Avviata la sperimentazione del GHB granulare
Fonte: Cityrumors.it 27 Gennaio 2012
Al Ser.T nuovo farmaco sperimentale contro l'alcolismo Vasto.
L'ambulatorio di alcologia del Ser.T di Vasto è stato coinvolto in un progetto di ricerca europeo per la sperimentazione di un nuovo farmaco, il GHB in formulazone granulare, destinato alla cura dei soggetti affetti da dipendenza da alcol.
Oltre che in Italia, la ricerca verrà condotta in centri di cura dell'alcolismo di Austria, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria,Slovacchia e Svezia.
Il farmaco oggetto della sperimentazione è una sorta di metadone per alcolisti, che, agendo sul sistema nervoso, limita il desiderio di assumere alcol facilitando il processo di disintossicazione. Lo studio, al via nelle prossime settimane, sarà condotto per un anno su cinquecento pazienti, di cui una ventina selezionati fra quelli in cura a Vasto, che durante la sperimentazione saranno costantemente seguiti dai medici del centro di alcologia .
"Si tratta di un riconoscimento importante per la nostra struttura e per un'attività portata avanti con successo da più di dieci anni - sottolinea Fernando Fantini, responsabile del Ser.T. vastese -. La partecipazione a questo studio pone in primo piano il nostro Centro, scelto insieme a pochi altri per offrire nuove opportunità di trattamento agli alcolisti".
Alcol: prenditi cura di te
Fonte: Guadagnaresalute.it
Bere un bicchiere di vino o una birra in compagnia rappresenta per molti un momento di socialità. Tuttavia per mantenere un buono stato di
salute è importante essere consapevoli delle modalità con cui si consumano le bevande alcoliche e che bere alcol è comunque rischioso per la salute.
Alcune semplici regole
Non esiste un consumo sicuro per salute, ma se si beve alcol non si devono superare le quantità considerate a basso rischio.
•È sempre consigliabile bere solo durante i pasti principali e mai a digiuno.
•Meglio scegliere bevande a bassa gradazione alcolica, come vino o birra, ed evitare i superalcolici.
•Evitare di mescolare tra loro diversi tipi di bevande alcoliche.
•È fondamentale non bere in alcune situazioni: se si ha meno di 16 anni, se si è in gravidanza o si allatta, mentre si lavora, quando ci si deve mettere alla guida.
•È importante che chi beve durante i pasti non ecceda rispetto alle quantità considerate a basso rischio.
•Evitare un consumo eccessivo in singole occasioni (binge drinking), fenomeno particolarmente diffuso tra le fasce giovanili e pericoloso sia per la salute che per i comportamenti a rischio che ne derivano.
•Tenere sempre a mente che la capacità di metabolizzare l'alcol varia in base a fattori diversi come il sesso, l'età, la corporatura.
•Fare attenzione all'interazione tra farmaci e alcol e consultare il proprio medico sull'opportunità di bere alcolici durante una terapia farmacologica.
Perché scegliere di non bere
Un consumo moderato di alcol consente di prevenire i rischi per la propria salute e per quella degli altri. Limitarne l'assunzione permette di tenere sotto controllo il peso corporeo: l'alcol infatti apporta circa 7 chilocalorie per grammo. Per smaltire le calorie accumulate bevendo un paio di bicchieri di alcol, sarebbe per esempio necessario camminare per circa 50 minuti, nuotare per 30 minuti o ballare per 35 minuti.
Bere alcol, così come fumare, comporta anche una spesa non indifferente, specialmente per i giovani. Decidere di non bere può essere dunque un vantaggio anche economico e permettere di vivere a pieno la propria vita e i momenti di divertimento.
Imola: aperto un nuovo gruppo degli Alcolisti Anonimi
Fonte: Ilrestodelcarlino.it 17 gennaio 2012
Battesimo degli Alcolisti Anonimi
GLI ALCOLISTI Anonimi Italia stanno avviando un nuovo gruppo a Imola. La prima riunione è in programma stasera, dalle 20.30 alle 22.30, nella sede dell'associazione Anteas in via Poletti 2; l'iniziativa è stata resa possibile dalla stretta collaborazione degli Alcolisti con i reponsabili del Progetto Alcol della Regione, l'Ausl e il Dipartimento delle dipendenze patologiche. Per gli alcolisti anonini imolesi si tratta di una interessante novità, dal momento che fino a ieri chi aveva necessità di intrattenere dialoghi con altri sofferenti della medesima patologia doveva spostarsi fino a Faenza o a Idice, nel Bolognese.
Dipendenza dall'alcol, come riconoscerla?
Fonte: Dipendenze.com
L'alcool etilico è una sostanza con proprietà psico-attive a concentrazioni differenti in diversi tipi di bevande.
TIPO DI BEVANDE ALCOLICHE GRADO ALCOLICO
BIRRA 3-5%
VINO 10-13%
APERITIVO 18%
AMARO 30%
LIQUORE 20-40%
COGNAC 40%
WHISKY 40%
GRAPPA 42%
I problemi correlati al consumo di bevande alcoliche e l'alcooldipendenza sono condizioni frequenti e diffuse in entrambi i sessi e in tutte le fasce d'età.
COS'E' L'UBRIACHEZZA? Uno stato di intossicazione acuta;
COS'E' L'ALCOLISMO? E' un disturbo che si manifesta con l'insieme di fattori biologici-psicologici e sociali associato all'assunzione di
bevande alcoliche, con presenza o meno di dipendenza, capace di provocare la sofferenza multidimensionale che si manifesta in maniera diversa da individuo a individuo.
L'alcolismo è definito dalla contemporanea presenza di:
• PERDITA DI CONTROLLO SULL'USO DI ALCOLICI: evidenziabile dal "fenomeno del primo bicchiere", dai tentativi inefficaci di controllo.
• MODIFICAZIONE DEL MODELLO DI CONSUMO ALCOLICO: con comparsa di desiderio compulsivo di bere anche in assenza di intossicazione in atto (craving).
• DIPENDENZA: incapacità di rinunciare all'assunzione di alcol e conseguente sforzo per procurarselo, dovuto all'irresistibile desiderio legato al piacere dell'assuzione (dipendenza psichica), con tendenza ad aumentare la dose per mantenere il medesimo effetto (tolleranza) e al timore dell'insorgenza della sintomatologia organica di privazione (astinenza) che caratterizza la dipendenza fisica.
• CAMBIAMENTO DELLO STILE DI VITA: caratterizzato dalla tendenza all'isolamento, dal mal funzionamento fino alla perdita dell'abituali relazioni sociali e da danni nelle diverse aree di salute vitale come successivamente definite;
• PROBLEMI FAMILIARI, o comunque della RETE SOCIALE PERSONALE, di diversa entità, che possono giungere alla disgregazione del tessuto familiare e alla comparsa di franche manifestazioni di sofferenza psichica, emozionale e relazionale nel partner e negli altri conviventi.
Identificare correttamente i problemi alcol-correlati e la dipendenza può essere difficoltosa perché i portatori di tali problemi:
• non sono facili al dialogo;
• generalmente non ammettono di avere un problema con l'alcol;
• tendono a non riferire in modo corretti i dati autobiografici o non ne attribuiscono una relazione con l'alcol.
Inoltre i problemi alcol-correlati sono spesso minimizzati dalla famiglia e dagli amici.
“Il coraggio di non bere" gli alcolisti si raccontano
“Il coraggio di non bere”. Sabato 28 gennaio, dalle 15.30 alle 18, nell’auditorium della Biblioteca civica, centro culturale G. Gambirasio di Seriate, si terrà la festa delle famiglie promossa dall’A.C.A.T. Bergamo (Associazione dei club degli alcolisti in trattamento) gruppo di Seriate, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Seriate – Assessorato alle Politiche Sociali.
I protagonisti saranno le testimonianze di alcune famiglie colpite dal problema dell’alcolismo.
Il danno causato dall’abuso di alcol, oltre che al bevitore, si estende difatti alle famiglie e alla collettività, gravando sull’intera società.
Come riporta l’Osservatorio delle Dipendenze dell’Asl di Bergamo è soprattutto tra i giovani con età inferiore ai 30 anni che dilaga la smodatezza nel bere. Chi ha tra i 15 e i 19 anni è sempre più dedito al “binge drinking”, ovvero all’assunzione eccessiva di bevande alcoliche in un’unica occasione, così da ottenere lo “sballo”. L’Osservatorio sottolinea anche che nella bergamasca, così come a livello nazionale, nelle fasce giovanili sono costanti forme di poli-abuso, ossia abuso di alcol accompagnato da quello di sostanze stupefacenti. Questo comportamento si rileva sia nella popolazione a rischio per consumo eccessivo di alcol sia in quella problematica che accede ai trattamenti dei servizi per alcol dipendenza attivati dai Sert (Servizi tossicodipendenza) del Dipartimento delle dipendenze dell’Asl di Bergamo, dalle comunità terapeutiche e centri diurni, e dalla folta rete di associazioni di mutuo aiuto, quali l’A.C.A.T.
L’iniziativa di sabato è sostenuta dall’amministrazione comunale quale tassello aggiuntivo nelle azioni a supporto del disagio sociale per rafforzare uno stile di vita sano. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. _ www.comune.seriate.bg.it
Venerdì, 27 Gennaio, 2012Autore: Redazione Berga...
Una malattia che può colpire chiunque La testimonianza di chi ne è uscito
Scritto da Tito
Una malattia che può colpire chiunque
I costi sociali dell’alcolismo giovanile La testimonianza di chi ne è uscito di M.Vittoria De Matteis
di M.Vittoria De Matteis Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
L’alcolismo in sé non è una questione di moralità o di costume, anche se tocca entrambi. E’ un problema sanitario: una malattia, definita come tale sia dall’American Medical Association, sia dalla British Medical Association. Alcolisti Anonimi - associazione internazionale gratuita e capillare che come il Coda (dipendenze affettive), Alanon (co-alcolisti, cioè familiari di), Oaa (mangiatori compulsivi) ed altri centri pubblici specializzati nel trattamento delle dipendenze (dal gioco d’azzardo al tabagismo all’Internet addiction) - propone i ‘12 passi’, un programma che ha una provata valenza di recupero attraverso la formula dell’auto-aiuto. Gratis e con successi in tutti i Paesi del mondo.
In Italia, ancora non è così nota. I giovani membri di A.A. hanno trovato il modo di evitare un futuro fatto di una schiavitù miserabile e disperata. E, insieme, di vivere un’avventura entusiasmante, come quella di potere trasformare una tra le più pesanti dipendenze in una totale libertà per loro e per altri come loro. L’unico requisito per entrare a far parte dell’associazione e farsi aiutare, è voler smettere di bere.
Cat, un aiuto alle persone prigioniere dell’alcol
http://gazzettadireggio.gelocal.it/ cronaca/2012/01/26/news/ cat-un-aiuto-alle-persone-prigioniere-dell-alcol-1.3109758
CANOSSA È attivo anche a Ciano un Cat (Club alcologico territoriale) in collaborazione con il Comune e l'Auser.
Questa nuova realtà è aperta a tutti coloro che sentano o siano interessati al problema dell’alcol. Si tratta di una proposta che può contribuire a diffondere una giusta sensibilità in merito all'alcolismo e ai rischi ad esso legati.
Purtroppo il problema implica quasi sempre il mancato riconoscimento del problema stesso. Anche l'abuso occasionale è infatti dannoso.L'alcol è un problema che riguarda direttamente alcune persone, ma le conseguenze del problema e i danni sono sociali.
Mai come in quest'epoca l'attenzione deve essere elevata da parte di tutti e soprattutto delle famiglie e di coloro che hanno responsabilità educative nei confronti dei giovani. Il trattamento del problema alcol non passa attraverso la criminalizzazione ma l'ascolto, l'informazione e la proposta di alternative. Così come l'uso di ogni altro tipo di sostanza, anche l'assunzione eccessiva di alcol presuppone una domanda di benessere che si identifica in modo sbagliato nello stordimento e negli effetti sensoriali provocati dalle diverse sostanze.
I problemi legati all'alcol non derivano da una malattia, ma dalla scelta di uno stile di vita. Che come tale può essere cambiato. Nelle nostre comunità, questi problemi sono causa di gravi sofferenze e disagi, sia personali che relazionali. A livello fisico, per la tossicità che l'alcol comporta: intossicazioni acute, malattie, deterioramento.
A livello relazionale, per le ripercussioni nel rapporto con gli altri e nella famiglia: mancanza di dialogo, litigiosità, disinteresse, violenza, separazioni. A livello sociale, per i danni nella sfera lavorativa e negli altri settori della vita comunitaria: incidenti stradali e sul lavoro, difficoltà economiche, violenze. Il Cat insegna che un problema può diventare occasione di riscatto. Chiunque fosse interessato, per maggiori informazioni, può rivolgersi direttamente a Sergio 338 3063625 oppure al dottor Emiliano Zasa responsabile area servizi alla persona del Comune di Canossa, telefono 0522 248408. Per altre informazioni si può consultare anche il sito www.aicat.net/ cms
L'alcol rende felici: ecco come comincia la dipendenza
Scritto da Tito
L'alcol rende felici: ecco come comincia la dipendenza
Fonte: Triboo-magazine.it 16 gennaio 2012
L'alcol rende felici: ecco come comincia la dipendenza
Bere alcol porta al rilascio di endorfine nelle aree del cervello che producono sensazioni di piacere e ricompensa. Questo il motivo per cui, secondo un team di ricercatori dell'Ernest Gallo Clinic and Research Center dell'University of California, San Francisco (Usa), i drink danno dipendenza. Quello degli scienziati americani è il primo studio che documenta il rilascio di ormoni nel nucleo accumbens e nella corteccia orbitofrontale in risposta al consumo di alcol negli esseri umani, si legge sulla rivista ‘Science Translational Medicine'.
IL RUOLO DELLE ENDORFINE
Le endorfine sono proteine di piccole dimensioni con effetti simili agli oppiacei, prodotte naturalmente nel cervello. Il fatto che vengano
rilasciate quando si beve "è qualcosa che abbiamo ipotizzato per circa 30 anni, sulla base di studi animali, ma non lo avevamo osservato
nell'uomo finora. Abbiamo quindi fornito la prima prova diretta di come l'alcol faccia sentire bene le persone", ha detto l'autore principale
dell'indagine, Jennifer Mitchell, professore aggiunto di Neurologia all'ateneo californiano. Non solo. La scoperta delle aree precise del cervello in cui vengono rilasciate le endorfine fornisce un possibile bersaglio per lo sviluppo di farmaci per il trattamento dell'abuso di alcol.
L'EFFETTO DELL'ALCOL SULL'ORGANISMO
I ricercatori hanno usato la tomografia a emissione di positroni, o Pet, per osservare gli effetti immediati dell'alcol nel cervello di 13 forti bevitori e di 12 persone che non amavano i drink. In tutti i soggetti l'assunzione di alcol ha portato a un rilascio di endorfine. E,sempre in tutti i volontari, più queste sostanze si concentravano nel nucleo accumbens, maggiore era la sensazione di piacere riportata da ciascun bevitore. Più le endorfine rilasciate si dirigevano nella corteccia orbitofrontale, maggiore era la sensazione di essere brilli nei forti bevitori, ma non nei soggetti di controllo. "Ciò - spiegano gli esperti - indica che il cervello dei bevitori viene modificato in un modo che li rende più inclini a trovare l'alcol piacevole. Proprio quella maggiore sensazione di ricompensa potrebbe causare il bere eccessivo di queste persone".
AICAT
Evento di lunedì, 06 febbraio 2012
inizia il 6 febbraio 2012 alle 09:00 e prosegue fino al 11 febbraio 2012 alle 13:00
Corso di sensibilizzazione a Trento
Corso di sensibilizzazione all'approccio ecologico sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi
Si terrà nella settimana dal 6 all'11 febbraio a Trento con la direzione/coordinamento di Roberto Pancheri. Ulteriori informazioni nel prossimo futuro.
.ulteriori informazioni:
.Responsabile:Remo Mengon. Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .Telefono:339 1974593..Località:Trento. Sede:Trento.
Informazione nelle scuole 19 gennaio 2012
Tursi, svolta anti alcol Alessandro Palmesino
Genova - «Non ci saranno più polemiche». Parola di Francesco Scidone; l’assessore comunale alla Sicurezza sottoscrive la Carta europea sull’alcol e partecipa all’iniziativa della Società italiana di alcologia e delle associazioni di volontariato per distribuire libretti gratuiti di informazione sugli effetti dell’alcol, destinati in particolare ai ragazzi delle scuole.
E soprattutto, basta patrocini e collaborazioni con iniziative gastronomiche “sospette”: «Siamo arrivati a un punto di non ritorno. Tutte le politiche di questo Comune, e non solo di questa Giunta, dovranno essere improntate alle linee guida della Carta europea». Il che comporta l’addio a feste, sagre e simili che comportino il consumo più o meno massiccio di alcolici, «con buona pace di chi le organizza», e la pubblicità di alcolici. «Faremo anche un’opera di educazione con gli esercenti perché non incentivino più con i “3 x 1” e gli happy hour i giovani a ubriacarsi. Non repressione, ma educazione certamente sì», ha concluso Scidone.
Un successo per chi lotta contro la diffusione dell’alcol soprattutto tra i giovani, come Gianni Testino, medico del San Martino e presidente della Società italiana di alcologia, che insieme alle associazioni di volontariato impegnate nel problema ha realizzato il libretto che sarà distribuito a tutti. “Alcol, sai cosa rischi” è il titolo dell’opuscolo che «serve ad informare, noi vogliamo che i cittadini siano informati e poi scelgano», ha ribadito Testino, che ha ricordato ancora una volta come l’abuso di alcol non sia solo pericolosissimo alla guida e sul lavoro, ma anche responsabile di numerose patologie, inclusi diversi tumori.





