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Alcolismo ed Abuso di Alcol

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Mercoledì 25 Maggio 2016 20:19

Al Pd Lucca Est un incontro sull'alcolismo giovanile

Scritto da Tito
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Al Pd Lucca Est un incontro sull'alcolismo giovanile

http://www.luccaindiretta.it/

Sabato (28 maggio) alle 18 al circolo Luccaest del Pd in via Barbantini 84, si terrà un incontro su Alcolismo giovanile e non...

Per molte persone consumare bevande alcoliche è uno dei piaceri della vita. Tuttavia, pochi sono consapevoli dei rischi e dei danni a livello fisico, mentale e sociale che possono derivare da questa abitudine così diffusa e accettata culturalmente nella nostra società. Una conoscenza adeguata è importante per stimolarci ad assumere comportamenti corretti e a proteggere la nostra salute.

Questo è l’obiettivo dell’incontro del Circolo luccaest: approfondire i dati sul consumo degli alcolici, aumentare la conoscenza sui rischi dovuti al consumo e divulgare alcune nozioni scientifiche sull’alcol e i suoi effetti sulla salute per migliorare la qualità della nostra vita e della nostra comunità locale.

Interverranno il dottor Fausto Morgantini, dirigente medico dell'igiene pubblica e nutrizione del dipartimento di prevenzione di Lucca che parlerà degli aspetti più attuali relativi al consumo di alcolici e sui rischi per la popolazione e la dottoressa Ellena Pioli, dirigente medico, responsabile del servizio tossicodipendenze di Lucca, che affronterà il tema degli effetti dell’alcol sull’organismo, sui rischi dell’ abuso di alcolici e come prevenire e curare i danni. Presenta l’incontro Lavinia Franchi.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Milena, in Piazza “Il Camper Amico contro l’alcolismo”

http://www.ilfattonisseno.it/2016/05/

MILENA – Interessante iniziativa, sabato sera, in piazza Garibaldi a Milena dove dalle 19,30 fino alle 24,00 e oltre ha sostato “Il Camper  Amico contro l’Alcolismo”. L’iniziativa è stata intrapresa dal Distretto 2110 del Rotary; responsabile del mezzo e dell’iniziativa, in questo weekend era il club di Aragona presieduto da Mimmo Rotulo per l’anno 2015/16 e che annovera nel suo club alcuni soci concittadini di Milena. Il Rotary  quest’anno si fa promotore di un progetto che vede come destinatari i più giovani dell’agrigentino e comunità come Milena che vi appartengono come area. Il progetto si propone di: a) promuovere stili di vita sani e modelli positivi di comportamento; b) sensibilizzare i giovani sui rischi derivanti dall’assunzione e dall’abuso di sostanze alcoliche; c) stimolare il linguaggio del cambiamento rispetto ai fenomeni connessi all’uso di sostanza alcoliche.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Domenica 22 Maggio 2016 18:55

Alcol: un rischio per 8,5 milioni di italiani

Scritto da Tito
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Alcol: un rischio per 8,5 milioni di italiani

http://www.italyjournal.it/2016/

Comportamenti a rischio legati al consumo di bevande alcoliche per 8,5 milioni di italiani di età superiore agli 11 anni. Il quadro è stato fatto nel report ‘L’uso e l’abuso di alcol in Italia’ 2016 realizzato dall’Istat con l’Osservatorio nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità in occasione dell’Alcohol Prevention Day.

In Italia nel 2014 ben 34 milioni di persone oltre gli 11 anni hanno consumato almeno una bevanda alcolica (63% della popolazione di riferimento), in calo rispetto all’anno precedente. È andato diminuendo anche il consumo di alcol, limitato ora a 6,1 litri a testa (il valore più basso tra i 28 paesi dell’Unione Europea).

Sono oltre 8 milioni i bevitori considerati a rischio, soprattutto tra gli 11 e i 25 anni (1,5 milioni) e sopra i 65 (più di 2,7 milioni).

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Martedì 17 Maggio 2016 17:55

“Reati da abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti”

Scritto da Tito
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“Reati da abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti”

http://www.andriaviva.it/

Un'occasione importante per confrontarsi su problematiche diffuse tra i giovani del territorio. L'uso e abuso di alcol e sostanze stupefacenti, new addiction come quelle da internet e dal gioco d'azzardo, cyberbullismo e bullismo, sono comportamenti diffusi e dimostrano la gravità della situazione non soltanto riguardo ai fenomeni in sé, ma soprattutto per l'abbassamento dell'età (11-12 anni) del primo comportamento a rischio, foriero di devianze e reato.

L'obiettivo del convegno denominato "Reati da abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti" che si terrà giovedì 19 maggio alle ore 16 presso l'auditorium dell'Istituto "Carafa" di Andria è proprio quello di individuare possibili attività di prevenzione, mettendo in campo tutte le forze politiche, istituzionali, dell'associazionismo che operano nel territorio. Trovare un canale di comunicazione tra famiglia, scuola e istituzioni che possa promuovere un'apertura all'ascolto reciproco per creare una corresponsabilità educativa; là dove la scuola istruisce ed educa, la famiglia educa senza perdere di vista il suo valore istruttivo.

Introdurranno: Prof. Vito Amatulli, Preside ITES "E. Carafa"; Riccardo Lapenna, Presidente A.Ge. Andria. Saluti: Avv. Nicola Giorgino, Sindaco di Andria; Dott. Ottavio Narracci, Direttore Generale ASL BAT; Dott. Nicola Corvasce, Coordinatore Dipartimento Dipendenze Patologiche ASL BAT. Moderatore: Avv. Francesco Montingelli, Presidente Associazione Avvocati Andriesi. Interventi: Dott. Luigi Scimè , Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, che tratterà il tema "I reati da abuso di sostanze droganti e alcoliche"; Capitano Marcello Savastano, Comandante della Compagnia dei CC di Andria, che tratterà il tema "L'attività di P.G. nell'accertamento dei reati da abuso di sostanze"; Dott. Gianfranco Mansi, Dirigente SERT di Andria, che tratterà il tema "Gli aspetti medici, patologici e terapeutici legati all'abuso di alcol e droghe"; Avv. Lucia Scarano, Avvocato Penalista del Foro di Trani, a cui sono affidate le conclusioni.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Scuola Veneziano, il 19 e il 20 si concluderà il progetto sulla "Guida in stato di ebbrezza"

http://www.monrealenews.it/scuola/

Gli alunni stessi saranno inseganti dei compagni per due giorni

MONREALE, 17 maggio – “Peer educator” è il ruolo che svolgeranno i ragazzi della “Veneziano”, che hanno partecipato al progetto “C&G – counseling e guida – consapevolezza e prevenzione dei rischi da guida in stato d'uso, abuso e dipendenza da sostanze psicotrope”, nelle due giornate di giovedì e venerdì prossimo, a conclusione del progetto stesso.

Dopo il grande successo degli incontri precedenti e nell'ottica della continuità l'equipe di Palermo coordinata dal neuropsichiatra, Marcello Grasso e condotta dallo staff composto dalla psicoterapeuta, Daniela Falzone, le pedagogiste Giusy Nasillo e Caterina Santino, tutti operatori dell'associazione nazionale A.CU.DI.PA (Associazione Italiana per la Cura nelle Dipendenze Patologiche), ha deciso di rendere ancora più protagonisti i ragazzi stessi.

Sono così previsti due momenti che avranno come tema “Guida sicura e consapevolezza e prevenzione d'uso e d'abuso di alcool e sostanze psicotrope alla guida”. Il primo si svolgerà nella sede della scuola di via Kennedy dove gli stessi studenti insegneranno ai loro compagni, attraverso l'uso di slide, video e crasc test, i danni provocati dalle sostanze alcoliche e psicotrope.

Mentre l'altro appuntamento si svolgerà in piazzetta Vaglica. In quest'occasione i ragazzi, con l'ausilio di occhiali speciali, dimostreranno ai coetanei quali possono essere gli affetti visivi distorti quando si beve alcool e illustreranno come si usa la tabella di stima delle qualità delle bevande alcoliche che determinano il tasso alcolemico legale per la guida in stato di ebbrezza.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Feste a base di cocktail a 11 anni e morti per abuso di alcol: Molise regione ad alto rischio

http://www.primonumero.it/attualita/

Secondo l’Istituto superiore della Sanità il Molise è una delle regioni italiane col più alto numero di morti provocati dai danni dell’alcool. La nostra è una zona considerata ad alto rischio di decessi, addirittura il 4,37 per cento ogni 100mila abitanti. Il Molise è tristemente ai primi posti anche della classifica nazionale sulle “abbuffate alcoliche” o come viene definito questo fenomeno, del “bringe drinking”. Un’usanza molto diffusa soprattutto fra i giovani e i giovanissimi, addirittura fra gli 11 e i 14 anni.

In che consiste? Nel bere fino a stare male. In qualche caso solo con un paio di shot, i cicchetti di rhum o vodka. In altre circostanze, i ragazzi si riempiono di cocktail a base di superalcolici per ore, qualche volta per giorni. Fino a che non cedono, vomitano, non stanno in piedi e in qualche caso hanno persino bisogno dell’aiuto di un medico. Casi di coma etilico non sono così infrequenti nei nostri ospedali, anche fra i giovanissimi. 

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Stop alcool a minori e degrado urbano, Rimini vieta ai mini market i frigo per vendita alcolici

http://www.altarimini.it/

Rimini   12:38 - 12 Maggio 2016

Il Comune di Rimini prova a limitare fenomeni di degrado urbano e a contrastare la vendita di alcool ai minori, staccando letteralmente le spine ai frigoriferi degli esercizi di vicinato, i mini market. Dal 1 giugno entrerà in vigore una nuova ordinanza che in sostanza pone il divieto di conservare bevande alcoliche in apparecchi di refrigerazione o raffrescamento, presso i locali o aree esterne alle attività. Potranno vendere alcolici, ma solo caldi: un modo per scoraggiare gli avventori all'acquisto finalizzato al consumo immediato, considerati i prezzi bassi che i mini market praticano. Minor spesa per una maggior assunzione di alcool, rispetto a quanto avviene in bar e pub.

La nota del Comune di Rimini

Entrerà in vigore il 1° giugno l’ordinanza contingibile ed urgente messa a punto dal Comando di Polizia Municipale per contrastare l'abuso di alcol e il degrado urbano che questo comporta in determinati spazi ed aree pubbliche di Rimini. Con l’ordinanza in concreto si vieta a tutti gli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto ubicati nelle zone di maggior presenza turistica di conservare allo scopo di vendita bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in qualunque sistema e apparecchio di refrigerazione e raffrescamento presso i locali e le aree esterne delle attività.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Alcol e violenze in casa, il doppio allarme per gli adolescenti

http://genova.repubblica.it/

Un campione di 1126 ragazzi delle scuole medie genovesi. Classi seconde e terze, età compresa tra i 12 e i 14 anni. Un questionario, una dozzina di domande sul consumo di alcol proprio e della famiglia: e un risultato preoccupante. Che, cioè, nell'ultimo anno il 54% di loro ha bevuto bevande alcoliche, nel 15% dei casi l'alcol causa problemi gravi in famiglia, e di questi il 70% di episodi sono di violenza, verbale o fisica. A raccogliere ed elaborare i dati l'operatrice socio sanitaria del San Martino Patrizia Balbinot, nell'ambito del progetto "Educazione a corretti stili di vita"

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Martedì 10 Maggio 2016 18:22

Alcol, allarme abuso per 125mila umbri

Scritto da Tito
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Alcol, allarme abuso per 125mila umbri

http://corrieredellumbria.corr.it/news/

“L’alcolismo non è un vizio, è una vera e propria malattia dalla quale non si guarisce mai del tutto”. Una frase che ha il sapore di una sentenza. Un pensiero, quello espresso dagli affabili Maria e Antonio del gruppo degli alcolisti anonimi di Perugia 1, che spiega la delicatezza di una dipendenza, quella dall’alcol, dalla bottiglia, che può potenzialmente coinvolgere ognuno di noi. Chi entra nel tunnel, entra in un vero e proprio vortice dal quale è facile venirne risucchiati.

Si entra in un mondo di menzogne, di violenza, di frustrazione, di impotenza. Si accede ad un microcosmo dal quale è difficile venirne fuori, fino a quando non si trova l’aiuto e la comprensione di organizzazioni come gli alcolisti anonimi, associazione nata nel 1935 negli Stati Uniti d’America e che oggi conta più di due milioni di membri sobri sparsi in tutto il mondo. Incontriamo Antonio e Maria per capirne di più, per approfondire gli aspetti e le dinamiche legati ad una dipendenza che, come sottolinea Antonio: “sta prendendo sempre più piede”.

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Domenica 08 Maggio 2016 22:54

Cresce l’abuso di alcol tra i giovanissimi

Scritto da Tito
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Cresce l’abuso di alcol tra i giovanissimi

http://lanuovasardegna.gelocal.it/

Il caso del minore in coma etilico è solo la punta dell’iceberg: la denuncia della responsabile del servizio Rosalba Cicalò    di Francesco Cabras

NUORO. Se il bere una birra o un bicchiere di vino può accompagnare momenti conviviali (il cosiddetto bere sociale), tra i giovanissimi è sempre più diffuso l’approccio alle sostanze alcoliche quale strumento utile solo a raggiungere lo “sballo” il prima possibile. Alla stregua di un qualsiasi stupefacente, ma low cost. Nuoro e provincia non fanno eccezione al fenomeno, come dimostra la vicenda del quindicenne finito in coma etilico dopo una colossale bevuta di birra insieme a un suo coetaneo, che ha riportato alla ribalta la problematica dell’assunzione di bevande alcoliche da parte dei giovanissimi.

Alla ribalta dell’opinione pubblica, ma non tra chi del problema si occupa tutti i giorni. In prima linea, gli operatori del Serd.

La responsabile del servizio, Rosalba Cicalò, non è per nulla stupita da quanto accaduto al ragazzino. «Purtroppo – spiega – non si tratta che di uno dei tanti casi di abuso di alcoolici da parte di adolescenti con cui abbiamo a che fare sempre più spesso. L’unica differenza è che questo si è venuto a sapere perché i genitori hanno presentato una denuncia contro chi avrebbe venduto la birra al figlio. Ma quanti sono quelli che rimangono nascosti?». Tanti, se come assicura la direttrice, il fenomeno è lontano da una soluzione.

«Al contrario, è in preoccupante e costante aumento», sottolinea. Proprio in questi giorni gli operatori del Serd sono impegnati in una campagna di sensibilizzazione contro il consumo di alcolici tra gli studenti delle terze classi delle scuole medie e il quadro che sta emergendo non è certo rassicurante. «I ragazzi intervistati – dice infatti Rosalba Cicalò – hanno risposto che molti dei loro amici coetanei assumono già sostanze alcoliche».

Cosa si può fare allora per arginare il problema, oltre alle opere di prevenzione messe in campo da Asl e da chi opera nel sociale? Per la direttrice le prime azioni devono venire dalla famiglia, che definisce «la prima scuola di vita». «L’alcool è parte integrante della nostra cultura – afferma Cicalò – e molto spesso nelle famiglie ne viene tollerata l’assunzione da parte dei più giovani». Un atteggiamento che si scontra con le iniziative di prevenzione, quando non le rende del tutto inefficaci. Eppure ormai tutti dovrebbero essere coscienti che le conseguenze che un adolescente può riportare a causa delle bevande alcoliche sono tante e gravi. «In una persona nel pieno del suo sviluppo – spiega ancora la responsabile del Serd - si va dai danni organici, soprattutto al fegato, a quelli neurologici, con l’insorgere di disturbi comportamentali che si possono manifestare, ad esempio, con la disattenzione a scuola». Per questo, sostiene con forza la direttrice, i genitori devono monitorare i figli, prima che i problemi diventino insormontabili.

«A volte – continua – capita che passino anni prima che la famiglia si accorga che il figlio abusa di alcoolici. Solo allora si rivolgono a noi, ma a quel punto il nostro intervento risulta molto più difficoltoso».

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