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Alcolismo ed Abuso di Alcol

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FARMACI E ALCOL ETERNI NEMICI? ECCO COS’HO SCOPERTO IN RETE

http://www.cufrad.it/news-alcologia/

Antidepressivi

Fino a qui dovremmo esserci tutti: l’alcol può peggiorare i sintomi della depressione e, rallentando il sistema nervoso centrale, ci fa meno attenti e meno svegli. Di conseguenza, saranno minori le nostre capacità di giudizio, coordinazione e reazione.

Per alcune classi di antidepressivi è meglio bandire l’alcol del tutto.

Pillola anticoncezionale

L’alcol resta più a lungo in circolo nelle donne che assumono la pillola anticoncezionale: quindi l’effetto è potenziato e il rischio intossicazione dietro l’angolo.

Farmaci per la pressione e per il cuore

L’alcol diminuisce l’effetto dei betabloccanti, farmaci presi in genere da chi ha avuto un attacco di cuore o che ha problemi cardiaci. È quindi bene per loro bandire completamente l’uso di alcol.

Farmaci contro il colesterolo

Le statine sono tra i farmaci più usati e non vanno molto d’accordo con l’alcol. Un bicchiere a pasto sarebbe ok, ma esagerare porta a potenziare i possibili danni al fegato.

Farmaci per il diabete

Chi ha il diabete deve tenere presente che l’alcol abbassa il livello di zuccheri nel sangue non solo dopo averlo bevuto, ma fino a 24 ore dopo. Ecco perché in questo caso è bene bere alcolici solo durante i pasti (o al limite farsi uno snack). Alcuni dei farmaci usati per il diabete possono poi ulteriormente abbassare il glucosio, e in questi casi è meglio astenersi; altri possono portare effetti indesiderati come nausea, rossori, vertigini.

Ulcere e reflussi

Purtroppo bere molto alcol può peggiorare i sintomi dei reflussi acidi, perché rilassa i muscoli dello stomaco e dell’esofago ma anche perché la sua digestione aumenta la produzione di succhi gastrici. Nessuna interazione con i farmaci più comunemente usati per questi mali, ma se avete un’ulcera, l’alcol tenderà ad aggravarla.

Antidolorifici

Il paracetamolo (tachipirina) può essere preso con piccole quantità di alcol. Esagerare significa aumentare le possibilità di danni al fegato. Anche l’ibuprofene è ok con ridotte quantità di alcol. Se invece esageriamo rischiamo di irritare lo stomaco fino a causare sanguinamenti e ulcere.

Pillole per dormire

Meglio evitare l’alcol, che aumenta l’effetto sedativo, può causare capogiri e aumentare il pericolo di cadute, ferite e incidenti a meno che non sia assunto almeno 6 ore prima di prendere le pillole per la notte. Bere molto alcol in associazione ai più comuni sedativi o ipnotici può ridurre la pressione sanguigna fino a rendere difficoltosa la respirazione

copia integrale del testo si può trovare al seguente link:

http://www.wired.it/scienza/medicina/2013/12/10/farmaci-e-alcol-eterni-nemici-ecco-cosho-scoperto-rete/

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Ma come arriva il coraggio per smettere di bere? Gli ex alcolisti lo sanno bene, tutto dipende solo da una cosa: “essere pronti a guardarsi dentro e riconoscersi”. Un solo gesto di compassione per se stessi, per vedere il proprio problema senza più finzioni. Accettarsi. “Solo da quel momento si può davvero pensare di ricominciare sul serio”.

http://www.newsrimini.it/2016/10/alcol-e-giovani-paura-e-coraggio/

Sguardo ingenuo e volto fanciullo, Fortunato ha 35 anni e due spalle da uomo. Un sorriso generoso che trasmette sicurezza. E’ il sorriso di chi ha smesso di avere paura. Un cenno col capo, una battuta per sciogliere il ghiaccio poi lo sguardo si fa più serio, quasi a focalizzare subito il motivo per cui ci vediamo. Non è una chiacchierata informale ma un’intervista personale. Il ragazzo ha capito bene che non si tratta solo di raccontare una storia. Pensa agli amici che ancora non ce l’hanno fatta. A tutti quelli che credono sia impossibile smettere di bere. Anche lui l’ha pensato per troppi anni. Non si giustificherebbe in altra maniera la motivazione e la dignità con cui inizia a raccontare, riuscendo a spogliarsi di qualsiasi remora e mostrando tutti i suoi fantasmi.

Nessun trauma iniziale come giustificazione. I ragazzi, anche giovanissimi, oggi iniziano a bere in uno stato di sconcertante e banale normalità. Anche per Fortunato non ci sono state attenuanti, se non quella di riempire un vuoto. L’incomprensibile senso del nulla con cui troppo spesso hanno a che fare gli adolescenti. “Ho iniziato a bere nella mia adolescenza un po come tutti, fra amici, per imitazione, per farmi accettare, illudendomi di migliorare i rapporti. Poi ho continuato a bere fino a perderli tutti”. Fortunato ripercorre velocemente con la memoria tutti i momenti in cui, con uno sguardo o una parola, ha capito di aver deluso o perso qualcuno. Uno stato di solitudine che cresce insieme all’attaccamento alla bottiglia.

Non solo amici persi ma anche lavori andati in fumo. Tanti. Troppi. La seconda possibilità che diventa terza, poi quarta, quinta e così via, quella che per tanto tempo non è mai riuscito a cogliere. “Finché non lo guardi da fuori, non ti rendi conto quanto la dipendenza dall’alcol possa condizionare la tua vita. Hai sempre l’illusione di poterla controllare, ma non mai così”.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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L’ipotesi principale che ha mosso lo studio è che le conseguenze negative dovute all’ abuso di alcolici in quantità eccessive siano peggiori per i soggetti di età più avanzata.

http://www.stateofmind.it/2016/10/abuso-di-alcolici-abilita-neurocognitive/

Introduzione: l’abuso di alcolici e gli effetti neurocognitivi

Il forte abuso di alcolici può causare significativi cambiamenti neurofisiologici e cognitivi che vanno da comuni disturbi del sonno fino ad effetti neurotossici cerebrali diretti o indiretti più gravi. Sappiamo inoltre che l’invecchiamento di per sé è un fattore chiave nel fisiologico declino cognitivo che interessa lo sviluppo di ciascun individuo. Gli studi finora condotti sull’interazione tra abuso di alcolici e invecchiamento hanno generato un quadro di risultati eterogeneo, incoerente e poco chiaro. Il presente studio, pubblicato su Alcoholism: Clinical and Experimental Research, ha cercato di fare chiarezza sul tema, approfondendo la relazione esistente tra età, alcolismo e funzionamento neurocognitivo. L’ipotesi principale che ha mosso lo studio è che le conseguenze negative dovute al consumo di alcol in quantità eccessive siano peggiori per i soggetti di età più avanzata.

Lo studio

Lo studio ha coinvolto 66 soggetti (35 donne e 31 uomini), reclutati presso il Centro di Ricerca per l’AIDS della Brown University, che hanno completato una batteria completa di test neurocognitivi per raccogliere dati riguardanti il funzionamento cognitivo globale, le funzioni attentive/esecutive, l’apprendimento, la memoria, la funzione motoria, le funzioni verbali e la velocità di elaborazione.

Il campione è stato classificato in non-bevitori, bevitori moderati (n =45) e forti bevitori (n = 21); quest’ultimi sono stati definiti tali sulla base dei criteri del National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism e tramite l’utilizzo di interviste cliniche strutturate. Circa il 53% dell’intero campione ha avuto una storia di dipendenza alcolica.

Conclusioni

I risultati hanno mostrato come l’abuso corrente di alcolici nei soggetti di età più avanzata sia associato ad un impoverimento consistente del funzionamento cognitivo globale, dell’apprendimento, della memoria e delle funzioni motorie. Inoltre, lo studio ha evidenziato che una storia duratura di dipendenza da alcolici è associata ad uno scarso funzionamento negli stessi domini neurocognitivi sopracitati, così come nel dominio di attenzione/esecuzione, a prescindere dall’età. In sintesi, questi risultati suggeriscono che seppur l’abuso corrente di alcolici risulti associato a prestazioni insufficienti in un gran numero di domini neurocognitivi, sembra che una storia di dipendenza alcolica, anche in assenza di uso corrente di alcolici, determini conseguenze negative più durature.

Scritto da: Greta Lorini

 

 

 

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Giovedì 29 Settembre 2016 18:27

Alcol e abuso: a Genova incontri per affrontare il problema

Scritto da Tito
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Alcol e abuso: a Genova incontri per affrontare il problema

http://www.liguria24.it/2016/09/28/

Genova. Assoutenti e Sportelli Consumatori in Rete organizzano un ciclo di incontri per sensibilizzare ai problemi legati al consumo di alcolici a partire da quei quartieri dove i fatti di Cronaca hanno evidenziato un crescente allarme sociale sull’argomento.

Si parte da Sampierdarena dove i recenti divieti sulla Movida hanno riportato alla ribalta le criticità legate al consumo di bevande alcoliche con particolare attenzione alla diffusione del fenomeno nelle Comunità straniere presenti nel quartiere. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Municipio II Centro Ovest, della Asl 3 genovese, dell’Arcat (Associazione dei club degli alcolisti in trattamento) e dal Consolato Ecuador a Genova. Dopo i primi due incontri di informazione e sensibilizzazione ne seguirà uno più incentrato sulla risposta che Enti, Associazioni e Istituzioni possono offrire per un percorso di risoluzione del problema.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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BINGE DRINKING: QUANDO LE ABBUFFATE ALCOLICHE PORTANO ALL’INFARTO

http://www.cufrad.it/news-alcologia/alcol-alcolismo/

Maurizio Murgia

Un buon bicchiere di vino a tavola può far bene. Anche se non c’è una vera e propria regola generale che valga per tutte le persone, si può comunque affermare che bere un bicchiere di vino o birra durante i pasti non crea alcun danno all’organismo.

La tendenza della moderna società e lo stile di vita che non permette il consumo tradizionale delle bevande ha mutato l’approccio stesso agli alcolici, si è modificato insomma la considerazione stessa del bere. Bere una bottiglia a tavola con amici o parenti è qualcosa in disuso. Bere durante un Aperitivo – invece- sta diventando molto più che un’abitudine. A pranzo, quasi mai si accompagna il pasto (sopratutto se si è al lavoro) con un bicchiere di vino.  A cena, capita, ma sempre più raramente, se non in occasioni particolari.

Bere in maniera non moderata cosa vuol dire? Assumere alcool in maniera eccessiva abitualmente, oppure in maniera concentrata – fuori dai pasti – in un arco di tempo relativamente breve.

Le cosidette “Abbuffate alcoliche”, sono proprio questo, concentrare in un lasso di tempo relativamente breve, normalmente a stomaco vuoto, tanto alcool di varia natura e gradazione, per raggiungere lo sballo. Questa terribile moda si è sviluppata tra i giovani e meno giovani alla ricerca di una dose di spensieratezza (illusione) e di coraggio e allegria indotti. Ma c’è un grosso pericolo! (anzi ce ne sono molti). Fisici per se stessi e di pericolo anche per gli altri. (Basta ricordare gli incidenti stradali causati dall’eccessiva velocità e dall’alcool)

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Stefano Guarnieri: "Ma contro droga e abuso di alcolici alla guida si fanno ancora pochi controlli"

http://www.repubblica.it/cronaca/2016/09/27/news/

ROMA - "Il nocciolo della questione? Secondo me è la guida sotto l'effetto dell'alcol e degli stupefacenti ": così Stefano Guarnieri, "motore" dell'associazione per la sicurezza stradale "Lorenzo Guarnieri" (dal nome del figlio di 17 anni, investito e ucciso 6 anni fa da un automobilista ubriaco e drogato), commenta l'incidente del Tir che ha distrutto una famiglia al casello autostradale sulla Torino-Milano.

"Con l'omicidio stradale - continua Guarnieri - si garantisce la pena, ma qui serve di più, servono prevenzione e controlli. Certo, prima dell'introduzione di questa legge l'autista del Tir non sarebbe finito in galera: oggi non succederà ma il problema adesso è capire come fermare in tempo questi killer della strada".

Come fare?

"Aumentare i controlli, non solo da parte della Polizia stradale ma anche da altre forze di polizia locali: in Italia un automobilista viene fermato e controllato una volta ogni 40 anni. In Svezia una volta ogni tre anni".

Ma è solo una questione di frequenza o anche di qualità?

"Questo è l'aspetto chiave: da noi i controlli sono quasi sempre a posteriori. Ossia dopo che si sono verificati incidenti: invece bisogna farli prima che si verifichino le tragedie. Quando un automobilista viene fermato dalla polizia siamo difronte ad un grande momento di prevenzione, non di repressione".

E gli autisti dei mezzi pesanti?

"È molto importante avere campagne di prevenzione per i guidatori professionali, ma questo riguarda solo l'Italia, sugli autisti provenienti dall'estero possiamo fare poco. Anche se si potrebbe almeno evitare che alterino i cronotachigrafi con le ore di guida. E si torna al tema dell'alcol e a tutte le ipocrisie legate alla vendita: non dimentichiamo che il Tir che ha travolto la famiglia sulla Torino-Milano era pieno di bottiglie di alcol".

Perché parla di ipocrisia?

"La vendita di alcolici sfusi al banco è vietata sulla rete stradale, ma non quella di intere bottiglie nei piccoli supermercati. Una follia".

E poi c'è il tema della droga.

"La legge attuale è profondamente sbagliata, rende difficile capire lo stato di alterazione al momento della guida. Dovremmo fare come in Inghilterra dove usano la stessa metodologia del doping: i controlli sono più facili, veloci e certi. E poi - altro aspetto gravissimo - in Italia ancora non conosciamo la vastità di questo fenomeno perché l'Istat non è in grado di fornire dati su incidenti legati ad alcol e droga. E se di un fenomeno non conosci la portata, poi è difficile intervenire ".

Ci sono state anche polemiche sulla polizia stradale perché il Tir dell'incidente non è stato fermato in tempo.

"Cosa poteva fare la Polizia stradale è difficile dirlo. Dipende anche dalla fortuna, dalle segnalazioni, dalla possibilità di avere una pattuglia in zona. Di certo servirebbero più agenti sulle strade che in questura".

Io ci aggiungerei tolleranza zero per tutti quelli che si mettono alla guida...Tito

 

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Lunedì 26 Settembre 2016 13:01

Così l’alcol condiziona la percezione delle emozioni

Scritto da Tito
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Così l’alcol condiziona la percezione delle emozioni

Studio presentato al congresso europeo di neuropsicofarmacologia in corso a Vienna

http://www.lastampa.it/2016/09/19/scienza/benessere/

È convinzione comune che l’alcol costituisca un buon lubrificante sociale, facilitando i rapporti tra le persone. Ebbene, un nuovo studio ora mostra che un bicchiere di birra può modificare il modo in cui elaboriamo le emozioni e facilitare la percezione di volti felici.

Ad indagare l’effetto della birra sull’elaborazione delle emozioni e sulla cognizione sociale un gruppo di ricercatori del dipartimento di Clinical Pharmacology & Toxicology dell’University Hospital Basel, i cui risultati sono stati presentati al congresso di europeo neuropsicofarmacologia in corso a Vienna e pubblicati sulla rivista Psychopharmacology.

L’acol è una sostanza tossica e nociva per il nostro organismo, al pari di altre sostanze d’abuso, e per questo molto studiata. «L’effetto di molti farmaci e sostanze d’abuso sono stati testati attraverso vari test di elaborazione delle emozioni e della cognizione sociale. Tuttavia, anche se molte persone bevono birra e ne conoscono gli effetti tramite l’esperienza, vi sono sorprendentemente pochi dati scientifici sui suoi effetti sul trattamento delle informazioni sociali ed emotive» ha spiegato il professor Matthias Liechti, responsabile dello studio e dell’Unità di psicofarmacologia dell’University Hospital di Basilea.

I ricercatori hanno reclutato 60 individui (30 uomini e 30 donne) di età compresa tra i 18 e i 50 anni, alla metà dei quali hanno somministrato una birra (fino al raggiungimento di un tasso alcolemico di 0,4g). Al gruppo di controllo è stata servita una birra analcolica. I soggetti hanno quindi eseguito una serie di compiti, tra cui un test di riconoscimento facciale, un test dell’empatia e un test di eccitazione sessuale. L’analisi delle reazioni dei due gruppi ha mostrato che l’alcol aumenta alcuni aspetti come la simpatia, l’apertura verso gli altri, la loquacità, la felicità e la voglia di stare con gli altri. E l’aumento è risultato essere maggiori nelle donne e nei soggetti che avevano in passato mostrato qualche forma di inibizione sociale.

Inoltre, scrivono gli autori dello studio, «l’alcol ha facilitato il riconoscimento di facce felici e migliorato l’empatia emotiva per stimoli positivi, in particolare nei soggetti con pochi tratti empatici». Quanto all’influenza dell’alcol sulla reazioni a stimoli di tipo sessuale, «immagini a contenuto sessuale esplicito sono state giudicate meno piacevoli di immagini neutre dopo una birra analcolica, ma non dopo una birra alcolica». Ma l’l’alcol non ha modificato i livelli di ossitocina in circolo. Come ha spiegato il professor Liechtl, «abbiamo trovato che bere un bicchiere di birra aiuta a percepire più velocemente le facce felici e aumenta la preoccupazione per situazioni emotive positive. Inoltre, l’alcol facilita la visione di immagini sessuali, coerentemente con la disinibizione, ma non aumenta l’eccitazione sessuale». Probabilmente, secondo il professore, «sono questi effetti dell’alcol sulla cognizione sociale a migliorare la socialità».

In ogni caso, quando si decide di consumare una bevanda alcolica, non va mai dimenticato che all’alcol sono riconducibili 3,3 milioni di decessi nel mondo e che esso è responsabile di mortalità prematura, disabilità e insorgenza di oltre 230 patologie, tra cui quelle epatiche, disturbi cardiovascolari ed alcuni tipi di cancro, che costano alla società almeno 17 milioni di anni di vita persi. Recenti studi hanno dimostrato che il danno aumenta con la quantità consumata. E questo andrebbe sempre tenuto in considerazione.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Bolzano, l'allarme dell'esperta: "In Alto Adige bevono sempre più ragazze under 14"

http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2016

Bruccoleri (La Strada): "Si risponde a una logica di accettazione del gruppo e l'età si abbassa sempre più"

BOLZANO. Sempre più giovani e sempre più ragazze. Tra i 120 minori fimiti in coma etilico in un anno emersi da un’interrogazione provinciale si delineano due trend che da anni preoccupano gli esperti di dipendenze. Marina Bruccoleri, responsabile del servizio Exit dell’associazione La Strada-Der Weg, incontra con il suo staff 170 consumatori di sostanze psicoattive all'anno e il fenomeno, quindi, lo affronta in prima persona.

«L'abuso di sostanze alcoliche è sempre più anticipato. Oggi arriviamo ad affrontare situazioni critiche anche a 12 anni. Come la sessualità siamo di fronte ad una progressiva anticipazione dell’esperienza».

Cerchiamo di inquadrare l'abuso di alcol visto che il binge drinking non è equivalente ad una “sbronza” estemporanea o all'alcolismo.

«Esatto, i danni per la salute legati all'eccesso sono i medesimi, ma i meccanismi psico-sociali sono differenti. I ragazzi cercano sempre più l'eccesso e, non a caso, la frase classica è “mi spacco”. Il binge drinking è esattamente questo: arrivare a non stare nemmeno più in piedi. Qualcosa di differente da chi beve per sfuggire a una situazione difficile».

Si sta anche parecchio male. Perchè, dunque, spingersi a tanto?

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Mercoledì 21 Settembre 2016 19:20

Alcol, problema sociale: cure e terapia

Scritto da Tito
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Alcol, problema sociale: cure e terapia

http://www.viterbopost.it/2016/09/

E’ in programma oggi una Giornata informativa presso l’auditorium del polo culturale di Valle Faul, organizzata dal Centro Riferimento Alcologico Regione Lazio (CRARL), con il patrocinio della Asl di Viterbo e con la collaborazione della Sitac (Società italiana per il trattamento dell’alcolismo e le sue complicanze), sulle tematiche della alcologia e su cure e terapia. L’evento, che replica la formula collaudata in incontri precedenti, prevede l’abbinamento del riconoscimento dei crediti formativi ECM (Educazione Continua in Medicina), con la presentazione delle fasi del Progetto SAM (Servizi Alcologia Mappati) e dei suoi contenuti più importanti.

“Il Progetto SAM ha tra gli obiettivi – spiega il professor Mauro Ceccanti, responsabile del CRARL – la diffusione delle problematiche scaturite dall’abuso di alcol, l’inserimento di strumenti di ausilio innovativi, l’integrazione degli aspetti bio-psico-sociali e la divulgazione dei centri/servizi presenti sul territorio laziale. Questo avviene sensibilizzando le persone interessate ad una maggiore consapevolezza dei danni causati, dal punto di vista socio-sanitario, coinvolgendo gli operatori nell’implementazione ed uso degli strumenti messi a disposizione dal CRARL in particolare le Linee Guida, integrando in un unico ambito i nodi della rete socio-sanitaria, al fine di migliorare l’assistenza alla persona”. In questa occasione verrà illustrato un upgrade delle Prime Linee Guida Italiane per il trattamento della dipendenza da alcol.

Gli interventi dei relatori sono organizzati per offrire una panoramica circa gli aspetti biologici, psicologici e psichiatrici della dipendenza da alcol e delle patologie correlate; dopo la descrizione delle potenzialità offerte dal portale web, seguiranno gli interventi dei relatori che riferiranno le particolarità delle strutture del territorio di Viterbo in particolare quelle della Asl, Dipartimento delle Dipendenze (dottoressa Giaccone), della Clinica Villa Rosa (dottor Digiacomoantonio); saranno presenti inoltre molte associazioni con le quali è stato stipulato un protocollo di intesa.

Verrà presentato un protocollo di intesa da CRARL e Integrazione socio-sanitaria/D5 (capofila il Comune di Nepi) che coinvolge 11 comuni per più di 60mila abitanti. Previsto l’intervento della dottoressa Gamucci che parlerà a nome della Cipomo (Collegio italiano dei primari oncologi medici ospedalieri) sul tema “Alcol e Tumori”.

L’evento è gratuito, sono riconosciuti crediti formativi (ECM), per molte figure professionali, ed è aperto anche alle persone non interessate al riconoscimento dei crediti formativi.

 

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Mercoledì 21 Settembre 2016 19:11

ABUSO DI ALCOOL: 7 CAMPANELLI D’ALLARME DA NON SOTTOVALUTARE

Scritto da Tito
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ABUSO DI ALCOOL: 7 CAMPANELLI D’ALLARME DA NON SOTTOVALUTARE

L’abuso di alcool si fa sentire a volte con dei campanelli d’allarme da non sottovalutare. Se si beve moderatamente, non si incorre in alcun pericolo. Se si eccede, invece, si corre il rischio di cadere in una vera e propria intossicazione, che mette a repentaglio la salute. Spesso è la nostra capacità di autocritica che deve intervenire, per farci dare una regolata. In alcuni casi, però, non è sempre così semplice riuscire ad avere gli spunti per fermarsi in tempo. Bisogna ascoltare, quindi, i segnali che ci manda il nostro corpo. Se essi vengono riconosciuti in tempo, si possono evitare molti pericoli per la salute.

1. PENSI SEMPRE ALL’ALCOOL   alcool abuso

Se il primo pensiero è quello che interessa l’alcool, specialmente dopo aver affrontato una giornata difficile e piena di impegni, potrebbe indicare una dipendenza psicologica, che non è mai qualcosa di positivo, visto che è proprio questa dipendenza mentale che spesso spinge a bere molto più del dovuto.

abuso di alcool

L’abuso di alcool si fa sentire a volte con dei campanelli d’allarme da non sottovalutare. Se si beve moderatamente, non si incorre in alcun pericolo. Se si eccede, invece, si corre il rischio di cadere in una vera e propria intossicazione, che mette a repentaglio la salute. Spesso è la nostra capacità di autocritica che deve intervenire, per farci dare una regolata. In alcuni casi, però, non è sempre così semplice riuscire ad avere gli spunti per fermarsi in tempo. Bisogna ascoltare, quindi, i segnali che ci manda il nostro corpo. Se essi vengono riconosciuti in tempo, si possono evitare molti pericoli per la salute.

2. HAI PROBLEMI ALLA DIGESTIONE

digestione abuso di alcool

Spesso chi beve molto presenta frequenti dolori allo stomaco. Questi ultimi potrebbero essere la spia di un apparato digerente intossicato da un consumo eccessivo di alcolici.

3. HAI LA NECESSITÀ DI ANDARE IN BAGNO DI NOTTE

in bagno abuso di alcool

Se di notte ti svegli per andare in bagno, in maniera frequente e continua, forse la causa potrebbe essere imputata proprio ad un eccesso di alcool. Meglio, in questi casi, fare un’autoanalisi profonda.

4. SEI PIÙ IRRITABILE

irritabile abuso di alcool

Non dimenticare che l’alcool può provocare anche problemi al sonno. Al mattino, quindi, se hai bevuto tanto, capita di sentirti più stanco, perché non hai riposato nel modo più profondo. Potresti avere anche una maggiore tendenza alla distrazione.

5. SOFFRI DI INSONNIA

insonnia abuso di alcool

Bere troppo impedisce anche di addormentarsi facilmente, anche se si è molto stanchi. Se consumi troppo alcool, ti potresti ritrovare a soffrire più facilmente di insonnia.

6. NON HAI UN BUON COLORITO

colorito abuso di alcool

Se il fegato è troppo appesantito da un eccesso di alcool, può colpirti un colorito giallognolo nel viso e spesso la porzione bianca degli occhi assume una tonalità che tende al giallino.

7. HAI BISOGNO SPESSO DEL DENTISTA

dentista abuso di alcool

Gli alcolici sono i responsabili anche di un’eccessiva erosione dello smalto dei denti. Attraverso l’abuso di alcool, secondo gli esperti, i denti diventano più sensibili e le eventuali otturazioni a cui si è fatto ricorso vengono maggiormente esposte a danneggiamenti. Ti potresti ritrovare ad andare più spesso dal dentista: anche questo è un campanello d’allarme da tenere in considerazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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