentrato sulla risposta che Enti, Associazioni e Istituzioni possono offrire per un percorso di risoluzione del problema.

Pubblicato in Giovani e Alcol

Bolzano, l'allarme dell'esperta: "In Alto Adige bevono sempre più ragazze under 14"

http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2016

Bruccoleri (La Strada): "Si risponde a una logica di accettazione del gruppo e l'età si abbassa sempre più"

BOLZANO. Sempre più giovani e sempre più ragazze. Tra i 120 minori fimiti in coma etilico in un anno emersi da un’interrogazione provinciale si delineano due trend che da anni preoccupano gli esperti di dipendenze. Marina Bruccoleri, responsabile del servizio Exit dell’associazione La Strada-Der Weg, incontra con il suo staff 170 consumatori di sostanze psicoattive all'anno e il fenomeno, quindi, lo affronta in prima persona.

«L'abuso di sostanze alcoliche è sempre più anticipato. Oggi arriviamo ad affrontare situazioni critiche anche a 12 anni. Come la sessualità siamo di fronte ad una progressiva anticipazione dell’esperienza».

Cerchiamo di inquadrare l'abuso di alcol visto che il binge drinking non è equivalente ad una “sbronza” estemporanea o all'alcolismo.

«Esatto, i danni per la salute legati all'eccesso sono i medesimi, ma i meccanismi psico-sociali sono differenti. I ragazzi cercano sempre più l'eccesso e, non a caso, la frase classica è “mi spacco”. Il binge drinking è esattamente questo: arrivare a non stare nemmeno più in piedi. Qualcosa di differente da chi beve per sfuggire a una situazione difficile».

Si sta anche parecchio male. Perchè, dunque, spingersi a tanto?

Pubblicato in Giovani e Alcol
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