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Alcolismo ed Abuso di Alcol

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AICAT - Associazione
AICAT - Associazione

AICAT - Associazione (87)

Sezione dedicata all'Associazione A.I.C.A.T. - (Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento)

Sottocategoria

Tutte le categorie - Aicat

Tutte le categorie - Aicat (20)

Categoria che raggruppa tutti gli articoli della sezione AICAT

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Basilicata: testimonianze dai CAT

Fonte: ilquotidianodellacalabria.it

La “serenità” contro l’alcolismo

La famiglia partecipa attivamente al percorso tra discussioni, ascolto e partecipazione. Un programma di educazione alla vita sana  promosso dal “club” di Bella

Lucia Bocca da oltre dieci anni continua a dedicarsi al terribile problema dell'alcol, attraverso “il Club della serenità”, rivolto alle famiglie con problemi di alcol, intenzionate a cambiare il proprio stile di vita (costruito sulla cultura del bere), attraverso un programma di educazione alla vita sana. «Per mirare l'obiettivo - ha spiegato Lucia Bocca- mi sono formata nella Scuola Alcologica territoriale (delle 300 ore), seguendo i corsi di perfezionamento e aggiornamento, i convegni di sensibilizzazione e, in seguito, sono diventata servitore-insegnante del Club».  I membri del Club sono, quindi, il servitore-insegnante e le famiglie con problemi di alcolcorrelato, che si riuniscono nell'Oratorio Parrocchiale, il lunedì dalle 15.30 alle 17.30, e tra mille difficoltà si cerca di riportare la serenità nelle famiglie. Una serenità che con l'alcol è venuta meno.  «L'intero nucleo familiare - ha continuato Lucia Bocca- viene reso partecipe, poiché il problema ricade su tutta la famiglia e per venirne a capo è utile lavorare con il metodo dei gruppi, rivolto alla discussione, all'ascolto e alla partecipazione. Bisogna rispettare poche regole, tra cui la puntualità e la regolarità degli incontri, oltre che il rispetto della riservatezza per quanto viene detto al Club». «Il servitore-insegnante - ha aggiunto Lucia Bocca- si impegna ad aprire le porte alle famiglie in difficoltà, dando un'informazione e un'educazione sugli effetti che il consumo di bevande alcoliche ha sulla salute, la famiglia e la società. Per raggiungere piena consapevolezza al problema, si utilizzano come riferimento la Carta Europea sull'Alcol, approvata nel 1995 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, e il metodo ecologico sociale ideato nel 1964 dallo psichiatra croato, Vladimir Hudolin, e stimato non solo a livello internazionale, ma dal 1979 è arrivato anche in tutta Italia, nei Club Alcologici, che seguono i principi dell'auto-mutuo-aiuto».

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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"Club Alcologici Territoriali": nuovo nome per un nuovo approccio

Fonte: Ladige.it 28 novembre 2010

Durante il diciannovesimo congresso del Club che si è svolto a Paestum lo scorso 28 ottobre, è stato deciso il cambio del

nome delle associazioni per le famiglie con problemi alcolcorrelati.
Anche i gruppi lagarini d'ora in poi si chiameranno "Club Alcologici Territoriali" (metodo Hudolin), riuniti nelle due Acat

Montalbano e Vallagrina." Da tempo - spiegano Renzo Raoss e Sara Foradori - presidenti delle due Acat - ci andavano stretti

termini come "alcolista" e "trattamento". Non si confacevano più ad un approccio diverso con il problema come è oggi

rispetto a ieri. Oggi la consapevolezza del problema nasce prima, nasce subito.
Questo nuovo approccio al tema è evidentemente facilitato dal ritiro delle patenti e dalla maggior reattività delle famiglie

ai primi segnali di dipendenza. "con questo nuovo nome - spiegano i presidenti - abbiamo reso possibile l'abbattimento di

quel muro fatto di resistenze e stigmatizzazioni rispetto alla persona che beve. E questo cambiamento dei termini lo

vogliamo rendere pubblico non per noi che frequentiamo il club ma per color che sceglieranno uno stile di vita diverso

attraverso un percorso multi- famigliare".

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Giovedì 22 Dicembre 2011 10:21

Io, ex alcolista innamorato della vita.

Scritto da Tito
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Io, ex alcolista innamorato della vita.

Fonte: Corrieredellumbria.it dicembre 2011

Cerimonia di consegna degli attestati di sobrietà dei 40 club regionali Acat. Le storie di chi ha detto addio alla bottiglia per rinascere.

"Tornavo da una cena tra amici. In macchina. Il piede incollato sull'acceleratore poi lo schianto. Ricordo le luci, la polizia e il test del palloncino. Mi è stato riscontrato nel sangue un tasso alcolico pazzesco. In quel momento non ho più potuto nascondere a me stesso che ero un alcolista". Inizia così il racconto di Luciano Luchetti presidente dell'Associazione Club Alcologici territoriali che opera in vallata da oltre 15 anni con sei club zonali e 150 iscritti. Da allora, sono passati 16 anni e Luciano ha "riacciuffato la propria vita". Alle spalle, una "brutta depressione, la paura di ricadere nel baratro, la volontà di non nascondersi dietro la vergogna". Oggi Luciano parla con serenità alla platea di partecipanti che ha gremito l'auditorium di Sant'Antonio in occasione dell'interclub regionale. Una grande festa delle famiglie perché proprio le famiglie "sono il motore pulsante dei club, l'anima, la consapevolezza che un alcolista non è solo come crede". E la storia di Luciano assomiglia a quella di tanti uomini e donne che quotidianamente lottano con un problema di cui "non si parla abbastanza". Perché bere "fa dimenticare" perché i giovani lo considerano "trendy " perché se bevo "non si accorge nessuno". E invece un alcolista "lo si vede dagli occhi, dalla sua paura e da come viene progressivamente allontanato della gente". I club in oltre dieci anni di attività e con "immancabili" riunioni settimanali sono riusciti ad accompagnare fuori dal tunnel decine di alcolisti. Ogni settimana, la conta, impietosa dei giorni di sobrietà. Un passaggio "necessario". Tutti, segnano su un quaderno i propri sforzi finché ti ritrovi di fronte uomini e donne che hanno detto addio alla bottiglia da un anno, da dieci o addirittura da venti" Il diploma di sobrietà (la presidente regionale Valeria Matteucci ieri ne ha consegnati più di cento) segna un successo "che non si riesce a spiegare con le parole". Lo ha fatto Federico, un ragazzino di soli 13 anni che, ieri, emozionatissimo ha ringraziato il club "perché mi ha restituito la mia famiglia". Storie di divorzi, perdita del lavoro, infortuni, ma anche di violenze e di un lento e progressivo abbandono". E' questo l'incipit delle testimonianze degli ex alcolisti ma il finale è sempre "il sorriso della rinascita". "Lo facciamo ogni giorno - incalza Nazzareno Sambuchi da poco diventato servitore-insegnante dopo un lungo e doloroso percorso". In testa e nelle sue parole il motto del club "cambiare se stesi, cambiare con gli altri". Oggi gli Acat, "presidi attivissimi ha ricordato Antonio Rignanese, responsabile del servizio di alcologia della Asl, "hanno cementato un rapporto diretto con gli alcolisti sostenendo anche il servizio sanitario nella lotta alle dipendenze". "Chi abusa di alcol deve sapere di non essere solo - ha detto Rignanese sciorinando dati e cifre che squarciano un velo sulla drammaticità del fenomeno e su come "la soglia del primo bicchiere sia drammaticamente abbassata superando confini sociali e culturali"

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Sempre più giovani finiscono nella spirale dell'alcolismo, l'allarme sociale

http://www.termolionline.it/

TERMOLI. Prosegue il nostro viaggio all’interno della società termolese e, quest’oggi, abbiamo preso contatto con Gianni Figliola, responsabile di uno dei due Cat (Centro algologico territoriale) dell’Arcat (Associazione regionale club alcolisti territoriali) bassomolisani per parlare di un tema attuale quale la dipendenza all’alcool.

“Sono lieto del vostro interessamento – ci confida Figliola – al tema dell’alcoolismo perché, purtroppo, si parla troppo spesso di ‘tragedie’ e mai di prevenzione; si arriva tardi sul problema e l’informazione non è mai attenta alle decine di storie che, nella quotidianità, caratterizzano anche la nostra piccola Termoli”.

Un’occasione importante per ciascuno soprattutto in concomitanza del mese di prevenzione e sensibilizzazione alla dipendenza alcologica che si celebra proprio in aprile e che vedrà l’Arcat esporre “locandine e materiale informativo in ogni contesto della società civile, sul pericolo del consumo dell’alcool, teso a sensibilizzare alla prevenzione del problema” nei luoghi .

“I pericoli legati al consumo di alcolici sono tanti e si scontrano anche con luoghi comuni (diffusi per lo più nel centro-sud Italia) riportanti le classiche frasi quali ‘il vino fa bene’, ‘il vino fa buon sangue’ che portano anche i più piccoli a consumare alcoolici. Da lì il passo è breve e, facendo riferimento al mondo giovanile, avvicina i giovani in età preadolescenziale al consumo di vino in famiglia, poi si passa ai soft drink con gli amici e si rischia di degenerare con il consumo costante di superalcolici”.

Un quadro complesso che interroga la società a ritornare alle vecchie prassi genitoriali che reclamano maggiore attenzione verso i figli. “Oggi – continua Figliola – non è pensabile limitare la libertà ai giovani in alcun modo, ma è importante parlare con loro e riconoscere quando è il momento di chiedere aiuto a qualcuno. Oggi ci poniamo in un modo errato alla società e ci rinchiudiamo in noi stessi quando abbiamo da affrontare un problema dando più valore al timore, al giudizio altrui e all’ipotetica vergogna piuttosto che al tentativo di sciogliere un problema che, in un modo o nell’altro, si pensa risolvibile tra le mura di casa, ma non è così”.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Passato, presente e futuro di un Sistema

Martedì, 9 novembre 2010 da Club degli Alcolisti in Trattamento a Club Alcologici Territoriali

(metodo Hudolin)

Il 5, 6 e 7 novembre 2010 il 19° Congresso nazionale di Paestum, con le sue conclusioni, ha segnato una tappa importante per le famiglie ed i servitori-insegnanti appartenenti all'AICAT e che operano secondo l'approccio ecologico-sociale dei Club proposto dal prof. Hudolin.

Dalla scomparsa di Hudolin, avvenuta il 26 dicembre 1996, è la prima volta che famiglie e servitori-insegnanti decidono, e non senza fatica, perplessità, dubbi, timori, di ragionare sul proprio futuro promuovendo e poi immettendo dei cambiamenti che, fino ad allora, erano sempre stati promossi dal professore attento, come era, alle mutazioni delle realtà ecologico-sociali.

Pur nella comprensione e nell'accoglienza della pluralità delle idee, non si può che salutare con gioia, dopo 14 anni, la maturità con la quale il sistema e per esso le famiglie ed i servitori-insegnanti hanno dato prova di essere adulte, responsabili del proprio futuro, capaci insomma di ragionare, discutere e decidere del proprio destino e di quello della comunità a cui esse stesse appartengono.

Da oggi possiamo sentirci un po' meno orfani del professore e un po' più orgogliosi di aver dato seguito al suo appello al congresso di Grado: «…e vi prego di continuare».    Caro professore grazie per averci insegnato a …continuare a cambiare.

http://www.aicat.net/IT/index.php/news/69/162/Passato-presente-e-futuro-di-un-Sistema/d,dettaglio.html

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Venerdì 03 Dicembre 2010 22:15

Sassari: Acat e le famiglie unite contro l'alcol

Scritto da Tito
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Sassari: Acat e le famiglie unite contro l'alcol

Fonte: lanuovasardegna.it

Si è parlato di alcool, ma non solo, nel Teatro comunale di via XXV luglio, in un incontro promosso dall'assessorato ai

Servizi Sociali. Dopo il saluto del sindaco Tonino Orani e dell'assessore Giovanna Scanu, alla presenza di un numeroso

pubblico, i responsabili dell'Acat (associazione club alcolisti in trattamento "Camminiamo Insieme" di Sassari) hanno

illustrato i motivi che hanno originato la nascita, nel 2001, di una onlus al servizio dei club Cat (Club alcoolisti in

trattamento). «Si sentiva - ha sottolineato Paolo Loffredo, medico e membro dell'Associazione - l'esigenza di un

coordinamento tra i vari club per una migliore organizzazione».

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Assisi, 18-20 maggio 2012: XX congresso AICAT di spiritualità antropologica

Fonte: Arcatumbira.net

20° Congresso di Spiritualità Antropologica ( ASSISI 18-20 maggio 2012)

Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento

"Vent'anni ad Assisi"     18-19-20 Maggio 2012

Sede: La «Cittadella» Via Ancaiani, ASSISI

in cooperazione con:     Comunità San Francesco di Monselice       A.C.A.T. Perugia - Trasimeno

 

Per la ventesima volta consecutiva i Club Alcologici Territoriali Italiani si danno gioioso appuntamento ad Assisi (18-20 maggio 2012) legati da quel filo di amore e di buona volontà per il bene comune che abbiamo iniziato a chiamare "Spiritualità Antropologica" o "Approccio Antropospirituale", guidato dal grande esperto d'umanità che è stato il Prof. Hudolin insieme alla sua sposa Visnja. Nella terra di Francesco d'Assisi le famiglie dei Club tornano ogni anno per riflettere ed approfondire i valori che costituiscono e proteggono le basi culturali stesse della salute e della pace, ma anche per verificare in quale misura gli impegni presi insieme di volta in volta diventano nel tempo fermenti efficaci di una nuova cultura.

Tema del XIX congresso, suggerito dalla comunità dei partecipanti all'ultimo appuntamento di Assisi, sull'onda di una felice e stimolante partecipazione giovanile dello scorso anno, sarà: "Con i giovani nel Club e nella Comunità".

La tavola rotonda di sabato alle ore 11.30: "La Famiglia, il Club, il mondo come luogo di incontro e dialogo tra generzioni e culture" offrirà l'occasione per discutere su come il club può e deve essere una risorsa transgenerazionale e transculturale a servizio di quanti ne hanno a vario modo necessità, vicini e lontani.

La tavola rotonda di sabato pomeriggio ore 15.30 "Con i giovani al Club: valori ed esperienze del vivere in comunione nella famiglia e tra le

famiglie" offrirà la possibilità di ascoltare, soprattutto dai giovani, quali sono le condizioni per una autentica incisività del Club nella vita concreta dei suoi partecipanti dentro e fuori del club.

 

 

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Perchè è importante il passaggio da "Club degli alcolisti in

 trattamento" a "Club alcologico territoriale (Metodo Hudolin)"

 

Un'amica mi ha chiesto di spiegarle per quale motivo valuto tanto positivamente la decisione di cambiare il nome ai Club.

Le ho scritto una piccola spiegazione del mio punto di vista, che mi piace qui condividere con chi la vorrà leggere.

Si tratta di un discorso molto complesso, difficile da sintetizzare in poche righe.

Io sono convinto questo cambiamento che sia una importante conquista culturale.

"Alcolista" e "trattamento" sono termini introdotti da Hudolin ancora quando lui stesso parlava di "alcolismo", e ne parlava come di una malattia, quando il servitore insegnante veniva chiamato "terapeuta", quando l'informazione di base alle famiglie veniva fatto nel "Dispensario", quando il consumo annuo pro-capite di vino in Italia era superiore ai 110 litri (ora siamo scesi sotto ai 40 litri), quando nei nostri ospedali un giorno sì e un giorno no vi erano episodi di delirium tremens (oggi non se ne vedono quasi più, e non perchè sono migliorate le cure).

L'introduzione del concetto di stile di vita, di bere come comportamento a rischio, il mettere al centro la famiglia, vista non come oggetto di una cura ma come protagonista di una crescita e maturazione verso una migliore qualità della vita nell'interdipendenza, l'introduzione delle Scuole Alcologiche Territoriali, il progressivo superamento del concetto di alcolismo, per arrivare a parlare di problemi alcolcorrelati e complessi, di multidimensionalità della sofferenza umana, sino alla spiritualità antropologica e all'ecologia sociale... sono stati alcuni dei passaggi rivoluzionari di Hudolin.

Rispetto a trent'anni fa il mondo è cambiato, l'approccio ecologico sociale è cambiato moltissimo, il nome dei Club era rimasto clamorosamente indietro, non al passo con questa evoluzione: Hudolin lo sapeva, tanto che già a inizio anni novanta affermava che bisognava ricercare un nuovo nome per i Club.

Oggi il nostro sistema si è finalmente riuscito a liberare di quella pesante zavorra del passato che - a mio parere - erano le parole "alcolista", "alcolismo", "trattamento", parole che erano rimaste solo per motivi nostalgico-affettivi, per la difficoltà ad accettare di dover cambiare, per l'incapacità di mettersi d'accordo su un cambiamento terminologico condiviso dalla maggior parte dei membri di Club.

Una famiglia che vive una sofferenza legata al bere ora sarà facilitata nell'avvicinarsi a un Club Alcologico Territoriale, perchè è più facile ammettere o essere consapevoli di avere un problema alcolcorrelato che identificarsi come "alcolista", termine funzionale a una cultura che promuove il bere, lasciando intendere che quello sbagliato sia sempre solo il bere altrui, quello degli alcolisti, appunto.

A chi sostiene che ci sia il bere buono e giusto e il bere cattivo e sbagliato, noi da anni rispondiamo che c'è il bere vino, birra e altri alcolici - che è comportamento a rischio per ciascuno lo viva - e ci sono i problemi alcolcorrelati.

Oggi il nome dei Club è finalmente coerente con questa impostazione.

Per tutto questo sono molto soddisfatto di questa scelta.

Alessandro Sbarbada

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Marsala sarà la sede del Congresso Nazionale AICAT 2015

Fonte: Marsalaoggi.it 11 luglio 2014

Dipendenza dall’alcol: si terrà a Marsala il XXIV Congresso Nazionale AICAT in programma per il 2015

Vittore Saladino

Almeno un milione di italiani sono dipendenti dall’alcol, ma il problema è ancora poco trattato.

Eppure l’uso di alcol si colloca tra le prime dieci condizioni di salute con il più alto carico globale di malattia.

Per approfondire una serie di tematiche per la propria crescita personale e professionale ed organizzare un evento dove è tecnicamente possibile affrontare tutti i complessi temi dell’alcologia sarà organizzato a Marsala, nel 2015 il XXIV Congresso Nazionale AICAT.

Il Consiglio Direttivo Regionale A.R.C.A.T. Sicilia Onlus e il Direttivo Nazionale AICAT, riunitosi nel mese di Giugno, ha infatti espresso parere favorevole allo svolgimento del Congresso Nazionale A.I.C.A.T. da tenersi  in Sicilia nel mese di Ottobre 2015, presso la struttura “Baglio Basile” di Marsala. Sarà un’occasione importante per la Sicilia e per Marsala.

L’evento oltre a richiamare in Sicilia per questo importante evento oltre 800 partecipanti da tutta Italia e l’attenzione delle principali testate giornalistiche, sarà un’opportunità propizia per un migliore rapporto col servizio pubblico sia per l’accoglienza di famiglie con problemi alcolcorrelati che per la sensibilizzazione del territorio e un lavoro di cittadinanza attiva.

“L’approccio integrato” è stato appunto al centro dell’intervento  tenuto dal dott. Aniello Baselice, presidente dell’Aicat, associazione che coordina da 25 anni la rete nazionale dei Club Alcologici Territoriali, al convegno sul fenomeno della dipendenza dall’alcol che si è svolto la scorsa settimana alla Camera dei Deputati.

“I CLUB ALCOLOGICI TERRITORIALI non sono un ripiego cui il sistema formale dei servizi ricorre per supplire alle sue lacune strutturali ed economiche ma una risorsa fondamentale perché specifica ed insostituibile in un welfare di comunità che coinvolga e valorizzi apporti diversi nella logica del fare assieme” – ha riferito il Presidente Baselice nel suo intervento alla Camera.

Su queste basi prosegue il programma alcologico territoriale a Marsala che vede operare insieme il SER.T, i servizi sociali del Comune di Marsala, la Fondazione S.Vito ONLUS e i due Club Alcologici Territoriali.

I Club Alcologici Territoriali presenti nel territorio lilibetano e presto saranno tre.

Sono sempre più infatti le famiglie afflitte da problematiche alcolcorrelate che chiedono aiuto ai Club per eliminare definitivamente il problema alcol dalla loro vita.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Lunedì 09 Febbraio 2009 13:17

"Per i ragazzi è come il veleno"

Scritto da Tito
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"Per i ragazzi è come il veleno"
Il professor Valentino Patussi spiega i rischi nel consumo di alcol tra i giovani
Ultima modifica Domenica 22 Febbraio 2009 19:06
Sabato 21 Gennaio 2012 21:19

AICAT Evento di lunedì, 06 febbraio 2012

Scritto da Tito
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AICAT

Evento di lunedì, 06 febbraio 2012

inizia il 6 febbraio 2012 alle 09:00 e prosegue fino al 11 febbraio 2012 alle 13:00

Corso di sensibilizzazione a Trento

Corso di sensibilizzazione all'approccio ecologico sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi

Si terrà nella settimana dal 6 all'11 febbraio a Trento con la direzione/coordinamento di Roberto Pancheri. Ulteriori informazioni nel prossimo futuro.

.ulteriori informazioni:

.Responsabile:Remo Mengon. Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .Telefono:339 1974593..Località:Trento. Sede:Trento.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Martedì 07 Agosto 2012 21:38

XXI Congresso Nazionale AICAT

Scritto da Tito
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XXI Congresso Nazionale AICAT

Pisa, 28/30 settembre 2012

 

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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NEWS DI ALCOLOGIA e problemi alcol-correlati

Uscire dall'alcol si può, con l'aiuto della famiglia: la proposta dei CAT

Fonte: Ilgiornale.it        Uscire dall'alcol si può:con l'aiuto della famiglia

L'Associazione dei club alcologici territoriali offre una via d'uscita "alternativa" dal mondo dell'alcol: un percorso di dialogo da portare avanti con i propri familiari

Chi l'ha detto che l'alcolista debba essere senza nome e cognome e pure senza il conforto della famiglia? Scolata l'ultima goccia, rigirato il bicchiere e svuotato il frigorifero si rimane soli davanti a se stessi, davanti alla dipendenza, davanti alla vita che probabilmente non scorre come dovrebbe, veloce come il vino attraverso il collo della bottiglia.

Ma, più di tutto, si rimane soli.

La strada per uscire è stretta, è noto, ma c'è spazio per farsi prendere per mano da familiari, parenti e amici. Perché spesso in solitudine la disperazione aumenta in mole e l'alcolismo diventa una macchia da nascondere sotto il tappeto. Tra le tante strade per uscire dalla dipendenza ce n'è una inclusiva, invece che esclusiva. Un abbraccio in cui si stringono i familiari e i "compagni" di percorso. Si chiama metodo Hudolin e prende il nome dal neuropsichiatra croato che ha sviluppato questa via d'uscita all'alcolismo. E' anche una questione nominale: il punto di incontro si chiama "club". Ed è una questione di forma che poi si riflette anche nella sostanza di questi incontri: l'ambiente è molto informale e si discute di tutto. Sembra di essere nel salotto di un amico, piuttosto che nell'ambulatorio del medico. E il segreto del metodo Hudolin è proprio questo.

Abbiamo incontrato Andrea Tramontano, responsabile per il Basso Lodigiano dell'Associazione dei club alcologici territoriali (Acat) e si sono schiuse le porte di un piccolo mondo: una comunità che combatte unita per strappare (e strapparsi) di mano il bicchiere. "Sono diventato da poco responsabile del club, prima se ne occupava mio padre e ora il testimone è passato a me. E' un lavoro molto impegnativo, ma le soddisfazioni umane sono molte". Gli incontri si sviluppano attorno al dialogo: ogni partecipante racconta la sua settimana e comunica da quanto tempo non beve. "In ogni gruppo c'è un conduttore che "modera" la discussione tra i presenti - spiega Tramontano -. Nei nostri incontri l'alcolista si presenta con la famiglia e tutti componenti del nucleo parlano e si raccontano. Lo scopo del percorso, che dura anni, è l'allontanamento totale da tutte le sostanze alcoliche. Perché l'alcol non è solo nel vino, nella grappa o nei cocktail ma anche in sostanze che consumiamo quotidianamente". Aceto, cioccolatini o prodotti di pasticceria, per esempio. Qualche piccolo sacrificio per allontanare il fantasma di un mostro che divora vite e famiglie intere. Perché l'alcolismo non è una questione privata, ma un incubo contagioso che pesa come una cappa di piombo su tutte le persone che vivono con l'alcolista.

"Spesso chi viene da noi - prosegue Tramontano - è spinto proprio dalla famiglia, dalla moglie o dai figli. Da chi vive tutti i giorni fianco a fianco di una persona e si rende conto che, senza un aiuto, non è possibile dargli una mano per uscire dal baratro. La famiglia nel nostro percorso è coinvolta ed è questo il passaggio fondamentale che rende differente il nostro metodo da tutti gli altri. Proprio grazie alla comprensione e all'aiuto delle persone care che si più sconfiggere la dipendenza e ritornare a una vita normale". Negli occhi di Tramontano si srotolano storie di famiglia distrutte e poi ricomposte, vite disperate che riescono a riafferrare un sorriso fuori dal tunnel dello stordimento alcolico. Senza aiuti chimici e senza psicofarmaci. "Nei casi più gravi alcune persone assumono farmaci come l'Antabuse, medicine che inibiscono l'assunzione dell'alcol. Ma, ovviamente, in queste circostanze a decidere è il medico della Asl".

"L'alcol - ci racconta Tramontano -, è un problema che tocca tutte le categorie sociali; cambiano le modalità dell'assunzione e la qualità/tipologia delle bevande ma il risultato è equivalente. I nostri gruppi sono uno spaccato della società in cui si confrontano tutte le categorie. Il fenomeno più preoccupante è il continuo abbassamento dell'età di chi inizia a bere: ormai il problema dell'alcol tocca ragazzi e adolescenti". Ma il risveglio dall'incubo è più vicino di quanto si possa credere basta parlarne con le persone care e crederci un po'. E i club Aicat insegnano proprio questo.

Contatti: Numero Verde 800974250 www.aicat.net

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Vasto. Il CAT Club Alcologico Territoriale “Anima” nella “Bottega dell’Incontro”

http://www.quiquotidiano.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/anima.jpeg

Da martedi 14 febbraio, il primo CAT Club Alcologici Territoriali “Anima” apre a Vastole porte della solidarietàpresso la “Bottega dell’Incontro”,in via Pampani, in pieno centro storico. A promuovere il progetto e a curarne gli incontri secondo il metodo Hudoling sarà la psicoterapeutaAmina Di Fonzo, dirigente psicologi e Area Penale del SERT di Vasto.

“L’alcolismo è un problema sociale attualissimo ed una patologia in costante aumento, molto spesso sottovalutata perché meno visibile della diffusa tossicodipendenza ed erroneamente considerata meno pericolosa.Considerevoli sono, invece, le conseguenze negative e gli effetti collaterali che l’abuso di alcol ha sull’individuo con gravi rischi sulla salute”, dice la dott.ssa Amina Di Fonzo, che sottolinea l’importanza di promuovere una campagna di sensibilizzazione sul territorio e la necessità di offrire nuove opportunità di terapiache concilino competenze e benessere.Sabato 11 febbraio, alle ore 11.30, si terrà unaconferenza stampa presso la “Bottega dell’Incontro”, con inaugurazione e battesimo dello sportello di accoglienza in via Pampani a Vasto. L’invito a partecipare è rivolto all’intera cittadinanza.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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In occasione del Ventennale del 1° Club dell’A.C.A.T.        Torino  Nord

                                  LE A.C.A.T.

Torino Centro Torino Nord Torino Sud Torino Tre Zona Ovest

via San Massimo, 33 Via Borgo Ticino, 17 Via Gaidano, 79 C.so Ferrucci, 65 Via Torino,1Collegno

ORGANIZZANO UN

INTERCLUB ZONALE

"HUDOLIN, UNA PROSPETTIVA DI CAMBIAMENTO

Un evento in cui le Famiglie avranno l’occasione di mettere a confronto i propri

sentimenti, esperienze e desideri e trascorrere una giornata di condivisione in

amicizia, pace, amore e serenità.

                 DOMENICA

25 OTTOBRE 2009  TORINO  via Cavagnolo n°7

Vi aspettiamo per poter essere

in tanti a ricordare un giorno

che resterà nel cuore di tutti noi!

Il buffet sarà offerto dalle A.C.A.T. Organizzatrici, ma

saranno molto gradite eventuali specialità preparate dalle Famiglie!

Siete pregati di    
comunicare la vostra partecipazione entro

il 15 ottobre, telefonando ad AURELIO, n°011/203548

oppure a MARILENA, n°339-8367746

"HUDOLIN, UNA PROSPETTIVA DI CAMBIAMENTO"

PROGRAMMA DELLA  GIORNATA

ore 08.30-09.00: registrazione dei partecipanti

ore 09.00-09.30: saluto dei Presidenti con approfondimento delle ragioni del temaore

09.30-10.45: testimonianze

ore 10.45-11.00: pausa caffèore

11.00-12.45: testimonianze

ore 12.45-13.00: consegna attestati, saluti e invito al BUFFET

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Mercoledì 29 Aprile 2009 18:36

Interclub ARCAT Piemonte

Scritto da Tito
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Interclub ARCAT Piemonte

Vallo (TO), 14 giugno

"sobrietà: cambiamento e difficoltà"

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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I Cat (Club Alcologici Territoriali): una proposta per gli alcoldipendenti

Fonte: Ilgiornale.it 23 febbraio 2012

Uscire dall'alcol si può: con l'aiuto della famiglia

L'Associazione dei club alcologici territoriali offre una via d'uscita "alternativa" dal mondo dell'alcol: un percorso di dialogo da portare avanti con i propri familiari

Chi l'ha detto che l'alcolista debba essere senza nome e cognome e pure senza il conforto della famiglia? Scolata l'ultima goccia, rigirato il bicchiere e svuotato il frigorifero si rimane soli davanti a se stessi, davanti alla dipendenza, davanti alla vita che probabilmente non scorre come dovrebbe, veloce come il vino attraverso il collo della bottiglia. Ma, più di tutto, si rimane soli.

La strada per uscire è stretta, è noto, ma c'è spazio per farsi prendere per mano da familiari, parenti e amici. Perché spesso in solitudine la disperazione aumenta in mole e l'alcolismo diventa una macchia da nascondere sotto il tappeto. Tra le tante strade per uscire dalla dipendenza ce n'è una inclusiva, invece che esclusiva. Un abbraccio in cui si stringono i familiari e i "compagni" di percorso. Si chiama metodo Hudolin e prende il nome dal neuropsichiatra croato che ha sviluppato questa via d'uscita all'alcolismo. E' anche una questione nominale: il punto di incontro si chiama "club". Ed è una questione di forma che poi si riflette anche nella sostanza di questi incontri:l'ambiente è molto informale e si discute di tutto. Sembra di essere nel salotto di un amico, piuttosto che nell'ambulatorio del medico. E il segreto del metodo Hudolin è proprio questo.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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A.C.A.T. Bologna Nord: "Stili di vita alcol-correlati e consumo giovanile"
Fonte: tizianogioiellieri.blogspot.com 8 novembre 2010

 


La Parrocchia di Osteria Grande (BO), in collaborazione con L' A.C.A.T. Bo Nord (Associazione dei Club degli Alcolisti in Trattamento zona Imola Medicina Valle del Santerno) e l' AUSL di Imola, organizza due serate di sensibilizzazione e informazione aperte a tutti sul tema:"Stili di vita alcol-correlati e consumo giovanile" riflessioni sui rischi legati al consumo di alcol

17 novembre ore 20, 30:
"Stili di vita alcol-correlati"
A cura di:
Tiziano Gioiellieri (servitore-insegnante C.A.T.)

24 novembre ore 20,30:
"I giovani e l'alcol, un rischio consapevole?"
A cura di:
Dott. ssa Lucia Cristina Galli (responsabile Alcologia U.O.D.P. Ausl Imola)

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www.arcattoscana.it

Corso di sensibilizzazione all’approccio ecologico sociale

ai problemi alcolcorrelati e complessi (Metodo Hudolin)

Corso di formazione per volontari

Dal 28 Gennaio al 2 Febbraio 2013 Villa del Seminario, Casa Diocesana E. Bartoletti

Via Della Chiesa 427/m - Arliano, Lucca

in collaborazione con la USL2, la Diocesi e con la promozione delle tre Acat della provincia,si svolgerà il Corso di Sensibilizzazione di cui alleghiamo programma e scheda di iscrizione.

Tutti sono pregati di diffondere l’evento che ha, tra l’altro, un discreto credito ECM (40!).

La segreteria è a disposizione per ogni chiarimento e, soprattutto, per prenotazioni.

Segreteria Acat Lucca   Tel.  347-3359683

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Claudia Sforzi    cell.  334-6720191

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Sabato 06 Giugno 2009 13:34

In occasione dell’interclub regionale

Scritto da Tito
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Alle famiglie e ai

                        servitori-insegnanti dei Club del Piemonte

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Venerdì 27 Gennaio 2012 20:50

“Il coraggio di non bere" gli alcolisti si raccontano

Scritto da Tito
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“Il coraggio di non bere"  gli alcolisti si raccontano

“Il coraggio di non bere”. Sabato 28 gennaio, dalle 15.30 alle 18, nell’auditorium della Biblioteca civica, centro culturale G. Gambirasio di Seriate, si terrà la festa delle famiglie promossa dall’A.C.A.T. Bergamo (Associazione dei club degli alcolisti in trattamento) gruppo di Seriate, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Seriate – Assessorato alle Politiche Sociali.

I protagonisti saranno le testimonianze di alcune famiglie colpite dal problema dell’alcolismo.

Il danno causato dall’abuso di alcol, oltre che al bevitore, si estende difatti alle famiglie e alla collettività, gravando sull’intera società.

Come riporta l’Osservatorio delle Dipendenze dell’Asl di Bergamo è soprattutto tra i giovani con età inferiore ai 30 anni che dilaga la smodatezza nel bere. Chi ha tra i 15 e i 19 anni è sempre più dedito al “binge drinking”, ovvero all’assunzione eccessiva di bevande alcoliche in un’unica occasione, così da ottenere lo “sballo”. L’Osservatorio sottolinea anche che nella bergamasca, così come a livello nazionale, nelle fasce giovanili sono costanti forme di poli-abuso, ossia abuso di alcol accompagnato da quello di sostanze stupefacenti.     Questo comportamento si rileva sia nella popolazione a rischio per consumo eccessivo di alcol sia in quella problematica che accede ai trattamenti dei servizi per alcol dipendenza attivati dai Sert (Servizi tossicodipendenza) del Dipartimento delle dipendenze dell’Asl di Bergamo, dalle comunità terapeutiche e centri diurni, e dalla folta rete di associazioni di mutuo aiuto, quali l’A.C.A.T.

L’iniziativa di sabato è sostenuta dall’amministrazione comunale quale tassello aggiuntivo nelle azioni a supporto del disagio sociale per rafforzare uno stile di vita sano. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. _ www.comune.seriate.bg.it

Venerdì, 27 Gennaio, 2012Autore: Redazione Berga...

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Venerdì 27 Gennaio 2012 12:47

Cat, un aiuto alle persone prigioniere dell’alcol

Scritto da Tito
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Cat, un aiuto alle persone prigioniere dell’alcol

http://gazzettadireggio.gelocal.it/ cronaca/2012/01/26/news/ cat-un-aiuto-alle-persone-prigioniere-dell-alcol-1.3109758

CANOSSA È attivo anche a Ciano un Cat (Club alcologico territoriale) in collaborazione con il Comune e l'Auser.

Questa nuova realtà è aperta a tutti coloro che sentano o siano interessati al problema dell’alcol. Si tratta di una proposta che può contribuire a diffondere una giusta sensibilità in merito all'alcolismo e ai rischi ad esso legati.

Purtroppo il problema implica quasi sempre il mancato riconoscimento del problema stesso. Anche l'abuso occasionale è infatti dannoso.L'alcol è un problema che riguarda direttamente alcune persone, ma le conseguenze del problema e i danni sono sociali.

Mai come in quest'epoca l'attenzione deve essere elevata da parte di tutti e soprattutto delle famiglie e di coloro che hanno responsabilità educative nei confronti dei giovani. Il trattamento del problema alcol non passa attraverso la criminalizzazione ma l'ascolto, l'informazione e la proposta di alternative. Così come l'uso di ogni altro tipo di sostanza, anche l'assunzione eccessiva di alcol presuppone una domanda di benessere che si identifica in modo sbagliato nello stordimento e negli effetti sensoriali provocati dalle diverse sostanze.

I problemi legati all'alcol non derivano da una malattia, ma dalla scelta di uno stile di vita. Che come tale può essere cambiato. Nelle nostre comunità, questi problemi sono causa di gravi sofferenze e disagi, sia personali che relazionali. A livello fisico, per la tossicità che l'alcol comporta: intossicazioni acute, malattie, deterioramento.

A livello relazionale, per le ripercussioni nel rapporto con gli altri e nella famiglia: mancanza di dialogo, litigiosità, disinteresse, violenza, separazioni. A livello sociale, per i danni nella sfera lavorativa e negli altri settori della vita comunitaria: incidenti stradali e sul lavoro, difficoltà economiche, violenze. Il Cat insegna che un problema può diventare occasione di riscatto. Chiunque fosse interessato, per maggiori informazioni, può rivolgersi direttamente a Sergio 338 3063625 oppure al dottor Emiliano Zasa responsabile area servizi alla persona del Comune di Canossa, telefono 0522 248408. Per altre informazioni si può consultare anche il sito www.aicat.net/ cms

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Mercoledì 04 Febbraio 2009 13:47

Statuto

Scritto da alaska
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Art. 1 - definizione e sede
L'Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento (AICAT) è una associazione di volontariato senza scopo di lucro. Ha carattere apartitico, aconfessionale ed interetnico. Ne fanno parte le famiglie ed i servitori-insegnanti, membri riconosciuti dei CAT (Club degli Alcolisti in Trattamento).
Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Mercoledì 02 Luglio 2014 19:31

Arcat Sardegna: iniziative di prevenzione

Scritto da Tito
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Arcat Sardegna: iniziative di prevenzione

Fonte: sardegnamedicina.it

Zero alcol=Zero rischi

"Fai la tua scelta", "Ho fatto strike", "Un sorso", titoli chiari per un messaggio netto: mettere in guardia i giovani sui rischi che comportano il consumo abituale e l'abuso di bevande alcoliche. "Fai la tua scelta: zero alcol, zero rischi": e' lo slogan dei tre spot messi a punto per promuovere in Sardegna messaggi di promozione della salute, curati dall'Arcat (Associazione Regionale dei Club Alcologici Territoriali), diretti dal regista Romano Usai, realizzati assieme ad Art'in cine-produzioni e presentati questa mattina a Cagliari.

L'iniziativa si rivolge in  particolare a donne e adolescenti, consumatori sempre piu' abituali di alcol: un messaggio chiaro di promozione della salute e vuole incoraggiare prima di tutto la scelta di stili di vita sani, focalizzati sul rischio che comporta il consumo di bevande alcoliche. Gli spot saranno trasmessi in tv, su youtube e altri canali web, sugli autobus del Ctm e diffusi attraverso scuole e università. Lo slogan sarà stampato anche su segnalibri e gadget vari.

In Sardegna, come nel resto d'Italia, l'eta' del primo approccio all'alcol e' la piu' bassa d'Europa, 12 anni contro i 14 degli altri, e si va progressivamente e costantemente abbassando.

I giovanissimi, dunque, finiscono molto prima rispetto agli anni passati e ai coetanei europei nei gruppi di terapia che sono formati da 12 persone ciascuno. Anche di questo si parlera' dal 9 al 14 giugno a Selargius nel Centro Nazionale Opere Salesiane nel "Corso di sensibilizzazione all'approccio ecologico sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi". L'evento e' organizzato dalla Asl 8 di Cagliari in collaborazione con le Acat del territorio, associazioni di volontariato che da molti anni operano nella comunita' per dare una risposta concreta alle famiglie. In Italia i bevitori abituali sono 4 milioni e 30mila i morti collegati all'abuso di alcol ogni anno.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Lunedì 09 Febbraio 2009 13:40

DOVE SIAMO,,,,, AICAT SEDI REGIONALI

Scritto da Tito
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DOVE SIAMO............. AICAT SEDI REGIONALI

http://www.aicat.net/cms/aicat-sede.html

Ultima modifica Lunedì 25 Ottobre 2010 17:41
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Palazzo dei Congressi di Pisa, 28 – 30 settembre 2012.

Dopo Paestum e Riva del Garda sarà Pisa quest'anno ad ospitare il XXI Congresso Nazionale AICAT (Associazione Nazionale dei Club Alcologici Territoriali, metodo Hudolin), evento organizzato dall’ ARCAT Toscana: sulle rive dell’Arno, nel cuore storico della città, la cornice è certamente quella di una delle più belle città italiane, luogo di cultura ed arte, ma anche luogo d’incontro di culture diverse. Abbiamo pensato che la fine di Settembre fosse l’ideale per le “nostre famiglie” di fare una breve vacanza.

Il titolo scelto " Io, noi e le reti della vita: tutti nell’ esperienza di tutti. " già fa capire quale sarà il tema di fondo che verrà trattato nei tre giorni di incontri a cui speriamo partecipino tutte quelle realtà, dagli enti pubblici fino alle associazioni di volontariato che si occupano in qualche modo di salute pubblica, e che possano quindi condividere o approfondire alcuni aspetti del ns metodo,come anche poter dare un proprio contributo. Anche semplici cittadini che magari abbiano interesse a capire meglio le problematiche legate al consumo di alcolici, possono partecipare.

Vi aspettiamo numerosi a Pisa

La segreteria Congresso    per info: www.arcattoscana.it

tel. 366 6888370 begin_of_the_skype_highlighting  GRATIS 366 6888370 end_of_the_skype_highlighting

 

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Sabato 28 Febbraio 2009 13:38

16ª camminata dell'amicizia

Scritto da Tito
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16ª camminata dell'amiciziaLunedì, 23 febbraio 2009 Organizzata dall'ACAT Val Sangone e Val Susa il 24 maggio 2009 Si svolgerà a Mollar dei Franchi frazione di Giaveno (TO) la 16ª Camminata dell'amicizia Memorial “Maurizio Foppiani - Trofeo Silvano Converso” con partenza alle ore 9,00. Informazioni dettagliate della manifestazione con annessa mappa della località ed eventuali contatti per prenotazioni le troverete sul programma. 

 

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Mercoledì 17 Novembre 2010 15:50

Siracusa: il Ser.T. si impegna in attività di prevenzione

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Siracusa: il Ser.T. si impegna in attività di prevenzione

Fonte: siracusanews.it 16 novembre 2010


Il Sert di Siracusa, nell'ambito delle attività di prevenzione dall'abuso di alcolici tra le fasce giovanili ha effettuato  attività notturna di postazione in Ortigia, in prossimità di pub e bar, tramite il camper sanitario con misurazione gratuita del tasso alcolemico. In due giornate vi sono stati 178 contatti con 72 misurazioni volontarie del tasso alcolemico tramite etilometro e palloncino.  "I risultati, comunicati in tempo reale agli interessati - sottolinea il direttore del Servizio Dipartimentale Dipendenze Patologiche Roberto Cafiso - sono stati propedeutici all'informazione corretta sul mettersi alla guida sicura in condizione di non alterazione.  I soggetti, che nella rilevazione risultavano oltrepassare la soglia prevista dal codice della strada, sono stati invitati a non guidare o al mettersi alla guida dopo un ulteriore tempo di smaltimento etilico. L'iniziativa è risultata gradita alle fasce giovanili presenti negli orari tradizionali in prossimità dei locali più frequentati - conclude Cafiso - e gli operatori del Sert in servizio hanno distribuito materiale informativo intrattenendosi con gli avventori sulle tematiche relative all'suo ed all'abuso di alcol e droghe".
L'iniziativa verrà riproposta anche sul territorio provinciale.

Ultima modifica Lunedì 22 Novembre 2010 23:46
Giovedì 05 Febbraio 2009 10:24

Chi è il facilitatore

Scritto da Tito
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Chi è il facilitatore Il facilitatore è il partecipante al gruppo che, agevolando i rapporti tra le persone, aiuta il gruppo a raggiungere con efficacia i propri obiettivi.
Ultima modifica Giovedì 05 Febbraio 2009 18:05
Martedì 22 Marzo 2011 21:21

1ª Giornata Nazionale dei Club Alcologici Territoriali

Scritto da Tito
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Mese della Prevenzione Alcologica 2011: 1ª Giornata Nazionale dei Club Alcologici Territoriali

Fonte: Aicat.net

Mese della Prevenzione Alcologica 2011

Domenica, 10 aprile 2011
1ª Giornata Nazionale dei Club Alcologici Territoriali - "I Club incontrano la comunità"
Aprile, mese dedicato alla prevenzione alcologica, propone ogni anno un vasto calendario di iniziative mirate all'informazione e alla sensibilizzazione della comunità su rischi e danni legati al bere alcolici promosse da istituzioni (Istituto Superiore di Sanità con l'APD), Servizi (SERT, Centri di alcologia, ecc.), mondo delle associazioni (ACAT, singoli   Club, altre associazioni) Amministrazioni comunali.
Anche alla luce di numerose sollecitazioni tese a promuovere una sempre maggiore visibilità del lavoro dei Club Alcologici Territoriali, l'AICAT nel suo ultimo Consiglio Direttivo ha proposto di promuovere per domenica 10 aprile 2011 la Prima Giornata dei Club Alcologici Territoriali, finalizzata a valorizzare il lavoro svolto sia per l'accoglienza di famiglie con problemi alcolcorrelati sia per il coinvolgimento attivo in programmi di promozione della salute nella comunità.
La Giornata cade anche in un momento storico della nostro movimento in cui il Congresso di Paestum ha ridato slancio e vigore al desiderio di una rinnovata presenza delle comunità multifamigliari nel tessuto sociale e culturale del territorio, di cui esse fanno parte a pieno titolo, attraverso il cambiamento globale della cultura sanitaria e generale verso l'alcol favorito dal radicamento nella comunità locale dell'approccio ecologico sociale.
In vista di tale appuntamento, rispetto al quale ogni ARCAT e ACAT si organizzerà attraverso le iniziative più idonee alla presenza nel proprio territorio, l'AICAT intende offrire il suo contributo attraverso alcuni strumenti già a disposizione o in via di realizzazione:
•Spot e manifesto Numero Verde AICAT;
•Manifesto sull'Approccio Ecologico Sociale (in via di stampa);
•Brochure nazionale dell'AICAT (in via di realizzazione).
Altre iniziative di comunicazione sociale promosse a livello nazionale sono in via di definizione (si accettano suggerimenti!!!).
L'importanza di tale iniziativa ci spinga tutti a valorizzare questo appuntamento di presenza identitaria del sistema ecologico sociale nel panorama culturale sociale e sanitario locale e nazionale.
L'AICAT, tramite la segreteria e il sito Web, provvederà a fornire aggiornamenti periodici sugli sviluppi dell'iniziativa.

Aniello Baselice - Presidente AICAT (Associazione Italiana dei Club Alcologici Territoriali)
(Metodo Hudolin)

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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