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Alcolismo ed Abuso di Alcol

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IL GIOCO DELLA BOTTIGLIA : L'INIZIAZIONE ALL'ALCOL È SEMPRE PIÙ PRECOCE

L’iniziazione all’alcol è sempre più precoce. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità si inizia a bere alcolici a soli 11 anni. Ed è ovviamente emergenza. Anche a Carpi il quadro è tutt’altro che roseo, basti pensare che al Pronto Soccorso dell’Ospedale cittadino giungono ogni fine settimana giovani e giovanissimi, ancora incapaci di metabolizzare l’alcol, in stato di pre-coma o coma etilico. “Casi di binge drinking  (ubriacatura rapida con assunzione di 6-8 bicchieri in meno di mezz’ora)  - spiega il dottor Massimo Bigarelli, direttore del Sert di Carpi e Mirandola - non sono rari e finiscono in Pronto Soccorso. Occorre che questi episodi di coma o pre-coma etilico non vengano minimizzati ma, al contrario, portino all’analisi di un problema esistenziale, un disagio, che potrebbe sottendere a queste situazioni acute”.

Ma quanto è diffuso in città il problema dell’abuso di alcol tra i minori? “Il centro alcologico di Carpi ha in cura 121 pazienti, dei quali 97 uomini e 24 donne. Nell’anno in corso - prosegue il dottor Bigarelli - abbiamo avuto 21 nuovi accessi. L’età media è di 46 anni ma ogni anno abbiamo 2-3 segnalazioni di utenti minori. Si ritiene infatti che il problema dell’abuso etilico (sporadico, non etilismo vero e proprio) tocchi il 10-12% dei giovani”. Al momento, gli Under 18 in cura al Sert, al Centro adolescenza e alla Neuropsichiatria infantile con abuso etilico “sono 3 e seguono programmi di recupero individuale con attenzione alla sfera psicologica e al rapporto con la famiglia. Non parliamo di dipendenza da alcol - specifica il dottor Bigarelli - bensì di un abuso e sovente di sostanze (cocaina e cannabis) per sballare rispetto alla quotidianità”.

Ed è solo la punta dell’iceberg. L’alcol è certamente la sostanza psicoattiva più dannosa, accessibile, economica e diffusa nella nostra società. Una piaga dalla quale i minori devono stare lontani. Ai genitori il compito di educare e ascoltare, come raccomanda il direttore del Sert: “l’ascolto dei ragazzi è fondamentale oltre al giusto e deciso richiamo sui rischi.

copia integrale del testo si può trovare al seguente link: http://www.temponews.it/news_9534_Il_gioco_della_bottiglia.html

Pubblicato in Giovani e Alcol
Martedì 20 Dicembre 2016 00:15

CONSUMI ALCOLICI E DANNI ALCOL-CORRELATI

CONSUMI ALCOLICI E DANNI ALCOL-CORRELATI: IL GAP UOMINI-DONNE SI STA RIDUCENDO?

L’epidemiologia dell’uso di alcol sta cambiando, così come si sta riducendo il differenziale fra uomini e donne rispetto ai danni alcol-correlati, sostiene una recente indagine condotta da un team di ricercatori australiani.

Storicamente, l’uso di alcol e i danni alcol-correlati sono prevalenti fra gli uomini rispetto alle donne.

Tuttavia, questi elementi di fondo, nelle coorti più giovani, sta cambiando. Per l’indagine, sono stati inclusi 68 studi. E’ stato calcolato un rapporto maschi-femmine per tre ampie categorie relative all’uso di alcol e ai danni alcol-correlati (qualsiasi consumo di alcol, uso problematico di alcol, danni alcol-correlati), stratificati in coorti di cinque anni d’età dal 1891 al 2001, con 1.568 indicatori di sesso. I risultati dell’analisi appaiono sorprendenti in quanto si osserva un decremento lineare nel corso del tempo nel rapporto uomini-donne per tutte e tre le categorie di uso di alcol e di danni alcol-correlati.

Fra coloro nati nei primi annni del secolo scorso, i maschi avevano 2.2 probabilità in più di consumare alcol, 3.0 probabilità in più delle donne di farne uso problematico, e di 3.6 probabilità in più delle donne di riportare danni alcol-correlati.

Se si confrontano questi indicatori con i risultati condotti fra le persone nate alla fine del secolo scorso, le proporzioni cambiano in modo significativo. Fra queste coorti, i maschi hanno 1.1 probabilità in più delle donne di consumare alcol, 1.2 probabilità in più di farne uso problematico, 1.3 probabilità in più di avere danni alcol-correlati. In definitiva, i risultati di questo studio suggeriscono (anche se ciò va interpretato con molta cautela, per ovvi limiti metodologici dovuti all’analisi di dati così vecchi) che il gap uomini-donne, nelle tre dimensioni misurate di uso di alcol, si è, nel corso di un secolo, sensibilmente ridotto.

copia integrale del testo si può trovare al seguente link:       http://www.cesda.net/?p=11202

 

SARDEGNA: ALCOL, GRUPPI E SERVIZI PER USCIRE DAL PROBLEMA

ALCOL, I GRUPPI E L’AIUTO PER USCIRE DAL TUNNEL

In città il 10 per cento di persone “dipendenti”. Il rapporto tra le famiglie, i volontari del Club e l’Asl

PORTO TORRES. Formare gli operatori per i gruppi di auto aiuto e sensibilizzare la popolazione sulla problematica che hanno le persone con dipendenza da alcol o alcool correlati. Sono queste le azioni più importanti emerse nel corso del convegno delle famiglie dei Club alcolisti in trattamento svoltosi nei giorni scorsi nella sala Filippo Canu.

«Porto Torres è collocata nella media nazionale del 10 per cento per quanto riguarda le persone che hanno dipendenza da alcol – ha detto l’assessore alle Politiche sociali Rosella Nuvoli – e in città c’è un solo club che coinvolge sei famiglie e che dovrà lavorare per azioni che portino alla conoscenza sempre più maggiore del problema: noi collaboriamo col club e l’idea è quella di rafforzare ulteriormente questa collaborazione attraverso un atto della giunta comunale che demanderà gli uffici a porre in essere azioni importanti».

Lo psichiatra del SerD di Sassari Paolo Loffredo ha specificato che la problematica dell’alcool dipendenza non va affrontata solo dal punto di vista medico: «I gruppi di auto aiuto hanno un ruolo fondamentale per supportare la persona e cercare di farla uscire dal circuito di dipendenza». Nell’incontro è stato infatti diffuso il messaggio che moltiplicare il numero dei Club all’interno della comunità turritana è sempre più necessario per avere volontari che lavorino in sinergia le con Asl e Servizi sociali.

copia integrale del testo si può trovare al seguente link: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2016/12/07/news/alcol-i-gruppi-e-l-aiuto-per-uscire-dal-tunnel-1.14531588?refresh_ce

Pubblicato in AICAT - Associazione
Domenica 23 Ottobre 2016 17:45

ALCOL E GIOVANI. PAURA E CORAGGIO.

ALCOL E GIOVANI. PAURA E CORAGGIO.

Ma come arriva il coraggio per smettere di bere? Gli ex alcolisti lo sanno bene, tutto dipende solo da una cosa: “essere pronti a guardarsi dentro e riconoscersi”. Un solo gesto di compassione per se stessi, per vedere il proprio problema senza più finzioni. Accettarsi. “Solo da quel momento si può davvero pensare di ricominciare sul serio”.

Sguardo ingenuo e volto fanciullo, Fortunato ha 35 anni e due spalle da uomo. Un sorriso generoso che trasmette sicurezza. E’ il sorriso di chi ha smesso di avere paura. Un cenno col capo, una battuta per sciogliere il ghiaccio poi lo sguardo si fa più serio, quasi a focalizzare subito il motivo perediamo. Non è una chiacchierata informale ma un’intervista personale. Il ragazzo ha capito bene che non si tratta solo di raccontare una storia. Pensa agli amici che ancora non ce l’hanno fatta. A tutti quelli che credono sia impossibile smettere di bere. Anche lui l’ha pensato per troppi anni. Non si giustificherebbe in altra maniera la motivazione e la dignità con cui inizia a raccontare, riuscendo a spogliarsi di qualsiasi remora e mostrando tutti i suoi fantasmi.

Nessun trauma iniziale come giustificazione. I ragazzi, anche giovanissimi, oggi iniziano a bere in uno stato di sconcertante e banale normalità. Anche per Fortunato non ci sono state attenuanti, se non quella di riempire un vuoto. L’incomprensibile senso del nulla con cui troppo spesso hanno a che fare gli adolescenti. “Ho iniziato a bere nella mia adolescenza un po come tutti, fra amici, per imitazione, per farmi accettare, illudendomi di migliorare i rapporti. Poi ho continuato a bere fino a perderli tutti”. Fortunato ripercorre velocemente con la memoria tutti i momenti in cui, con uno sguardo o una parola, ha capito di aver deluso o perso qualcuno. Uno stato di solitudine che cresce insieme all’attaccamento alla bottiglia.

"Creativamente senza alcol" festeggia la 10a edizione

http://www.radiogold.it/notizie/5-

ALESSANDRIA - Sono 1840 gli studenti di 34 scuole medie della provincia coinvolti nella 10a edizione di "Creativamente senza alcol" il progetto di prevenzione e sensibilizzazione contro l'alcolismo giovanile promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e dai Lions Club della provincia. Grazie alla preziosa collaborazione degli esperti del Sert, il Dipartimento di Patologia delle Dipendenze dell'Asl Al e la collaborazione dell'Ufficio Scolastico territoriale, i ragazzi hanno sfruttato la loro creatività per realizzare disegni, poster e video incentrati sui pericoli legati al consumo di alcol. Lavori come sempre esaminati poi da una giuria di esperti che mercoledì 20 aprile, alle 10, al Teatro Alessandrino di Alessandria premierà i migliori elaborati. La cerimonia sarà anche occasione per festeggiare l'importante compleanno di questo progetto che negli ultimi 10 anni ha coinvolto oltre 18 mila studenti dell'alessandrino.Un percorso, ha ricordato l'ideatore di "Creativamente senza alcol" Franco Ricagni che i Lions nel 2006 decisero di avviare colpiti dall'allarmante primato dell'Italia per l'approccio all'alcol da parte dei giovani.

Pubblicato in Giovani e Alcol

Giovani e abuso di alcolici, prende il via “Divertirsi Guadagnando in Salute”

Parte il progetto di sensibilizzazione contro l'abuso di sostanze alcoliche tra i giovani, patrocinato dall'ASL Toscana Centro.

FIRENZE. Il progetto “Divertirsi guadagnando in salute” si rivolge ai giovani fra i 12 e i 19 anni residenti nei comuni dell’area fiorentina e si prefigge di attivare interventi di contrasto alle pratiche del bere in eccesso, di portare attenzione e consapevolezza verso il consumo di cibi sani e verso pratiche che combattano la sedentarietà.

L’abuso di alcolici fra i giovani e giovanissimi è un fenomeno in crescita esponenziale.

In riferimento al fenomeno del binge drinking (ovvero l’assunzione di più bevande alcoliche in un intervallo di tempo più o meno ristretto), secondo i risultati emersi dall’indagine “Epidemiologia dei determinanti degli incidenti in Toscana” il 35% dei giovani tra i 14 e i 19 anni residenti in Toscana sono incorsi in questo tipo di episodio nell’ultimo mese.

Il progetto dell’ASL Toscana Centro è nato dall’idea e dall’esigenza di agire sulle “rappresentazioni” che i giovani hanno sull’uso di sostanze alcoliche.

Spesso il consumo e le condotte di abuso di alcol negli adolescenti sono da collegare a forme di “protagonismo” nel divertimento, alternative alla vita sociale tradizionale quali scuola, lavoro e famiglia. Tali modalità di consumo / divertimento, spiegano dal Dipartimento Dipendenze della ASL, rappresentano talvolta un modello di relazione tra pari che unisce gli adolescenti e i giovani nelle diverse forme di socialità.

“Divertirsi guadagnando in salute” si rivolge ai giovani fra i 12 e i 19 anni residenti nei comuni dell’Area fiorentina ed ha come obiettivo quello di attivare interventi di contrasto delle pratiche del bere in eccesso e portare attenzione e consapevolezza verso il consumo di cibi sani e verso pratiche di contrasto alla sedentarietà.

Il progetto prevede, a Borgo San Lorenzo, la mostra “alcol in giro per il mondo”, dal 5 al 7 aprile presso Villa Pecori Giraldi, dove parteciperanno come guide studenti del Liceo Giotto Ulivi e Ipsia Chino Chini.

Il 7 aprile, alle ore 9:00, l’associazione UISP e i ragazzi dell’istituto tecnico del turismo guideranno un percorso di trekking urbano, al termine del quale è previsto un aperitivo analcolico preparato dagli studenti dell’Ipsia Chino Chini. La giornata si concluderà con la visione del filmato “perché lo faccio”, realizzato con la collaborazione di giovani atleti.

“Divertirsi guadagnando in salute” si svolgerà anche a Firenze presso la Biblioteca delle Oblate dal 12 al 21 aprile, a Sesto Fiorentino presso la Biblioteca E. Ragionieri dal 3 all’8 maggio e a Impruneta dal 24 settembre a 3 ottobre presso la Biblioteca Comunale.

Il progetto è stato promosso e realizzato dagli operatori del Dipartimento Dipendenze della ASL Toscana Centro (Firenze) e da un gruppo di lavoro multidisciplinare (Sert, Eas, medicina dello sport e Sian) in collaborazione con i Comuni dell’Area Fiorentina, con le biblioteche: delle Oblate, di Sesto Fiorentino, di Impruneta e Villa Pecori Giraldi e quelle degli istituti scolastici.

Per saperne di più:           http://www.uslcentro.toscana.it/

Pubblicato in Giovani e Alcol
Giovedì 09 Luglio 2015 18:26

Alcol e giovani, Sondrio prima per abusi

Alcol e giovani, Sondrio prima per abusi

http://www.laprovinciadisondrio.it/stories/

Tarantola, Sert: «Purtroppo il consumo tra i ragazzi ha subito un’impennata negli ultimi anni». «La nostra provincia è ai vertici regionali, si allarga il fenomeno del binge drinking, cioè dell’abbuffata alcolica».

Alcol e dipendenze da bicchieri e bottiglie, piaga sociale radicata su più fasce di età: i consumatori abituali con problemi di alcolismo sedimentati sono espressione di tutte le «classi di età», ma i maggiori problemi emergono tra i 40 e i 70 anni.

Lì il fenomeno ha indicatori e numeri «stabili», perlomeno in provincia. Dove aumenta la diffusione dell’alcol, e i dati anche in chiave locale fanno “rabbrividire” è tra i giovani. Lancia l’allarme il Sert.

Pubblicato in Giovani e Alcol

Lotta all’abuso di alcol, tra i giovani la prevenzione viaggia in camper

http://www.liberta.it/2015/05/28/lotta-allabuso-di-alcol

Lotta all’abuso di alcol e di altre sostanze, i ragazzi che nei prossimi mesi usciranno da locali, pub e discoteche di Piacenza e provincia si imbatteranno nel camper della prevenzione e della sensibilizzazione. Si tratta dell’unità mobile del progetto Ops-Operatori per strada, nato dalla collaborazione tra il Comune, l’Asl e l’associazione Papa Giovanni XXIII.

“Con molta discrezione e sensibilità – ha detto Marco Battini, il coordinatore regionale del progetto – cercheremo di avvicinare soprattutto i più giovani per confrontarci con loro su una problematica sempre più attuale, ovvero l’abuso di alcolici e altre sostanze. Sarà un modo per informarli e sensibilizzarli sui pericoli che corrono”.

Stefano Mosti del Sert ha rivelato che ogni anno nella struttura piacentina passano circa 1.000 persone: “Il trend di crescita è di circa il 5% all’anno, rappresentato soprattutto da giovani. Circa un 30% degli accessi è di persone che arrivano da altre province”.

Legato al progetto dell’unità di strada c’è anche quello di alcune classi del liceo artistico Cassinari: gli studenti, adeguatamente formati, stanno facendo opera di sensibilizzazione anche tra i coetanei. In mostra anche alcune opere che riprendono quadri di grandi artisti in cui c’è anche l’alcol tra i temi raffigurati.

Pubblicato in Giovani e Alcol

L'introduzione del'ottica motivazionale nella terapia di gruppo per alcoldipendenti: un'esperienza

Fonte: Retecedro.net 14 maggio 2012

L'INTRODUZIONE DELL'OTTICA MOTIVAZIONALE NELLA TERAPIA DI GRUPPO PER ALCOLDIPENDENTI

Il Servizio di Alcologia di Ivrea, attivo dal febbraio 2009, opera sul territorio del distretto 5 dell'ASL TO4, costruendo l'intervento in integrazione con le due minièquipe dell'ambulatorio Sert di Ivrea e l'èquipe del Sert Caluso.

L'intervento si sviluppa a partire dalla presa in carico di base effettuata dagli ambulatori, con la costruzione di percorsi individualizzati, approfondimento e presa in carico globale delle problematiche alcologiche specifiche e delle più complessive aree di criticità del soggetto che concorrono a instaurare, mantenere, protrarre comportamenti e abitudini di abuso e dipendenza alcolica.

L'articolo descrive la strutturazione e gli interventi del Servizio di Alcologia.

L'introduzione dell'ottica motivazionale nella terapia di gruppo per pazienti alcoldipendenti

Un'esperienza nel Servizio di Alcologia di Ivrea, Dipartimento Patologia delle Dipendenza ASL TO 4

Isabella Delsedime, Giorgio Festa, Dimitri Travaglio, Kengi Aglietta, Giulia Chiono, Deborah Ferrando, Carlo Zarmati

DAL FARE AL DIRE

Periodico di informazione e confronto sulle patologie da dipendenza

n.1 2012        Pag. 15-24

Vicenza: il Ser.T. propone nuove iniziative di prevenzione E il Sert punta tutto sul rock senza “sballo”

Fonte: 247.libero.it

Prosegue la campagna dell'Ulss “Meno alcol più gusto”

Sono stati 148 gli enti che hanno aderito al programma, per un totale di 224 eventi in otto mesi

Molte le iniziative promosse dal Sert contro l'alcolismo. ARCHIVIO Non conosce sosta la lotta contro l'abuso di alcol. Da marzo a ottobre è nel pieno “Meno alcol più gusto” la campagna promossa dal Sert di Vicenza in collaborazione con 148 fra enti, associazioni e gruppi che hanno aderito al programma 2012 per un totale di 224 giornate-evento, e ad agosto si prevede una serie di manifestazioni-clou. Dopo il decennale celebrato lo scorso anno, questa edizione vuole dare nuovo sprint con uno slogan sempre più coinvolgente: “Goditi la tua scelta!” entrato come parola d'ordine anche nelle feste rock. Al Riviera Folk festival, e poi a Spiorock, Villazzarock, Ferrock, Perarock, Lisierock e Tamasorock, alle persone che dovevano far ritorno a casa guidando l'auto o a coloro che desideravano bere qualcosa di diverso, è stato proposto uno di quei drink analcolici che hanno fatto la fortuna, in termini di consenso, di una manifestazione che sta facendo scuola in Italia, tanto che si sono fatte avanti parecchie città, fra le prime Verona, Bergamo, Pordenone, Valenza, per riproporne la formula nei loro territori. La controprova arriva dai molti “mi piace” raccolti su Facebook, dove il profilo “Meno alcol più gusto” ha superato la soglia dei 3 mila 300 amici, e dai 170 following di Twitter.

Pubblicato in Giovani e Alcol
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