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Alcolismo ed Abuso di Alcol

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In questa categoria trovi gli articoli trovati su internet.

Sabato 28 Febbraio 2009 16:07

Sert Alcolismo

Scritto da Tito
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Sert Alcolismo    
 
Scritto da Alice Musmeci   
 
Al centro delle cronache locali e nazionali spesso si legge del problematico legame tra giovani e alcool ed in particolare in specifiche occasioni: fine settimana o eventi di massa.In merito era intervenuto il quotidiano La Sicilia che dati alla mano del Sert di Sciacca, in occasione del Giovaninfesta dello scorso anno di Montevago il consumo di alcool dei giovani che vi hanno partecipato aveva uguagliato quello del Carnevale.Oggi arriva una rettifica da parte del Servizio per le tossicodipendenze, distretto Sanitario di Sciacca in particolare del direttore Michele Ferdico.La prima inesattezza sta nel titolo dell'articolo, dice Ferdico, che riporta un notizia ricavata dai risultati elaborati dal SERT. A riguardo il SERT, ad oggi, non ha effettuato alcuna divulgazione ufficiale dei dati riguardanti l’attività svolta dall’Unità da Strada nell’anno 2008”. Specificatamente, si rappresenta che il tasso alcolico rinvenuto nell’occasione indicata dall’articolo “giovaninfesta 2008” non corrisponde alla quantità assunta di alcolici, ma corrisponde alla concentrazione di alcol contenuto nell’aria espirata che, attraverso una formula di conversione, è indicativa dell’alcol nel sangue.” Inoltre, continua Ferdico, il tasso alcolico è influenzato da molte variabili: dalla quantità di alcol assunto, dal tipo di bevande, dall’essere a digiuno o a stomaco pieno, dall’età dal sesso e dalla vulnerabilità genetica all’alcol”.
Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Venerdì 23 Settembre 2011 12:12

L'alcol favorisce l'insonnia: i dati di una ricerca

Scritto da Tito
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L'alcol favorisce l'insonnia: i dati di una ricerca

Fonte: Lastampa.it  agosto 2011

 

Bere prima di andare a letto priva del sonno         Se si vuole dormire bene è meglio evitare di bere alcol prima di andare a letto -

L'alcol invece di facilitare il sonno favorisce l'insonnia, rende il sonno disturbato e priva dei benefici del dormire. Lo studio L'alcol fa dormire... Sono ancora in molti a credere che bere prima di andare a letto favorisca il sonno. Invece, come suggerito da un nuovo studio, proprio l'alcol può provocare insonnia e privare dei benefici associati al buon dormire.

Queste sono le conclusioni a cui è giunto un nuovo studio pubblicato sulla rivista Alcoholism: Clinical & Experimental Research, e condotto

dai ricercatori dell'Università di Akita in Giappone. Il dottor Yohei Sagawa e colleghi hanno voluto sperimentare gli effetti dell'alcol sul sonno reclutando un gruppo di studenti a cui è stato somministrato dell'alcol, sotto forma di bevanda, in diverse proporzioni e in tempi diversi: un'ora o 40 minuti prima di andare a letto.

AI partecipanti poi è stata monitorata l'attività cardiaca e cerebrale mentre dormivano. Al termine del test, i ricercatori hanno potuto constatare che l'assunzione di alcol contribuiva, in misura differente, a rendere le notti disturbate. In particolare si sono registrati casi di insonnia, sonno perturbato e una sensazione di esaurimento durante la veglia da parte degli studenti.

Altre misurazioni hanno permesso di osservare una soppressione dell'attività del sistema nervoso autonomo parasimpatico, che agisce rallentando la frequenza cardiaca e favorendo la digestione. «Anche se la prima metà del sonno, dopo l'assunzione di alcol, sembra andare bene, il bere porta l'insonnia, piuttosto che un buon sonno», ha commentato Sagawa.

Su questa affermazione si trovano d'accordo anche altri colleghi del ricercatore i quali sostengono che, forse, per qualcuno una modesta

quantità di alcol possa anche aiutare a prendere sonno, tuttavia quantità più elevate non possono che interferire con la qualità del sonno. E

le conseguenze si fanno via via più gravi con l'aumentare delle dosi di alcol assunte - in particolare quando queste assumono una valenza

cronica. Evitare dunque di assumere bevande alcoliche prima di coricarsi o la sera è un bene per potersi assicurare una notte di sonno migliore. Se

poi, proprio dobbiamo bere qualcosa, facciamolo con moderazione. Aggiungendovi una buona dose di buon senso... che non fa mai male.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Alcol e adolescenti: come scongiurare una pericolosa dipendenza

Fonte: Alessandragraziottin.it

Prof.ssa Alessandra Graziottin

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

"Gentile Professoressa, ho una figlia di 16 anni che è stata sinora la classica "brava ragazza": studiosa, sportiva, senza grilli per la testa. Ultimamente, però, ha iniziato a uscire di sera con gli amici, e in un paio di circostanze è tornata a casa in condizioni poco lucide: io e mia moglie le abbiamo chiesto che cosa fosse capitato, lei ha minimizzato, ma secondo noi aveva bevuto, e non poco. Sul momento ci siamo limitati a qualche raccomandazione generica, ma ora siamo preoccupati che le possa succedere qualcosa di grave. Nello stesso tempo non abbiamo le idee molto chiare sui rischi reali dell'alcol per una ragazzina così giovane e quindi sul messaggio da passare, senza cedimenti ma anche senza inutili allarmismi... Lei ci potrebbe dare qualche consiglio?". Stefano R.

 

Gentile signor Stefano, torno volentieri su questo tema perché il consumo di alcol fra i giovani sta diventando una vera e propria emergenza

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Giovedì 29 Gennaio 2009 13:39

"Io sull'alcolismo non capisco i parametri...."

Scritto da alaska
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mia madre è scozzese, e da che ricordi tutte le sere dopo cena si fa tre whisky e cocacola e forse beve un bicchiere di vino a cena. Mia sorella berrà forse due volte a settimana o tre, birra, poi magari due sambuche, mio padre non ha bevuto per tanti anni, né fumato , ora si fa anche lui quei due whisky e coca a sera. Tutti i miei parenti scozzesi sono cresciuti sbronzandosi al week end e in Scozia la vita sociale ruota attorno al fatto di andare al pub.... è la loro "cultura".

Ultima modifica Mercoledì 04 Febbraio 2009 13:29
Domenica 03 Novembre 2013 12:52

I 5 principali danni dell'alcol al cavo orale

Scritto da Tito
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I 5 principali danni dell'alcol al cavo orale

Fonte: Bddstudiodentistico.it

Dopo aver analizzato i danni del fumo al cavo orale, ecco i principali danni che un eccessivo consumo di bevande alcoliche può apportare al cavo orale.

1) CANCRO ORALE: Complessivamente, il 7-19% dei casi di carcinoma orale sono attribuibili all’alto consumo di alcol. Questo può agire sia come fattore indipendete sia come co-carcinogeno facilitando l’iniziazione prodotta da altri fattori e/o agendo come promotore.

2) Atrofia della mucosa orale: L’esposizione cronica all’etanolo determina atrofia della mucosa orale ed esofagea.

3) Scialoadenosi: Sono alterazioni morfologiche e funzionali del parenchima ghiandolare consistenti in un aumento del contenuto di grasso e atrofia dell’epitello ghiandolare che condiziona una riduzione del flusso salivare.

4) Scarsa igiene orale: E’ noto che l’abuso di alcol, soprattutto se associato al fumo. può aumentare le concentrazioni di acetaldeide nella saliva aumentando così il numero di batteri.

5) Malformazioni congenite: L’uso di alcol durante la gravidanza è stato prospettato come fattore di rischio per le schisi del labbro e del palato, ma l’evidenza a riguardo è poco robusta e richiede ulteriori conferme.

http://www.bddstudiodentistico.it/i-5-principali-danni-dellalcol-al-cavo-orale/

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Lavori socialmente utili per abusatori pentiti: si allarga l'esercito dei volontari per forza

Fonte: Lastampa.it 29 agosto 2011

Alcuni dei lavoratori «forzati» restano anche alla fine della pena

PAOLA ITALIANO

Sono 640 i torinesi sanzionati nel 2010 per guida sotto effetto di alcol o stupefacenti. Erano 709 due anni fa e 561 nel 2008. Da luglio 2010 il nuovo codice della strada vieta il consumo di alcol a chi guida per professione, neopatentati e chi ha meno di 21 anni; per gli altri il limite è di 0,5 grammi al litro. Ma c'è un'alternativa all'arresto per chi ha più di 1,5 di tasso alcolemico: i lavori di pubblica utilità.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Venerdì 09 Dicembre 2011 21:09

L'ultimo business milanese: alcol a domicilio la notte

Scritto da Tito
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L'ultimo business milanese: alcol a domicilio la notte

Fonte: Milanotoday.it

Sbronzi a tutte le ore: l'alcol, di notte, arriva direttamente a casa

A Milano aumentano i siti di "imprese" che portano alcolici di ogni genere a domicilio: prezzi alti e consegne tutta la notte (quando nei locali è vietato)  di Francesco Giambertone

C'è un nuovo business che a Milano sta prendendo sempre più piede: quello degli alcolici a domicilio. Funziona come la pizza o il kebab: chiami, ordini, te lo portano a casa. Ma loro - i "fattorini della sbronza" - sono aperti tutta la notte e non hanno limiti sulle consegne.

Anzi, più ordini e più risparmi. E se hai un languore notturno, puoi farti portare anche un bel paninazzo imbottito.

Sono sempre di più i siti internet che offrono questo servizio, come - per citarne due a Milano - www.teledrink.it e www.drink24hours.com. A differenza della vecchia pizza a domicilio, qui l'alcolico diventa il piatto principale. Per tirare su "l'impresa" basta un magazzino (e ovviamente tutte le licenze del caso...) e un mezzo per trasportare la merce. L'offerta è ampia (vodka, rhum, gin, whiskey, vino e birra, fino a champagne di prim'ordine) e i prezzi picchiano: ordinando online o per telefono si arriva a spendere anche 5 euro per una birra da 33cl, o 40 euro per una bottiglia di Vodka da un litro. Ma il party - con tanto di cannucce, piattini e bicchieri - entra dritto dritto a casa tua, quando lo vuoi tu. Soprattutto quando non puoi farlo da nessun altra parte. Già, perché il business si fa di notte. Mentre nei locali la vendita di alcolici alle 2 finisce per legge, loro continuano a recapitare sbronze a casa anche alle prime ore del mattino (e questo ai locali non piace...). C'è chi lavora 24 ore e chi solamente quando cala il sole; c'è chi richiede una spesa minima di una cinquantina di euro ad ordinazione e chi vuole 5 euro in più se la consegna è dopo mezzanotte; c'è chi - addirittura - ti fa l'offertona per i cocktail, tipo "bottiglia di Cola e bottiglia di rhum a 35 euro". Hai un'attività commerciale? Inserisci GRATIS la scheda su MilanoToday! Così, dopo che sei uscito, hai "fatto serata" e sei tornato a casa, oppure a casa ci sei rimasto tutto il tempo, se hai (ancora) voglia di bere, puoi farlo sul divano di casa tua a tutte le ore della notte. Se queste nuove "alcool express" contribuiscano a ridurre o ad aumentare le famose stragi del sabato sera, lo lasciamo giudicare a voi

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Al via a Rimini "InDipendenza", un ciclo di incontri con esperti per conoscere e parlare di temi come alcool, droga, gioco e disturbi alimentari, organizzato da coop sociale Cento Fiori.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Giovedì 26 Febbraio 2009 14:02

E' la campagna di prevenzione

Scritto da Tito
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  • E' la campagna di prevenzione dei rischi connessi all’uso scorretto e all’abuso delle bevande alcoliche in caso di guida. Fa parte di “Guida tu la vita. Bevi responsabile”, iniziativa di AssoBirra il cui obiettivo è promuovere un consumo moderato e consapevole delle bevande alcoliche.
  • Lancia un messaggio chiaro: se devi guidare non bere. E se hai bevuto fai guidare qualcun altro. Infatti, nonostante la legge consenta di consumare limitate quantità di alcol prima di guidare, esiste un legame diretto fra livelli crescenti di alcolemia e rischio di essere coinvolti in un incidente grave o mortale: non esistono livelli di consumo alcolico sicuri alla guida.
  • E' dedicata a chi frequenta i corsi per la patente e si svolge in oltre 1.200 autoscuole italiane aderenti ad UNASCA, la maggiore Associazione di categoria delle autoscuole e degli studi di consulenza automobilistica. Ma oggi, grazie a questo sito, è a disposizione di tutti coloro che ci tengono alla sicurezza in auto e vogliono saperne di più.
 

http://www.beviresponsabile.it/obevioguidi/pag.php?catgen=pobevioguidi

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Alcol, danni da abuso e benefici del buon bere: convegno a Firenze

 

Fonte: Provincia.fi.it 21 gennaio 2011

Si è tenuto oggi venerdì 21 gennaio a Firenze il convegno organizzato da UniCeSV. Il vino è identità e cultura dei territori,

se consumato consapevolmente è benessere e salute ed è economia con oltre 1,2 milioni di addetti nel nostro paese. Di contro

l'abuso di alcol rappresenta una vera e propria piaga socio-sanitaria, che ogni anno miete vittime e grava sugli individui e

sulla società. Questi i temi affrontati oggi, venerdì 21 gennaio, nel convegno in svolgimento all'Accademia dei Georgofili di

Firenze,

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Martedì 19 Aprile 2011 08:40

SALUTE: ALCOLISMO GENITORI PUO' ESSERE EREDITARIO

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SALUTE: ALCOLISMO GENITORI PUO' ESSERE EREDITARIO

(ASCA) - Roma, 18 apr - Esiste il rischio che la dipendenza dagli alcolici dei genitori passi anche ai figli e nella stessa misura se sono maschi o femmine. E' quanto sostiene uno studio dell'Universita' di Copenaghen che ha condotto un'attenta analisi su 7.117 persone con un problema di alcolismo. La probabilita' che l'abuso di alcolici dei genitori si trasferisca per via ereditaria alla prole e' piu' alta rispetto ai casi normali: e' la stima dello studio che sara' pubblicato a luglio sulla rivista specializzata Alcoholism: Clinical & Experimental Research. Per la prima volta i ricercatori danesi hanno anche dimostrato che il fattore ereditario non ''pesa'' di piu' sui figli maschi, ma in ugual misura anche sulle femmine. ''Il messaggio chiave e' che c'e' un rischio piu' forte quando uno dei genitori e' alcolista - spiega uno dei ricercatori, Erik Lykke Mortensen -, ma ovviamente possono esserci anche altri fattori''.

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Sabato 15 Gennaio 2011 23:48

L'alcol è droga. Considerazioni

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Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Provincia e Tribunale di Gorizia: guida in stato d'ebbrezza e lavori di pubblica utilità

Fonte: bora.la marzo 2011

Chi guida in stato d'ebbrezza finisce ai lavori di pubblica utilità

I condannati per guida in stato d'ebbrezza potranno convertire la pena detentiva in ore di lavoro di pubblica utilità. E' il

contenuto della convenzione stipulata da Provincia e Tribunale di Gorizia.
Gli automobilisti coinvolti nel progetto (che non devono aver causato incidenti dopo essere stati trovati con uno stato alcolemico superiore alla norma) si occuperanno di archiviazione e inserimento dati, di manutenzione di immobili e verde pubblico o ancora di attività nell'ambito dei trasporti e del facchinaggio.
Il protocollo è stato sottoscritto dal presidente del Tribunale di Gorizia, Matteo Trotta, e dal presidente della Provincia di Gorizia, Enrico Gherghetta. La convenzione ha visto già aderire il Comune di San Canzian d'Isonzo, mentre il Comune di Mariano del Friuli firmerà nei prossimi giorni la convenzione.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Martedì 11 Gennaio 2011 23:34

Adolescenti e alcol

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Adolescenti e alcol

 

Fonte: Insostanza.it

Luigi Pippi - infettivologo
Negli ultimi tempi sempre più frequentemente i "media " danno notizia di giovani e giovanissimi finiti in coma etilico o di

rave party esitati in maniera tragica per qualcuno dei partecipanti. Secondo il rapporto mondiale sulla salute 2002

dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sono attribuibili, direttamente o indirettamente, al consumo di alcol, il 10% di

tutte le malattie, il 10% di tutti i tumori, il 63% delle cirrosi epatiche.
Dopo il fumo,l 'a lcol è riconosciuto come la seconda causa di tumori; l 'alcol,inoltre,è in grado di potenziare malattie di

diversa origine. I dati statistici rendono noto, inoltre, che è in continuo aumento l 'abuso dell 'alcol tra giovani e
adolescenti e che l 'età della prima assunzione si sposta in età sempre più precoce, addirittura ai 12/ 14 anni.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Domenica 13 Marzo 2011 19:44

Le droghe che inconsapevolmente assumiamo ogni giorno

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Le droghe che inconsapevolmente assumiamo ogni giorno

Fonte: sottovoce360.blogspot.com 7 marzo 2011

Le droghe che inconsapevolmente assumiamo ogni giorno

- Fuggire dalla noia, disperazione e migliorare l'interazione sociale;
- Fuggire dal mondo e dai problemi quotidiani, isolandosi artificialmente.
DROGHE ENDOGENE
Il corpo umano, soprattutto nel cervello e in certe ghiandole, produce potenti sostanze chimiche che hanno effetto sull' umore, pensieri e azioni: le endorfine.
Le endorfine sono sostanze stupefacenti che causano molti effetti tipici degli oppiacei, tra cui euforia, stato di benessere e riduzione del dolore.
L'essere umano oltre a queste droghe oppiacee, genera anche i propri stimolanti (adrenalina o noradrenalina) e i propri sedativi (serotonina e GABA), questi ultimi in grado di rallentare la trasmissione nel sistema nervoso centrale (SNC).
Probabilmente siamo anche in grado di produrre i propri psichedelici, come per esempio la D.M.T. (dimetiltriptamina), poiché è stato dimostrato che la ghiandola pineale, secerne ormoni con una struttura molecolare molto simile.
In pratica, non ci facciamo mancare nulla: eccitanti, stimolanti, psichedelici e sedativi!
Adesso, dopo questa certamente incompleta introduzione, osserviamo da vicino le droghe che tutti noi usiamo inconsapevolmente ogni giorno. Droghe che agendo nel cervello possono avere degli effetti dirompenti sul comportamento e sul nostro modo di pensare.
STIMOLANTI
La famiglia degli stimolanti, lo dice il nome stesso: stimolano, fanno sentire più vigili ed energici, eccitano in pratica il SNC.
I nervi comunicano tra loro mediante impulsi elettrochimici. Un impulso è una vera e propria scarica elettrica che si muove velocissima lungo la fibra di un neurone. Tale fibra può terminare in un muscolo, una ghiandola o in un altro neurone, ma c'è sempre un minuscolo spazio tra la fine della fibra nervosa e la cellula seguente.
Per riempire questo spazio, la fibra rilascia piccole quantità di sostanze chimiche (neurotrasmettitori) che influiscono nella cellula che segue.
Alcuni neurotrasmettitori sono forti stimolanti, che inducono le cellule muscolari a contrarsi, le ghiandole a secernere e altri neuroni a rilasciare scariche elettriche.
Il più comune neurotrasmettitore stimolante è la noradrenalina o norepinefrina.
In pratica gli stimolanti agiscono così: fanno rilasciare alle fibre la noradrenalina oppure altri neurotrasmettitori che eccitano il sistema.
Pertanto l'effetto stimolante che percepiamo nel corpo è il semplice risultato dell'energia chimica del corpo che va ad agire nel sistema nervoso. Lo stimolante induce l'organismo a consumare questa energia prima e in maggiore quantità rispetto alla norma. Questo è il motivo per cui dopo l'effetto stimolante (illusorio e apparente), si è molto più stanchi e scarichi di prima e servono altri stimolanti per tirarsi su, in un circolo vizioso perverso e deleterio!
Zucchero - Mentre il nostro corredo genetico si è sviluppato in un contesto nutrizionale in cui si consumava (nel

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Martedì 09 Giugno 2009 22:56

Alcolismo, lo «sballo» degli adolescenti

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Alcolismo, lo «sballo» degli adolescenti

Bevono per solitudine e paura del domani, per vincere la timidezza, perché non si stimano abbastanza. Bevono per sentirsi meglio. Ragazzi sempre più giovani finiscono nell’abisso dell’alcol. Attratti dallo sballo, dalla voglia di sentirsi emancipati scelgono una strada pericolosa.

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Venerdì 10 Aprile 2009 17:54

Tremori involontari. Doppio rischio per chi beve alcolici

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Come per l’Alzheimer chi assume circa 24 g di alcol al giorno rischia di sviluppare il tremore involontario degli arti.
È i risultato di una ricerca pubblicata sul Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry che suggerisce come il rischio di sviluppare una malattia neurologica sia il doppio rispetto a chi non beve.
Così come per i problemi alla tiroide o nel caso della Malattia di Alzheimer, anche l’alcol può essere considerato fattore scatenante per i tremori involontari, una condizione che colpisce circa il 6% della popolazione.
Lo studio, condotto in Spagna, è stato fatto su un gruppo di 3.285 pazienti di età superiore ai 65 anni. Durante i tre anni di ricerca si è constatato che tra i 3.285 partecipanti 76 di questi hanno sviluppato il cosiddetto tremore essenziale, che provoca movimenti involontari.
Nel totale del gruppo 1.838 erano bevitori mentre 1.447 non lo erano. Quando i dati dei due gruppi sono stati confrontati, coloro che avevano bevuto regolarmente per un lungo periodo hanno mostrato di gran lunga maggiori probabilità di sviluppare il tremore essenziale. I ricercatori hanno così concluso che chi assume quantità di alcol nella misura di 24 o più grammi al giorno ha il doppio del rischio di sviluppare la malattia. Ma anche quelli che si sono limitati a uno o due bicchieri al giorno hanno mostrato un 30% in più del rischio di tremori.

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/Benessere/grubrica.asp?ID_blog=26&ID_articolo=691&ID_sezione=566&sezione=Ricerca

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Auto a passo di lumaca e casse di birra: ecco le proteste

LE PROTESTE dei cittadini per l’assalto di migliaia di ragazzi in pullman a Marina di Ravenna si sono espresse anche con delle lettere al ‘Resto del Carlino’ di Ravenna.

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Lunedì 05 Ottobre 2009 22:57

"Alcol e guida vogliamo pene ancora più dure"

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"Alcol e guida vogliamo pene ancora più dure"
Carcere immediato e processo per direttissima per chi, ubriaco al volante, uccide un'altra persona. La Lega Nord sposa la linea dura contro chi guida in stato di ebbrezza provocando incidenti mortali e lo fa in commissione Lavori pubblici al Senato, dove è in discussione il ddl sulla sicurezza stradale, raccogliendo il via libera "in linea di principio" del relatore.
La proposta del Carroccio va a 'ritoccare' il testo, approvato dalla Camera a luglio,
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Sabato 28 Febbraio 2009 09:04

Alcol: ricerca, 740mila minori consumatori a rischio

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Alcol: ricerca, 740mila minori consumatori a rischio

(ANSA) - ROMA, 27 FEB - Oltre 740 mila minori sono consumatori a rischio di alcol. Tra gli 11-15enni, uno su 5 e' un consumatore a rischio.Tra i 16-17enni, 14 su 100 bevono secondo modalita' rischiose. Inoltre fra le ragazzine di 11-15 anni, al di sotto dell'eta' legale per bere, la quota a rischio (16,8%) supera la media nazionale fra le consumatrici (7,8%). Lo rileva una ricerca elaborata da Osservatorio Nazionale Alcol Cnesps, Istituto Superiore di Sanita' e Centro OMS Ricerca Alcol.

http://www.unita.it/newsansa/20156/alcol_ricerca_mila_minori_consumatori_a_rischio 

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Un mese di astinenza dall'alcol fa rinascere: lo conferma uno studio

fonte: Italiasalute.it 7 gennaio 2014

Un mese di astinenza dall'alcol fa rinascere   Effetti positivi su peso, colesterolo e glicemia

Basta un mese senza mandare giù neanche una goccia di alcol per vedere i primi importanti effetti positivi sulla propria salute. A dirlo è una ricerca condotta dal team di Rajiv Jalan dell'Institute for Liver and Digestive Health della University College London Medical School.

Secondo i risultati dello studio, rinunciare a vino e alcolici vari per un mese è una manna dal cielo per il nostro organismo. Oltre a ridurre il peso, l'astinenza provoca anche una diminuzione della glicemia e del livello di colesterolo, agendo in maniera positiva anche sulla qualità del sonno e sulla capacità di concentrazione.

L'organo che trae i maggiori benefici dal regime alcol-free è senza dubbio il fegato, nel quale hanno vita circa 500 processi vitali che sottintendono alla digestione del cibo, alla disintossicazione e al mantenimento dell'equilibrio ormonale.

Nell'esperimento portato a termine, 14 giornalisti del New Scientist si sono sottoposti alla “cura” prevista dal team del Royal Free Hospital di Londra, rispondendo prima a una serie di questionari sulle loro abitudini relativamente all'alcol. Hanno poi eseguito una serie di ecografie per valutare la quantità di grasso nel fegato. Infine, sono stati prelevati loro dei campioni di sangue per l'analisi dei livelli di sostanze chimiche metaboliche legate al buon funzionamento epatico.

Per 5 settimane, 10 soggetti del piccolo campione non hanno più bevuto alcol, mentre altri 4 hanno seguito a berne secondo le proprie abitudini. Alla fine, gli unici volontari nei quali non si era verificato alcun cambiamento erano proprio questi ultimi, mentre negli altri 10 si erano registrate percentuali significative. La sindrome del fegato grasso è calata in media del 15 per cento. L'accumulo di grasso nel fegato è considerato una spia di danni epatici e di infiammazione.

Anche i livelli di glucosio erano diminuiti, per l'esattezza del 23 per cento in media, con una perdita di peso pari a 1 chilo e mezzo. Il colesterolo si era ridotto in misura inferiore, facendo segnare un meno 5%.

a termine, 14 giornalisti del New Scientist si sono sottoposti alla “cura” prevista dal team del Royal Free Hospital di Londra, rispondendo prima a una serie di questionari sulle loro abitudini relativamente all'alcol. Hanno poi eseguito una serie di ecografie per valutare la quantità di grasso nel fegato. Infine, sono stati prelevati loro dei campioni di sangue per l'analisi dei livelli di sostanze chimiche metaboliche legate al buon funzionamento epatico.

Oltre ai dati oggettivi, anche la qualità del sonno e la capacità di concentrazione erano migliorate, secondo quanto testimoniato dai volontari. L'aspetto negativo dell'esperimento è legato alla riduzione delle possibilità di interazione sociale, sempre secondo quanto affermato dai giornalisti della rivista: “l'esperimento non fornisce alcuna indicazione su quanto tempo i miglioramenti persistano: non sappiamo se si tratti di 15 giorni o di 6 mesi. Ma pone le basi per studi più ampi", spiegano i ricercatori.

07/01/2014 Andrea Sperelli

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Lunedì 03 Ottobre 2011 13:08

Svezia: alce ubriaca fa un frontale con l'albero...

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Svezia: alce ubriaca fa un frontale con l'albero...

Fonte: Sostanze.info settembre 2011

L'alce ubriaca fa un frontale con l'albero

Pensate sia una notizia da poco? Eppure la storia dell'alce svedese ubriaca, perché trattasi di femminuccia, ha fatto il giro del mondo, ne

hanno parlato importanti ed autorevoli quotidiani come il Washington Post, Guardian e Telegraph, e numerosi altri notissimi media come ABC

news e Huffington Post. La storia dell'alce ubriaca per aver mangiato troppe mele fermentate è piaciuta proprio a tutto il mondo. Non c'è

però da preoccuparsi per la sorte dell'animale. L'alce incastrata sull'albero per "guida in stato di ebbrezza" è stato salvato dalla polizia

che ha segato l'albero.

.............................................

Ecco quelli che si dicono...Effetti Collaterali dell'alcool

 

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Consumo eccessivo di alcol: ecco cosa succede a livello epatico

Fonte: seidimoda.repubblica.it dicembre 2010 a cura di Anna Sacchi

Mal di testa, nausea e ossa a pezzi. Se il mattino dopo i party di mezzanotte vi ritrovate a terra, ecco quattro modi per ritrovare le forze. Disintossicandovi da tutti gli eccessi
Iniziando, però, a capire cosa succede nel nostro organismo, quando deve suo malgrado gestire un alimento sconosciuto e (almeno per lui) inutile: l'alcool.
Dico inutile perché il corpo non ha letteralmente idea di come utilizzarlo: l'alcool non rappresenta un substrato energetico, non abbiamo enzimi specifici che lo sappiano digerire, o che ne sappiano estrarre qualcosa di utile e funzionale per l'organismo. L'unica cosa che può essere fatta è trasformarlo in grasso. Ma andiamo per gradi. Una bevanda alcoolica al 50% contiene ben 28 grammi di alcol; lo stomaco è in grado di assorbirne dal 15 al 25%. L'alcol rimanente viene captato dall'intestino tenue e ridistribuito nei diversi compartimenti liquidi e nei tessuti, in particolare nel sistema nervoso centrale. Quindi come tutte le sostanze tossiche, viene gestito dal fegato, che si preoccupa di renderlo relativamente innocuo per l'organismo, rimuovendolo a un tasso di 10 grammi per ora.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Sabato 31 Gennaio 2009 19:06

Topics: Alcolismo |

Scritto da Tito
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Alcolismo By Giovanna Rossiello | Ottobre 21, 2008 Alberto Lanteri è un artista riconosciuto , vive a Torino, ma per un certo periodo ha rischiato di bruciare vita e carriera. Oggi non tocca neanche un cioccolatino al liquore
Ultima modifica Mercoledì 04 Febbraio 2009 13:29
Domenica 10 Maggio 2009 21:56

"Ma il vero problema è con l'alcol"

Scritto da Tito
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Tom Boonen ha ancora oltrepassato la linea bianca. A quasi un anno dal primo controllo positivo alla cocaina, l'ex campione del mondo ci è ricascato e questa volta sarà forse più difficile rialzarsi. Positivo alla cocaina ad un controllo a sorpresa: Boonen è stato esaminato il 24 o il 25 aprile, cioè dieci giorni dopo la sua ultima corsa, e circa due settimane dopo il suo show alla Parigi-Roubaix.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Venerdì 08 Marzo 2013 00:24

Il rapporto tra personalità e sostanze psicoattive

Scritto da Tito
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Il rapporto tra personalità e sostanze psicoattive

Fonte: psicologidelbenessere.it

Personalità e sostanze psicoattive dr. Villa Daniele

Le sostanze psicoattive pervadono a più livelli il contesto sociale e la tradizione culturale in cui viviamo, indipendentemente dalle considerazioni di tipo legale, morale o personale che permeano i dibattiti e i punti di vista su questo complesso e sempre attuale argomento.

La domanda che molto spesso ci si pone è che cosa determina il tipo di rapporto che ogni persona sviluppa con le sostanze psicoattive, ovvero: premesso che ognuno di noi ha fatto esperienza almeno una volta dell'intossicazione acuta di diversi tipi di sostanze (basti pensare ad alcol, nicotina o farmaci), cosa fa sì che alcuni sviluppino comportamenti di abuso, altri rapporti di dipendenza, e altri di completa astinenza da una o più sostanze psicoattive? E ancora: perché un individuo instaura un rapporto di un certo tipo con una determinata sostanza psicoattiva e di un altro tipo con un'altra? Oppure: perché alcune persone abusano o sono dipendenti da più sostanze psicoattive (i cosiddetti poli-abusatori)?

Questi e altri interrogativi sollevano una questione molto complessa, per cui è necessario considerare molteplici variabili di tipo biologico, farmacologico, psicologico, sociologico; in questa sede tenteremo di fornire alcuni elementi scientificamente fondati che consentano di fare luce almeno su alcuni di questi elementi, senza alcuna pretesa di esaustività.

Il tipo di rapporto che ogni individuo sviluppa con le sostanze psicoattive è strettamente legato alle esigenze, alle attese e alle aspirazioni personali di ognuno rispetto a ciò che può ottenere dall'effetto della sostanza stessa. Ovvero, le conseguenze dell'intossicazione con ogni diversa tipologia di sostanza psicoattiva consistono in una sintomatologia particolare, specifica, che risponde in modo preciso e immediato ai bisogni e alle aspettative di chi la utilizza. Potremmo dire che tali aspettative e bisogni sono correlate ai tratti distintivi della personalità di ciascun individuo, e costituiscono un'espressione delle sue caratteristiche psicologiche, della sua storia personale, delle sue esperienze interpersonali, delle sue vulnerabilità.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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ISTAT: dati sull'incidenza dell'alcol sulla spesa sanitaria pubblica

Fonte: direttanews.it

La spesa sanitaria pubblica ammonta a oltre 110 miliardi di euro (7,3 per cento del Pil) e supera i 1.800 euro annui per abitante (anno 2009). La spesa sanitaria pubblica italiana è molto inferiore a quella di altri importanti paesi europei come Francia e Germania.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Sabato 14 Febbraio 2009 15:51

Tumore al fegato e cirrosi epatica

Scritto da Tito
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Circa il 95 per cento dei malati di tumore al fegato sono colpiti anche da cirrosi e nel 5 per cento dei pazienti cirrotici la patologia porta lmente al tumore.
Ultima modifica Mercoledì 18 Febbraio 2009 08:37
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Ricerca USA: allontanare la paura bevendo l'alcol avvicina alla dipendenza

Fonte: Droganews.it 15 dicembre 2010 fonte: Neuroimage
L'alcol ha un effetto ansiolitico poiché agisce su un'area cerebrale critica per la percezione del pericolo e della paura,

l'amigdala. La ricerca si è recentemente interessata all'effetto acuto dell'alcol sul cervello, in particolare su un fenomeno

ancora poco conosciuto, ossia la reattività dell'amigdala quando la persona è di fronte a situazioni pericolose. Per

investigare quale meccanismo neurobiologico entra in gioco durante l'ingestione acuta di alcol, il team di ricerca del

Servizio di Igiene Mentale e il Dipartimento di Psichiatria dell'Università del Michigan (USA) ha sottoposto a fMRI ad alto

campo magnetico (3.0 Tesla) 12 volontari sani, adottando il compito "Emotional Face Assessment Task (EFAT)" secondo un

disegno sperimentale randomizzato doppio cieco (alcol versus placebo) ed esaminato la risposta neurale dell'amigdala a

stimoli socialmente pericolosi (visi di persone con espressioni di rabbia e paura). I risultati del test hanno dimostrato nei

soggetti che avevano consumato una notevole quantità di alcol una ridotta attivazione dell'amigdala durante la

visualizzazione del compito EFAT, che corrisponde a una diminuita reattività cerebrale a stimoli pericolosi (facce arrabbiate

o impaurite) e un'aumentata attività durante la visione di stimoli neutri. La ridotta attivazione dell'amigdala rappresenta

una risposta neurobiologica dell'effetto ansiolitico dell'alcol, mentre l'aumentata attività durante gli stimoli neutri

indica un'incapacità discriminatoria tra stimoli pericolosi e innocui. L'alcol è quindi in grado di modulare l'attività

neurale dell'amigdala poiché ha un effetto ansiolitico avvicinando le persone, con l'intento di ridurre i propri stati

emotivi negativi, a una vera e propria dipendenza dalla sostanza.
C.S. Sripada, M. Angstadt, P.McNamara, A. C. King, K. L. Phan. Effects of alcohol on brain responses to social signals of

threat in humans. Neuroimage in press

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Martedì 01 Novembre 2011 21:12

Alcool

Scritto da Tito
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Alcool

PROBLEMI RELAZIONALI

Sono le difficoltà che si creano nei rapporti interpersonali, soprattutto in famiglia. L'alcol è una delle cause più rilevanti nelle crisi familiari, nella violenza domestica e in quella sui bambini. Nella famiglia in cui si vivono problemi legati all'alcol, parlarsi e dialogare diventa sempre più difficile, si comunica con rabbia, con accuse reciproche, oppure avviene un blocco nella comunicazione. I rapporti e i ruoli cambiano e si invertono all'interno della famiglia, le colpe cadono sul familiare accusato di bere che si sente così escluso e svalutato, le responsabilità non vengono più condivise. Un grande disagio e una grande sofferenza investono tutti i componenti del nucleo familiare.

PROBLEMI SOCIALI

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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