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Alcolismo ed Abuso di Alcol

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Al Anon e Ala Teen
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Al Anon e Ala Teen (10)

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L'alcolismo non colpisce solo l'individuo, ma coinvolge l'intero nucleo familiare: l'esperienza dei gruppi Al-Anon

Fonte: Ao-sanpaolo.it

GRUPPI FAMILIARI AL-ANON

L'alcolismo non colpisce solo l'individuo che ne è portatore, ma coinvolge l'intero nucleo familiare. I familiari hanno un importante ruolo nell'agevolare il recupero dell'alcolista, ma per fare ciò, essi devono ritrovare una buona dose di serenità ed in giusto equilibrio. Da qui, parallelamente ai gruppi AA (Alcolisti Anonimi), ma assolutamente autonomi, sono sorti i GRUPPI FAMILIARI AL-ANON per i familiari ed amici di alcolisti, ed i GRUPPI ALATEEN per i loro figli: questi ultimi sono parte integrante di AL-ANON e si riuniscono sotto la guida di un membro anziano Al-Anon. Nelle riunioni di gruppo si condividono le personali esperienze di vita con un alcolista, ci si dà reciproco aiuto per affrontare le difficoltà e trovare un modo di vivere sereno e s'impara ad assumere un comportamento corretto nei confronti dell'alcolista. I Gruppi utilizzano una letteratura nata dall'insieme delle esperienze e delle idee degli stessi membri di tutta l'Associazione a livello mondiale. L'unico requisito per far parte di Al-Anon, è quello di avere un parente o un amico per cui l'alcol sia divenuto un problema. AL-ANON e ALATEEN osservano l'anonimato che tutela l'identità di tutti i suoi membri e quella dei loro familiari alcolisti, facilita un confidenziale sviluppo della fiducia e dell'onestà e li rende tutti uguali indipendentemente da fede religiosa, credo politico, estrazione socio-culturale ed età.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Martedì 11 Giugno 2013 23:35

Parenti di alcolisti: testimonianze dai gruppi Al-Anon

Scritto da Tito
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Parenti di alcolisti: testimonianze dai gruppi Al-Anon

Fonte: Strill.it 6 Maggio 2013

Alcolismo dilagante: c'è, però, un posto dove... di Emanuela Martino

La nostra inchiesta sul consumo di alcol, partita nel mese di gennaio, ci ha portati a incontrare i familiari dei soggetti affetti da alcolismo. In questa prima parte le testimonianze e la storia del gruppo Al Anon di Reggio Calabria.

Le testimonianze

«Oggi indosso dei pantaloni che mio figlio mi ha strappato. Un giorno, così, perché non mi ha trovata in casa... Allora se l'é presa con i miei vestiti... Mio figlio ha 30 anni e beve da quando ne aveva 14, anche il padre beveva...Lui dice che lo fa perché non trova un lavoro, ma la verità è che lo aveva il lavoro, ne ha avuti tanti, ma beveva anche lì. Lui non frequenta gli alcolisti anonimi, ma io sì, perché voglio recuperare la mia vita. Passo». Grazie.

«Io sono la figlia di un alcolizzato. Vengo qui con mia madre. C'erano moltissimi problemi in famiglia quando mio padre beveva, io non riuscivo a studiare ed ero molto chiusa con i miei compagni. Adesso, da quando frequentiamo il gruppo, le cose sono cambiate, va molto meglio. Anche il mio profitto scolastico e le mie relazioni con gli amici sono migliorate. Passo» .   Grazie.

Sono le sette e mezza di un sabato di maggio, fa caldo, ma la finestra va tenuta chiusa perché il rumore delle macchine e il cicaleccio nella strada del pomeriggio prefestivo si fa sentire.

Ma loro sono lì e arrivano alla spicciolata, per parlarsi, per raccontare "come è andata la settimana". Sono i familiari degli Alcolisti Anonimi che due volte ogni sette giorni si incontrano per recuperare pezzi di una vita difficile, spesso devastata, quando non distrutta "dalla bottiglia".

Per alcuni l'alcolismo matura da un fattore ereditario, quasi sempre c'è un problema in famiglia, un lutto, una perdita, una difficoltà nel lavoro.

«Abbiamo perso una figlia. Così mia moglie ha iniziato a bere - racconta un uomo. Ho una figlia neurologa per cui abbiamo pensato di portarla al Sert di Messina. La cura è durata due anni, gli psichiatri le davano l'Alcover, ma non serviva a nulla. Mia moglie alle 11 del mattino era già ubriaca. Un giorno le ho versato una bottiglia in testa, perché ho pensato: "Vuoi bere? Allora adesso bevi come pare a me". E poi sorgono i problemi in famiglia, perché i figli ti dicono, ma come la sopporti? Come fai a stare con lei? E tu quando esci hai solo voglia di non rientrare in casa».

«Prima di entrare in Al Anon prendevo gli psicofarmaci e ho provato ad andare via di casa per non vedere mio figlio ubriaco- confessa una madre. Poi ho scoperto il gruppo familiari Alcolisti Anonimi e ho capito molte cose. Per esempio che l'alcolismo è una malattia, che fa sentire chi ne è vittima un super Dio, mentre chi gli sta attorno è preso da sensi di colpa, a metà tra quelli che provi tu e quelli che ti induce il tuo congiunto. Qui, invece, per me è ricominciata la speranza, che mi ha fatto sentire libera da colpe. Perché non è colpa di nessuno se hai un parente alcolizzato, un figlio, una madre, un padre, una sorella, un fratello. Tu lo devi accettare e distaccarti emotivamente da lui, standogli vicino, ma senza subire la sua violenza».

Storie vere, dolorose, ma raccontate con toni pacati, sereni, quelle dell'incontro dei familiari degli Alcolisti Anonimi. Tutti convinti della necessità di separare il proprio vissuto da quello di chi è vittima dell'alcol. Come passo fondamentale per riemergere dal baratro, che è emotivo e sociale. Un percorso da fare insieme agli altri, perché «nell'esperienza dell'altro, puoi trovare te stesso e capire come andare avanti». E trovare forza per compiere i "passi" necessari.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Lunedì 26 Dicembre 2011 20:52

Auto-aiuto, una strada per uscire dall'alcolismo

Scritto da Tito
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Auto-aiuto, una strada per uscire dall'alcolismo

Fonte: Giornaledell'umbria.it 18 dicembre 2011

Auto-aiuto, una strada per uscire dall'alcolismo

Le dipendenze coinvolgono oltre al malato anche chi gli è vicino. Parlano i membri del gruppo Alanon che raccoglie i familiari di etilisti Una porticina seminascosta tra i palazzi che circondano piazzale Anna Frank. E' da qui che si accede alla sede perugina di Alcolisti Anonimi, l'associazione che da 30 anni, in Umbria, aiuta chi ha problemi di dipendenza da alcol ad uscire da un tunnel, considerato da molti senza uscita. E' qui che ogni settimana si riuniscono persone che hanno conosciuto quel pozzo senza fondo che è la dipendenza e che dandosi una mano a vicenda sono riusciti a risalire.

Tra i membri del gruppo ce ne sono molti che non toccano una goccia d'alcol da anni, eppure tornano qui ad ogni appuntamento, per tendere la mano, gratuitamente, a chi ancora è sospeso sull'orlo del baratro.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Venerdì 09 Ottobre 2009 11:38

Il gruppo Al-Anon 12&12

Scritto da Tito
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Giovedì 15/10/09 ore 21.00

 

c/o Il gruppo Al-Anon 12&12

Riunione Speciale

Tema: 8° Passo

 

Con oratori Al-Anon, Alateen, AA

 

Via Santa Rita da Cascia, 22 c/o Santuario Santa Rita Milano

 

A fine riunione seguirà un dolcissimo buffet..

 

Vi aspettiamo numerosi!

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Alateen: un sostegno per i ragazzi che vivono in famiglie con bevitori compulsivi

Fonte: Cesdop.it 12 novembre 2012

Per i ragazzi che vivono in famiglia con bevitori compulsivi

Per ogni alcolista c'è una famiglia che soffre, e, seppur con dolore, occorre accettare che tra i familiari, anche e soprattutto i ragazzi sono coinvolti poichè la loro vita è resa difficile dal bere di un'altra persona. Si tratta di una realtà spesso dimenticata e anche taciuta, mentre quella dell'alcolista e dell'emergenza che lo riguarda sono sempre più sotto gli occhi di tutti. Ma i ragazzi - familiari di alcolisti - non sono lasciati soli nell'affrontare questo dramma: al loro fianco ci sono i Gruppi Alateen che fanno parte dell'Associazione Gruppi Familiari Al-Anon. Ad oggi in Toscana non esiste un gruppo Alateen, ma stiamo lavorando per avviarne uno a Firenze anche se sarebbe bello vedere nascere un gruppo Alateen in ogni città dove già esistono i gruppi di Alcolisti Anonimi e di Al-Anon. Intanto domenica 18 novembre abbiamo organizzato come Al-Anon della Toscana un seminario per sensibilizzare e coinvolgere maggiormente le associazioni Alcolisti Anonimi e Al-Anon nell'apertura di gruppi Alateen in Piazza San Salvi n. 3 a Firenze. Il pomeriggio, in particolare, alle 14.30 ci sarà un incontro aperto a tutti durante il quale alcuni membri delle tre associazioni, Alcolisti Anonimi, Al-Anon e Alateen, parleranno della propria esperienza personale di recupero dagli effetti dell'alcolismo. Titolo della riunione "Al-Anon, Alateen, AA: il recupero della mia famiglia comincia da me". "Ero ancora una bambina quando ho cominciato a sentire parlare di recupero e di percorso spirituale, non capivo cosa volessero dire queste cose e continuavo a credere che il gruppo fosse inutile dato che a casa mia i problemi sono cominciati con la sobrietà. Quando sono entrata nell'associazione e ho aperto gli occhi su come l'alcolismo avesse influenzato la mia vita, ho scoperto una nuova me stessa. I problemi della mia famiglia hanno condizionato la mia vita (paure, ansie, insicurezze). Riconoscerle è stato il primo passo. Ho iniziato anche io il percorso spirituale che entrambi i miei genitori ora fanno con me e anche se può sembrare banale, questo mi ha cambiato la vita. Il gruppo mi da la sicurezza di essere compresa e ascoltata, ho acquisito il coraggio di parlare apertamente di fronte a persone che non conosco, ho imparato semplicemente ad amarmi un pò di più. Sono grata ad Alateen per la forza che mi dà e perchè mi sta facendo crescere giorno dopo giorno con principi meravigliosi, mi aiuta a sentirmi responsabile per le piccole cose che faccio insieme agli altri per mantenere il gruppo e sono certa che tutto ciò potrebbe aiutare tantissimi ragazzi come me. Ora ho capito di aver bisogno di Alateen."

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Giovedì 21 Luglio 2011 19:42

Al-Anon: famiglie unite contro l'abuso di alcol

Scritto da Tito
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Al-Anon: famiglie unite contro l'abuso di alcol

Con AL-ANON la famiglia non è sola nelle difficoltà del vivere il problema dell'alcolismo

Roberta Zarpellon

Aiutare le famiglie di alcolisti a recuperarsi dagli effetti procurati dal problema dell'alcolismo di un familiare o di un amico. E' questo l'obiettivo dei Gruppi Familiari Al-Anon, nati ufficialmente nel 1951 in Usa e presenti anche nel territorio bassanese con due gruppi. Un tema non facile da affrontare, fatto di emozioni come il disagio, l'ansia, ma anche la vergogna e, a volte, la paura. Ma troppo importante per non parlarne con B.F., referente delle relazioni esterne dei gruppi locali Al-Anon.

Quali sono gli scopi della vostra associazione? I Gruppi familiari Al-Anon sono un'associazione di familiari ed amici di alcolisti, che si riuniscono per condividere esperienza, forza e speranza allo scopo di risolvere il problema comune. Noi crediamo che l'alcolismo sia una malattia che coinvolge tutta la famiglia e che un cambiamento di atteggiamento possa favorire il processo di recupero.

Non tutti sono d'accordo nel considerare l'alcolismo una malattia e non un vizio, però... E' vero, questa è la nostra posizione. La letteratura alla quale ci rifacciamo lo sostiene e la nostra esperienza lo conferma. Noi diciamo che "Non c'è bisogno di bere per soffrire a causa dell'alcolismo". In Al-Anon questa affermazione viene ripetutamente dimostrata. Le persone più vicine all'alcolista sono profondamente condizionate dalla malattia sul piano emotivo, spirituale e fisico. Quindi, seppure in modo diversi, chi vive a contatto con un alcolista ha bisogno egli stesso di un recupero. Questo è lo scopo dei nostri gruppi di mutuo aiuto. Chi partecipa ai vostri incontri? La nostra associazione è composta di mogli, mariti, figli, genitori, sorelle, fratelli, amici e anche colleghi di lavoro di alcolisti. Solo chi ha un amico o parente per cui l'alcol è diventato un problema ne può far parte.

In che cosa consiste il vostro programma di recupero? Il nostro programma di recupero è adattato da Alcolisti Anonimi e si basa sui "Dodici Passi", le "Dodici Tradizioni" e i "Dodici Concetti di Servizio. In pratica il programma parte da un approccio nuovo: smettere di concentrarsi sull'alcolista per concentrarci su noi stessi. Un distacco emotivo necessario che offre la possibilità di focalizzarci sulla persona e non sulla malattia.

Oggi, in questa intervista, stiamo mantenendo il suo anonimato.. Ed è così per tutti. Le persone che partecipano agli incontri si conoscono per nome e tutto quello che viene detto durante una riunione, o a tu per tu, è ritenuto strettamente confidenziale. I nostri incontri sono chiusi, riservati esclusivamente ai membri Al-Anon.

E se un nostro lettore volesse avvicinarvi? Ovviamente c'è sempre l'opportunità. Facciamo frequentemente incontri pubblici, quest'anno siamo andati nelle scuole, invitati dai presidi, veniamo chiamati a dare la nostra testimonianza, lavoriamo fianco a fianco con i Club degli Alcolisti Anonimi che sono l'altra faccia del mondo alcool. Grazie. Nel territorio bassanese sono presenti 8 Gruppi familiari Al-Anon, due dei quali a Bassano uno con sede in Via Mons. Negrin, presso il Centro Socio Sanitario con riunioni il mercoledì e venerdì alle ore 20, il secondo, nei locali dell'Ospedale Civile con riunioni il martedì alle ore 20.30

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Lunedì 18 Luglio 2011 23:09

Alcol: storia di Caterina

Scritto da Tito
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Alcol: storia di Caterina

Fonte: Giornalesentire.it

 

Alcol: storia di Caterina

Il problema è dilagante, serve informazione. Caterina F.del Gruppo Al-Anon di Rovereto ricorda che l'allarme non smette se non se ne parla,anzi: cresce.

Proprio perchè serve comunicazione sui danni dall'uso di alcol e tra i giovani è ormai una vera e propria epidemia silenziosa. "Ci chiamiamo Al-Anon e collaboriamo con l'Associazione Alcolisti Anonimi ritrovandoci tutti i lunedì e giovedì per condividere esperienza, forza e speranza per un problema presente in troppe famiglie ormai: l'alcolismo".

Caterina è una donna coraggiosa che non ha paura a dire di aver affrontato anche lei questo dramma indirettamente, cioè a causa di un famigliare alcolista. "Anch'io non sapendo più cosa fare per l'alcolismo di un mio famigliare mi sono detta: perché non provare ad andarci?

Cercavo persone che mi capissero e mi aiutassero ad affrontare una situazione più grande di me che mi creava disperazione, sofferenza e tanta tanta impotenza. Non mi hanno offerto una ricetta miracolosa e istantanea, ma queste persone mi hanno dato l'aiuto che cercavo: comprensione e una nuova consapevolezza dell'alcolismo anche come "malattia" dei comportamenti familiari". Il risultato per Caterina è stato immediato: dice di aver imparato come dare l'aiuto giusto al suo famigliare alcolista e soprattutto dice di aver imparato comportamenti sani per me e per le persone che mi circondano. "Addio sensi di colpa, vergogna e paura: l'alcolismo lo affronti se lo conosci nel modo giusto. Mi sono tolta il peso dell'ossessione psicologica che solo chi ha in casa un alcolista conosce bene". Caterina descrive bene questi sentimenti. "Si passa dalla vergogna al rifiuto, dall'odio all'amore squilibrato, dall'impotenza alla disperazione più nera. Tutto questo per me si è trasformato in nuova comprensione accettazione e serenità".

Nei giorni scrosi ci ha scritto per chiedere aiuto: serve più informazione, serve che la gente sappia che questo problema può non essere vissuto in solitudine. "Il mio sogno è che altre persone provino questa strada, si diano la possibilità di stare meglio, di condividere e di vedere il loro odiato alcolista con occhi diversi. Chissà a volte è proprio uno sguardo diverso e più amorevole che potrebbe indurre chi amiamo tanto a cercare aiuto".

Ma come si strutturano gli interventi a Sacco? "Dialoghiamo e diamo anche la straordinaria possibilità di far incontrare anche i ragazzi che vivono in famiglie con problemi di alcol tra di loro con davvero grandi risultati. Si chiamano Alateen e si ritrovano con l'aiuto di due membri adulti per condividere tra loro senza vergogna aiutandosi a convivere con un genitore alcolisti".

Come rivolgersi ai gruppi? Chi volesse li troverà tutti i lunedì e giovedì alle ore 20.30 in Via Leonardo da Vinci c/o circoscrizione Borgo Sacco in località Fucine. Oppure si può chiamare il numero 334-1883727 o ancora, gratuitamente, il n. verde 800 087 897 dove chi vive il problema trova un voce amica pronta ad ascoltare e a fornire un contatto col gruppo più vicino a casa della persona interessata. Da qualche tempo gli operatori si sono dotati anche di un sito internet dove si potranno trovare tutte le informazioni: www.giornalesentire.it

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Martedì 03 Marzo 2009 20:00

In aprile porte aperte Al-Anon/Alateen

Scritto da Tito
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In aprile porte aperte Al-Anon/Alateen

L'associazione porterà speranza e aiuto alle famiglie degli alcolisti

Firenze, Pisa, Empoli e Viareggio: sono queste le sedi Al-Anon che domenica 19 aprile si apriranno alle persone e alle famiglie coinvolte nell’alcolismo e/o interessate all’alcolismo, per offrire informazioni e approfondimenti ma soprattutto per trasmettere un messaggio di speranza e di aiuto. L’evento, il primo nel suo genere mai tenuto in Italia, è organizzato da Al-Anon, l’Associazione che si occupa di familiari ed amici di alcolisti.

"Un posto dove l’alcolismo non fa più paura": è questo il tema che animerà una giornata davvero speciale, nel corso della quale si potranno condividere esperienze dirette ed avvicinarsi ad una realtà che da anni aiuta migliaia di persone ad intraprendere un percorso di recupero – recupero che si propone di divenire un punto di riferimento per la rinascita dell’intera famiglia.

Al-Anon/Alateen aprirà eccezionalmente alcune delle proprie sedi toscane per tutta la giornata di domenica 19 aprile ed i suoi associati saranno a disposizione di chiunque – non solo famiglie ma anche operatori ed istituzioni - per mettere il proprio impegno al servizio di tutti coloro che vivono la terribile esperienza dell’alcool all’interno delle mura domestiche.

Si tratta di un evento di grande rilevo sociale e civile, che chiede dai media del territorio un’attenzione speciale: Al-Anon/Alateen è certa che sia i giornalisti che le testate giornalistiche di tutta la Toscana daranno spazio e attenzione all’iniziativa "Porte Aperte Al-Anon/Alateen", di cui agli inizi di aprile provvederemo a fornirvi gli indirizzi esatti, gli orari ed ogni altra utile notizia.

Per informazioni, approfondimenti e ogni possibile esigenza si prega di prendere contatto con la Responsabile del Servizio di Relazioni Esterne Al-Anon/Alateen per la Toscana e la Liguria: Francesca, tel. 328 2716640.

I Gruppi familiari Al-Anon/Alateen sono un’associazione di familiari e amici di alcolisti che si riuniscono per condividere esperienza, forza e speranza, allo scopo di risolvere i problemi comuni. Noi crediamo che l’alcolismo sia una malattia che coinvolge e sconvolge l’intera famiglia, perché tutti i membri ne sono emotivamente influenzati e talvolta anche fisicamente. Sebbene non possiamo modificare, cambiare o controllare l’alcolista, noi crediamo che un cambiamento dei nostri atteggiamenti possa favorire il processo di recupero dell’intera famiglia. I Gruppi Familiari Al-Anon/Alateen sono presenti in Italia dal 1976 ed ammontano oggi a circa 400. Al-Anon/Alateen è iscritta nell’elenco delle Associazioni di Promozione Sociale.

http://www.intoscana.it/intoscana/vivere_in_toscana.jsp?id_categoria=880&id=213805&id_sottocategoria=886&language=it  

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Giovedì 22 Gennaio 2009 10:39

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Scritto da alaska
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Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Domenica 03 Aprile 2016 23:31

SOFFRONO COME CANI E NON SANNO DOVE SBATTERE LA TESTA

Scritto da Tito
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Alcolismo, il dramma dei parenti: da Al-Anon un aiuto concreto

Fonte: Orticaweb.it

SOFFRONO COME CANI E NON SANNO DOVE SBATTERE LA TESTA

Il disperato appello dei parenti delle persone afflitte da problemi legati all’alcolismo

Sono riusciti a farmi emozionare di nuovo. Qualche giorno fa, ho ricevuto una telefonata che mi ha  riempito di gioia e, lo confesso, di soddisfazione. Mi chiamavano dalla sede di Ladispoli-Cerveteri degli Alcolisti Anonimi: “L’articolo che avete pubblicato sull’Ortica ha dato coraggio a tante persone. Ci hanno chiamato in molti. E cinque nuove persone hanno deciso di provare a iniziare il cammino con noi. Cinque nuove opportunità. Grazie a tutti voi”.

Galvanizzati da questo splendido risultato, oggi vogliamo ritornare a raccontare del mondo degli Alcolisti Anonimi, parlando però dei loro familiari, che vivono, silenziosamente, lo stesso dramma dei propri parenti. Premettiamo che, oltre agli Alcolisti Anonimi, c’è una seconda associazione, Al-Anon, che opera anche a Cerveteri e a Ladispoli. Questa accoglie i familiari degli alcolisti, e li assiste nel pesante compito di aiutare i propri congiunti a iniziare un percorso di uscita dalla dipendenza dall’alcol.

E’ inutile sottolineare quanto sia importante che un alcolista sia aiutato e sostenuto dalla propria famiglia. Un alcolista abbandonato a se stesso difficilmente avrà la forza di affrontare il demone che vive dentro la sua inseparabile bottiglia. Al-Anon  è una associazione distinta dagli Alcolisti Anonimi, ma lavora in stretta sinergia con loro. E’ praticamente sconosciuta, ma la sua importanza, come vedremo, è fondamentale.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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