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Alcolismo ed Abuso di Alcol

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Firenze, ragazzina di 16 anni beve alcolici al pub e sviene: etilismo acuto

http://www.secoloditalia.it/

Ancora una ragazzina in ricoverata in seguito a un malore provocato dall’abuso spregiudicato di whisky e altre bevande ad alto tasso alcolemico. Ancora un caso di etilismo acuto causato dal ricorso smodato all’alcool e da un inadeguato modo di servire bicchierini e pinte da parte di gestori e dipendenti di pub e locali.

Ragazzina beve alcolici in eccesso e sviene in piazza

Dunque la cronaca di questo ennesimo dramma sfiorato ce lo ricorda una volta ancora: l’eccesso di alcool nei giovanissimi – ormai una pericolosa tendenza quotidiana – è una delle derive comportamentali con cui ci si ritrova sempre più spesso a fare i conti: un disagio sociale che alza l’asticella dei rischi ed allarga pericolosamente il suo raggio d’azione abbassando, ogni giorno di più, la soglia d’età delle vittime del fenomeno. Stavolta la centro della vicenda c’è una ragazzina di 16 anni, portata all’ospedale in stato di etilismo acuto, e dopo essere svenuta in piazza Duomo a Firenze per aver bevuto alcolici in un pub. Come un consumato bevitore. Come un acerbo consumatore di vino, birra, e super alcolici, alle prese con un’ingordigia alcolica di cui non considera il veleno invisibile nel calice, nel bicchirino, nella pinta. A seguito di quest’ultimo episodio il questore di Firenze Alberto Intini ha disposto la chiusura del locale in cui la ragazzina si è ubriacata per sette giorni. Ma a 24 ore dall’accaduto non possimao non chiederci come sia potuto succedere di nuovo…

Etilismo tra i giovani: un fenomeno in inquietante crescita

E la domanda che torna ad affastellarsi nella mente dei più è sempre la stessa: cosa induce un ragazzino a stordirsi di alcolici fino a star male? Un interrogativo secco che apre a molteplici risposte, e che non prescinde comunque da un altro perché: perché chi sta dietro al bancone contribuisce all’escalation di bevute fino al limite estremo di sopportazione fisica? Non a caso, allora, come trapelato da fonti investigative, il provvedimento di sospensione temporanea della licenza di somministrazione di cibi e bevande comminato al locale fiorentino è stato assunto per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Secondo quanto ricostruito, infatti, la ragazzina che è stata soccorsa dal personale del 118 mentre si trovava a terra in piazza Duomo, in base agli accertamenti effettuati dai carabinieri aveva passato la serata al pub con alcuni amici, tutti minorenni, bevendo whisky e altri alcolici in eccesso, e «somministrati a volontà» nel locale. Bevande che, hanno accertato gli investigatori, sono state servite «con assoluta noncuranza e perniciosa inavvedutezza». Senza remore e senza freni. Di nessun tipo…

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Alcohol Prevention Day ASL TO 2 Torino 21 aprile 2016, tutti i dettagli

http://www.cronacatorino.it/salute-benessere/

E’ giunto alla quindicesima edizione l’evento “Alcohol Prevention Day”, promosso dal Ministero della Salute in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, momento cardine delle iniziative che si svolgono convenzionalmente nel mese di aprile, dedicato alla prevenzione algologica.

In questa occasione, interamente dedicata alle tematiche alcol-correlate, per promuovere la consapevolezza sui rischi legati al consumo di alcol, il Dipartimento di Patologia delle Dipendenze “C. Olievenstein” dell’ASL TO2 e la Società Italiana di Alcologia, in collaborazione con gli Enti Accreditati che operano nel campo dei comportamenti di uso di sostanze, hanno progettato un’iniziativa rivolta agli studenti delle scuole medie superiori e alla popolazione del territorio delle Circoscrizioni 6 e 7 di Torino, per  trattare con un linguaggio accattivante e coinvolgente un problema di elevata importanza per il benessere e la sicurezza individuale e collettiva.

Avviata nel mese di ottobre 2015, l’iniziativa, volta alla prevenzione, promozione della salute, diffusione tra i giovani di una cultura del bere responsabile e sensibilizzazione della popolazione generale del territorio delle Circoscrizioni 6 e 7,  si concluderà proprio il 21 aprile 2016 in occasione dell’Alcohol Prevention Day.

Il Progetto, coordinato da ASL TO 2 (Dipartimento di Patologia delle Dipendenze “C. Olievenstein”, Dott. Augusto CONSOLI – Direttore del Dipartimento) e SIA (Dott.ssa P. DAMIANO, Responsabile Servizio Alcologia ASLTO 2 e Presidente SIA sez. Piemonte e Valle d’Aosta) ha coinvolto le scuole medie superiori di I.T A. STEINER,  Liceo Scienze Umane A. EINSTEIN, I.I.S. BODONI-PARAVIA e I.I.S. SELLA AALTO LAGRANGE, unitamente alle Crcoscrizioni 6 e 7 del Comune di Torino, Associazione Culturale “QUINTA TINTA” Compagnia Teatrale di Torino, esperti, gestori dei locali e scuole guida del territorio, enti Accreditati come Gruppo Abele, Coop. Frassati, Fermata d’Autobus, Centro Torinese di Solidarietà, Associazione L’Ago nel Pagliaio e Società Fotografica Subalpina di Torino.

Il progetto e le attività svolte verranno presentati il 21 Aprile dalle ore 9.00 alle 13.00, nel Teatro dell’Hub multiculturale “Cecchi Point”  in via Antonio Cecchi 17 a Torino, nell’ambito dell’incontro tra  attori e  protagonisti del progetto.

La celebrazione dell’“Alcohol Prevention Day 2016” prevede anche la proiezione di cortometraggi (video-interviste), proiezione e premiazione delle fotografie in concorso realizzate dagli studenti per la mostra fotografica itinerante sul territorio e presentazione di uno spettacolo teatrale sul tema dell’uso e abuso di sostanze alcoliche tra i giovani.

Notizie: Ufficio Stampa ASL TO 2

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Mercoledì 20 Aprile 2016 19:13

Savona: "Progetto Alcool", la presentazione dei risultati

Scritto da Tito
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Savona: "Progetto Alcool", la presentazione dei risultati

http://www.savonanews.it/

Il questionario/ricerca è stato completato e mercoledì’ 27 aprile alle ore 12 presso la Sala Consiglio del Comune di Savona si terrà la conferenza stampa con i dati definitivi

Mercoledì’ 27 aprile alle ore 12 presso la Sala Consiglio del Comune di Savona la conferenza stampa del "Progetto Alcool" con i risultati definitivi del questionario/ricerca.

In Liguria i giovani cominciano a consumare alcool sempre più precocemente, secondo i dati del Sert dell’Asl2 savonese la prima volta è a 11 anni.Il dato è allarmante e per questo motivo l’Istituto “Ferraris Pancaldo” di Savona in collaborazione con l’Azienda Sanitaria, e il Cesavo attraverso APYN (Alcohol Policy Youth Network di organizzazioni europee che si occupano del tema) hanno ideato un questionario aperto a tutti i cittadini.L’obiettivo del questionario/ricerca è scoprire le percentuali di ragazzi che hanno fatto o fanno uso e abuso di alcolici e della percezione che hanno nei confronti delle regole, delle limitazioni e dei pericoli ad esso correlati.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Lonk drink analcolici contro l'abuso di cocktail: mese della prevenzione anche a Trieste

L'iniziativa martedì 19 aprile 2016. Nella stessa giornata alle ore 17.00 presso la sala Arturo Fittke si terrà l'inaugurazione della mostra fotografica "L'ombra". Interverranno il fotografo Diego Artioli e lo scrittore Luciano Trapa ed esperti del settore

Potrebbe interessarti: http://www.triesteprima.it/cronaca/lonk-drink-analcolici-contro-abuso-cocktail-18-aprile-2016.html

Il 19 aprile (a livello nazionale) avrà luogo l’annuale giornata dedicata a supportare un'adeguata cultura di prevenzione basata su livelli più elevati di tutela della salute, di consapevolezza e di responsabilità individuale e sociale.

La Fipe (Federazione Italiana Pubblici Eserciiz) di Trieste, raccogliendo l’invito rivolto dal Dipartimento delle Dipendenze da Sostanze Legali dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 1 “Triestina”, ha inteso partecipare all’evento promuovendo fra i pubblici esercizi di Trieste un’iniziativa “senza spirito”… Nel pomeriggio e nella prima serata di martedì 19 aprile si chiede agli esercenti che intendono aderire di promuovere fra i propri clienti una bibita, un cocktail o un long drink analcolico così da sensibilizzare tutti i consumatori sugli effetti provocati da un consumo smodato e dall’abuso dell’alcool. Non è peraltro richiesta l’applicazione di un prezzo ridotto o di rinunciare alla somministrazione di bibite alcoliche.

Agli esercizi che parteciperanno saranno consegnate delle locandine che richiamano l’evento e delle simpatiche magliette che il personale potrà indossare per evidenziare ancor di più la giornata.

LA FIPE quest'anno ha aderito alla campagna "Aprile mese di prevenzione alcologica" impegnandosi ad invitare gli associati a promuovere il bere analcolico.

Gli esercenti che hanno aderito all'iniziativa sono: Bar Politeama, Viale XX Settembre 34, Bar Sissi, Piazza Venezia 47A, Bar Verdi, Piazza Verdi 2, Ex Urbanis, Piazza Della Borsa 15, Mal Del Lupo, Piazza Venezia 4, Alla Motonave, Via Torino 33, Pasticceria Romi, Via Torino 30, Piazza Grande, Piazza Dell'unita' D'italia 5/C, Rex Cafegourmet, Galleria Protti 1, Sting 4 Continenti, Piazza Dell'unita' D'italia 3/A, Torinese, Corso Italia 2, White Cafe’, Via Genova 21/A. In questi locali sarà reperibile materiale informativo ed il personale indosserà le nostre magliette con la scritta "Party, better in than out" con immagini stilizzate che ne esemplificano il significato

Ricordiamo che nella stessa giornata alle ore 17.00 presso la sala Arturo Fittke si terrà l'inaugurazione della mostra fotografica "L'ombra". Interverranno il fotografo Diego Artioli e lo scrittore Luciano Trapa ed esperti del settore.

La manifestazione promossa dalla Struttura Complessa Dipendenze da Sostanze Legali dell'AAS1 Triestina è volta a sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi collegati all’uso di alcol ed è un importante occasione per focalizzare dell’attenzione su un fenomeno – quello dell’abuso di alcol – che è tuttora sottovalutato nella sua rilevanza in termini di pluralità di problematiche, patologie e di costi sociali.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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L'abuso di alcolici aumenta il rischio di tumori alla bocca

„Alcol? Effetti devastanti alla bocca: "Fa impennare il rischio di contrarre tumori"“

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„Nel mese della prevenzione alcologica gli esperti dell'Ulss 12 mettono in guardia contro i rischi dell'abuso: con il fumo, gli alcolici creano le condizioni più favorevoli per il tumore“

L'abuso di alcolici aumenta il rischio di tumori alla bocca

Gli esperti avvertono: bere alcolici, e ancor più abusarne, crea nella bocca le condizioni più favorevoli per il tumore. E il perché è semplice da spiegare: le alterazioni della superficie mucosa provocate dall'alcol rendono più incisiva l'azione cancerogena dei prodotti di combustione del fumo di sigaretta. L’alcol, quindi, è una delle principali cause dei tumori del cavo orale perché interagisce con il fumo, e rende quest’ultimo ancora più pericoloso. E non basta: nel mese della prevenzione alcologica, gli esperti sottolineano che bere alcolici aumenta il rischio di tumore alla bocca anche in chi non fuma.

"Partiamo dal fumo – spiega il dottor Roberto Spinato, primario di Otorinolaringoiatria dell’Angelo – e diciamo subito che rappresenta di gran lunga la causa principale dei tumori maligni del cavo orale, della faringe e della laringe. In Italia, tra gli uomini, circa l'80% di questi tumori è attribuibile al fumo di tabacco, e sarebbe evitabile in assenza di questa abitudine”. Il rischio di sviluppare uno di questi tumori aumenta di 3-4 volte in soggetti che fumano meno di 15 sigarette al giorno. In chi fuma più di 15 sigarette al giorno, il rischio di ammalarsi di tumore del cavo orale, della faringe e della laringe aumenta addirittura di 9-10 volte. “Ma insieme al fumo – continua il dottor Spinato – a scatenare il tumore è il consumo elevato di bevande alcoliche. L’associazione tra fumo e alcool crea il tessuto ideale per la comparsa del tumore nella bocca e nella faringe: nei forti bevitori, cioè in coloro che bevono più di 8 bicchieri al giorno, il rischio di una neoplasia aumenta ulteriormente di ben di 3-5 volte”.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Abuso di alcol. Iss: “Più integrazione tra professionisti, famiglie e associazionismo”

http://www.quotidianosanita.it/

Emanuele Scafato, Direttore Osservatorio Alcol Istituto Superiore Sanità e Direttore CC Organizzazione Mondiale della Sanità, spiega: “È opportuno che le Regioni garantiscano piena attuazione degli interventi specifici previsti nel piano nazionale di prevenzione”.

15 APR - Con l’obiettivo di analizzare l’impatto e le conseguenze cliniche e sociali che il consumo di alcol può avere sul paziente e sul sistema sanitario e di proporre possibili soluzioni si è tenuto a Genova il Convegno ‘Alcol e salue: costi, conseguenze, soluzioni e associazionismo’, realizzato grazie al contributo non condizionato di Mylan. “Questa giornata ha l’obiettivo di identificare i soggetti a rischio per garantire il miglior percorso di cura attraverso un nuovo modo di lavorare che, prevede la stretta interazione (approccio ecologico sociale) tra i professionisti della salute, le famiglie e l’associazionismo”. Ha detto Gianni Testino, Coordinatore Centro Alcologico Regionale – Regione Liguria, Irccs Aou San Martino-Ist

“In Italia, si stima che quasi 1 milione di persone abbiano necessità di essere intercettati negli ambiti di assistenza sanitaria primaria e inviati ai servizi specialistici dove attualmente solo il 10% circa delle persone che avrebbe bisogno di riabilitazione sanitaria e di reinserimento sociale viene curato. È opportuno che le Regioni garantiscano piena attuazione degli interventi specifici previsti nel piano nazionale di prevenzione”. Ha aggiunto Emanuele Scafato, Direttore Osservatorio Alcol Istituto Superiore Sanità e Direttore CC Organizzazione Mondiale della Sanità

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Venerdì 15 Aprile 2016 20:17

Alcol, 8 milioni di italiani alzano troppo il gomito

Scritto da Tito
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Alcol, 8 milioni di italiani alzano troppo il gomito

http://www.adnkronos.com/salute/

Aumentano gli italiani che consumano occasionalmente bevande alcoliche fuori pasto e cresce il fenomeno del binge drinking - l''abbuffata alcolica' per ubriacarsi - soprattutto tra le donne di 25-44 anni. Nel 2015 sono stati 8,5 mln gli italiani che hanno avuto comportamenti a rischio: circa 5mln bevono abitualmente e circa 3 mln eccedono con il binge drinking. Si e' inoltre registrato un aumento (+1,4% rispetto al 2014) di quanti consumato alcolici nell'arco di un anno. E' il report 'L'uso e l'abuso di alcol in Italia' 2016, pubblicato dall'Istat e presentato oggi a Roma all'Alcohol Prevention Day promosso da Istituto superiore di sanita' (Iss) e Osservatorio nazionale Alcol-Cnesps.

Nel 2015 il 64,5% della popolazione 'over 11' anni ha consumato almeno una bevanda alcolica nell'anno. Secondo il report la diffusione del consumo di alcol è in diminuzione negli ultimi 10 anni, ma il modello di consumo tradizionale - basato sulla consuetudine di bere vino durante i pasti con frequenza giornaliera - sta progressivamente cambiando e quote sempre maggiori di popolazione consumano alcolici al di fuori dei pasti con frequenza prevalentemente occasionale.

"Stanno cambiando le modalità degli italiani nel consumare l'alcol - spiega all'Adnkronos Salute Emanuela Bologna, ricercatrice Servizio struttura e dinamica sociale dell'Istat - il consumo giornaliero e' stabile (22,2% della popolazione) ma cresce quello occasionale: fuori dai pasti, quindi aperitivi e dopocena. Soprattutto nella fascia benestante e con livello culturale elevato. I giovani preferiscono la birra al vino. I luoghi dove si eccede di piu', ad esempio con il binge drinking, non sono la discoteca o il pub come si potrebbe pensare, ma tra i 30-40enni è casa propria".

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Giovedì 14 Aprile 2016 18:43

Alcol: fenomenologia di una dipendenza

Scritto da Tito
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Alcol: fenomenologia di una dipendenza

Ecco come riconoscere un disturbo subdolo e molto diffuso, cui è dedicato l’Alcohol Prevention Day         http://www.lastampa.it/2016/04/14/scienza/benessere/

NICLA PANCIERA

Potremmo chiamarli alcolisti invisibili, sono quelli che non hanno alcun problema perché il loro è un piacere innocuo, amano bere qualche drink da soli o in compagnia. Le cose non stanno sempre così. Infatti, non occorre avere la barba lunga e l’aspetto trasandato, si può condurre una vita normale, con un lavoro e degli amici, e ugualmente avere un grosso problema con l’alcol, cui sono riconducibili 3,3 milioni di decessi nel mondo, secondo l’Oms. L’alcol è responsabile di mortalità prematura, disabilità e insorgenza di oltre 230 patologie, tra cui quelle epatiche, disturbi cardiovascolari ed alcuni tipi di cancro, che costano alla società almeno 17 milioni di anni di vita persi. Per cercare di arginare questo problema, aumentando la consapevolezza e la responsabilità individuale di ciascuno, si tiene oggi l’Alcohol Prevention Day, sostenuto e finanziato dal Ministero della Salute e svolto e promosso in stretta collaborazione con la Società Italiana di Alcologia, l’Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento - AICAT ed Eurocare.

UNA SOCIETÀ PLASMATA DALL’ALCOL

A differenza delle altre condotte di abuso, l’alcol appartiene alla nostra tradizione sociale e culturale. «Per questa ragione, i primi passi verso un consumo problematico e patologico vengono mossi nell’inconsapevolezza del soggetto, le cui abitudini del bere sono spesso guardate con indulgenza, quando non caldeggiate e condivise» spiega la dottoressa Mariagrazia Movalli, responsabile dell’Unità funzionale di alcologia del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche dell’Ospedale San Raffaele. L’instaurarsi o meno di una condotta d’abuso dipenderà dalla predisposizione individuale e da fattori concomitanti.

LA VIA VERSO LA PATOLOGIA  

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Mercoledì 13 Aprile 2016 17:54

Regioni e Asl

Scritto da Tito
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Regioni e Asl

http://www.quotidianosanita.it/

Materia. Convegno internazionale sulla medicina di genere. Al centro i progressi epidemiologici

Ampio spazio sarà dedicato alle differenze nelle tossicodipendenze credute fino ad oggi una patologia quasi esclusivamente maschili. Una particolare attenzione sarà dedicata all’alcolismo dove “atteggiamenti e stereotipi sociali possono creare ostacoli alla rilevazione e al trattamento dell'abuso di alcool, specialmente nelle donne”.

12 APR - Si snoderà a Matera tra il 14, 15 e 16 aprile, presso Palazzo Viceconte, il Congresso “Gender and life style: from puberty to elderly frailty” organizzato da Regione Basilicata, Dipartimento di Scienze Università della Basilicata, Dipartimento di Scienze Biomediche Università di Sassari, Dipartimento di Medicina sperimentale Università Sapienza di Roma, e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini. Il convegno evidenzierà come le differenze di genere sussistano già prima della nascita per continuare fino alla vecchiaia. In questi ultimi anni, la ricerca di ha compiuto passi da gigante soprattutto per quanto riguarda l’epidemiologia ma nella pratica clinica essa è ancora assente o proprio all’inizio.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Mercoledì 13 Aprile 2016 17:47

"Creativamente senza alcol" festeggia la 10a edizione

Scritto da Tito
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"Creativamente senza alcol" festeggia la 10a edizione

http://www.radiogold.it/notizie/5-

ALESSANDRIA - Sono 1840 gli studenti di 34 scuole medie della provincia coinvolti nella 10a edizione di "Creativamente senza alcol" il progetto di prevenzione e sensibilizzazione contro l'alcolismo giovanile promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e dai Lions Club della provincia. Grazie alla preziosa collaborazione degli esperti del Sert, il Dipartimento di Patologia delle Dipendenze dell'Asl Al e la collaborazione dell'Ufficio Scolastico territoriale, i ragazzi hanno sfruttato la loro creatività per realizzare disegni, poster e video incentrati sui pericoli legati al consumo di alcol. Lavori come sempre esaminati poi da una giuria di esperti che mercoledì 20 aprile, alle 10, al Teatro Alessandrino di Alessandria premierà i migliori elaborati. La cerimonia sarà anche occasione per festeggiare l'importante compleanno di questo progetto che negli ultimi 10 anni ha coinvolto oltre 18 mila studenti dell'alessandrino.Un percorso, ha ricordato l'ideatore di "Creativamente senza alcol" Franco Ricagni che i Lions nel 2006 decisero di avviare colpiti dall'allarmante primato dell'Italia per l'approccio all'alcol da parte dei giovani.

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