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Alcolismo ed Abuso di Alcol

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Lunedì 26 Settembre 2016 13:01

Così l’alcol condiziona la percezione delle emozioni

Scritto da Tito
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Così l’alcol condiziona la percezione delle emozioni

Studio presentato al congresso europeo di neuropsicofarmacologia in corso a Vienna

http://www.lastampa.it/2016/09/19/scienza/benessere/

È convinzione comune che l’alcol costituisca un buon lubrificante sociale, facilitando i rapporti tra le persone. Ebbene, un nuovo studio ora mostra che un bicchiere di birra può modificare il modo in cui elaboriamo le emozioni e facilitare la percezione di volti felici.

Ad indagare l’effetto della birra sull’elaborazione delle emozioni e sulla cognizione sociale un gruppo di ricercatori del dipartimento di Clinical Pharmacology & Toxicology dell’University Hospital Basel, i cui risultati sono stati presentati al congresso di europeo neuropsicofarmacologia in corso a Vienna e pubblicati sulla rivista Psychopharmacology.

L’acol è una sostanza tossica e nociva per il nostro organismo, al pari di altre sostanze d’abuso, e per questo molto studiata. «L’effetto di molti farmaci e sostanze d’abuso sono stati testati attraverso vari test di elaborazione delle emozioni e della cognizione sociale. Tuttavia, anche se molte persone bevono birra e ne conoscono gli effetti tramite l’esperienza, vi sono sorprendentemente pochi dati scientifici sui suoi effetti sul trattamento delle informazioni sociali ed emotive» ha spiegato il professor Matthias Liechti, responsabile dello studio e dell’Unità di psicofarmacologia dell’University Hospital di Basilea.

I ricercatori hanno reclutato 60 individui (30 uomini e 30 donne) di età compresa tra i 18 e i 50 anni, alla metà dei quali hanno somministrato una birra (fino al raggiungimento di un tasso alcolemico di 0,4g). Al gruppo di controllo è stata servita una birra analcolica. I soggetti hanno quindi eseguito una serie di compiti, tra cui un test di riconoscimento facciale, un test dell’empatia e un test di eccitazione sessuale. L’analisi delle reazioni dei due gruppi ha mostrato che l’alcol aumenta alcuni aspetti come la simpatia, l’apertura verso gli altri, la loquacità, la felicità e la voglia di stare con gli altri. E l’aumento è risultato essere maggiori nelle donne e nei soggetti che avevano in passato mostrato qualche forma di inibizione sociale.

Inoltre, scrivono gli autori dello studio, «l’alcol ha facilitato il riconoscimento di facce felici e migliorato l’empatia emotiva per stimoli positivi, in particolare nei soggetti con pochi tratti empatici». Quanto all’influenza dell’alcol sulla reazioni a stimoli di tipo sessuale, «immagini a contenuto sessuale esplicito sono state giudicate meno piacevoli di immagini neutre dopo una birra analcolica, ma non dopo una birra alcolica». Ma l’l’alcol non ha modificato i livelli di ossitocina in circolo. Come ha spiegato il professor Liechtl, «abbiamo trovato che bere un bicchiere di birra aiuta a percepire più velocemente le facce felici e aumenta la preoccupazione per situazioni emotive positive. Inoltre, l’alcol facilita la visione di immagini sessuali, coerentemente con la disinibizione, ma non aumenta l’eccitazione sessuale». Probabilmente, secondo il professore, «sono questi effetti dell’alcol sulla cognizione sociale a migliorare la socialità».

In ogni caso, quando si decide di consumare una bevanda alcolica, non va mai dimenticato che all’alcol sono riconducibili 3,3 milioni di decessi nel mondo e che esso è responsabile di mortalità prematura, disabilità e insorgenza di oltre 230 patologie, tra cui quelle epatiche, disturbi cardiovascolari ed alcuni tipi di cancro, che costano alla società almeno 17 milioni di anni di vita persi. Recenti studi hanno dimostrato che il danno aumenta con la quantità consumata. E questo andrebbe sempre tenuto in considerazione.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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Bolzano, l'allarme dell'esperta: "In Alto Adige bevono sempre più ragazze under 14"

http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2016

Bruccoleri (La Strada): "Si risponde a una logica di accettazione del gruppo e l'età si abbassa sempre più"

BOLZANO. Sempre più giovani e sempre più ragazze. Tra i 120 minori fimiti in coma etilico in un anno emersi da un’interrogazione provinciale si delineano due trend che da anni preoccupano gli esperti di dipendenze. Marina Bruccoleri, responsabile del servizio Exit dell’associazione La Strada-Der Weg, incontra con il suo staff 170 consumatori di sostanze psicoattive all'anno e il fenomeno, quindi, lo affronta in prima persona.

«L'abuso di sostanze alcoliche è sempre più anticipato. Oggi arriviamo ad affrontare situazioni critiche anche a 12 anni. Come la sessualità siamo di fronte ad una progressiva anticipazione dell’esperienza».

Cerchiamo di inquadrare l'abuso di alcol visto che il binge drinking non è equivalente ad una “sbronza” estemporanea o all'alcolismo.

«Esatto, i danni per la salute legati all'eccesso sono i medesimi, ma i meccanismi psico-sociali sono differenti. I ragazzi cercano sempre più l'eccesso e, non a caso, la frase classica è “mi spacco”. Il binge drinking è esattamente questo: arrivare a non stare nemmeno più in piedi. Qualcosa di differente da chi beve per sfuggire a una situazione difficile».

Si sta anche parecchio male. Perchè, dunque, spingersi a tanto?

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Mercoledì 21 Settembre 2016 19:20

Alcol, problema sociale: cure e terapia

Scritto da Tito
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Alcol, problema sociale: cure e terapia

http://www.viterbopost.it/2016/09/

E’ in programma oggi una Giornata informativa presso l’auditorium del polo culturale di Valle Faul, organizzata dal Centro Riferimento Alcologico Regione Lazio (CRARL), con il patrocinio della Asl di Viterbo e con la collaborazione della Sitac (Società italiana per il trattamento dell’alcolismo e le sue complicanze), sulle tematiche della alcologia e su cure e terapia. L’evento, che replica la formula collaudata in incontri precedenti, prevede l’abbinamento del riconoscimento dei crediti formativi ECM (Educazione Continua in Medicina), con la presentazione delle fasi del Progetto SAM (Servizi Alcologia Mappati) e dei suoi contenuti più importanti.

“Il Progetto SAM ha tra gli obiettivi – spiega il professor Mauro Ceccanti, responsabile del CRARL – la diffusione delle problematiche scaturite dall’abuso di alcol, l’inserimento di strumenti di ausilio innovativi, l’integrazione degli aspetti bio-psico-sociali e la divulgazione dei centri/servizi presenti sul territorio laziale. Questo avviene sensibilizzando le persone interessate ad una maggiore consapevolezza dei danni causati, dal punto di vista socio-sanitario, coinvolgendo gli operatori nell’implementazione ed uso degli strumenti messi a disposizione dal CRARL in particolare le Linee Guida, integrando in un unico ambito i nodi della rete socio-sanitaria, al fine di migliorare l’assistenza alla persona”. In questa occasione verrà illustrato un upgrade delle Prime Linee Guida Italiane per il trattamento della dipendenza da alcol.

Gli interventi dei relatori sono organizzati per offrire una panoramica circa gli aspetti biologici, psicologici e psichiatrici della dipendenza da alcol e delle patologie correlate; dopo la descrizione delle potenzialità offerte dal portale web, seguiranno gli interventi dei relatori che riferiranno le particolarità delle strutture del territorio di Viterbo in particolare quelle della Asl, Dipartimento delle Dipendenze (dottoressa Giaccone), della Clinica Villa Rosa (dottor Digiacomoantonio); saranno presenti inoltre molte associazioni con le quali è stato stipulato un protocollo di intesa.

Verrà presentato un protocollo di intesa da CRARL e Integrazione socio-sanitaria/D5 (capofila il Comune di Nepi) che coinvolge 11 comuni per più di 60mila abitanti. Previsto l’intervento della dottoressa Gamucci che parlerà a nome della Cipomo (Collegio italiano dei primari oncologi medici ospedalieri) sul tema “Alcol e Tumori”.

L’evento è gratuito, sono riconosciuti crediti formativi (ECM), per molte figure professionali, ed è aperto anche alle persone non interessate al riconoscimento dei crediti formativi.

 

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Mercoledì 21 Settembre 2016 19:11

ABUSO DI ALCOOL: 7 CAMPANELLI D’ALLARME DA NON SOTTOVALUTARE

Scritto da Tito
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ABUSO DI ALCOOL: 7 CAMPANELLI D’ALLARME DA NON SOTTOVALUTARE

L’abuso di alcool si fa sentire a volte con dei campanelli d’allarme da non sottovalutare. Se si beve moderatamente, non si incorre in alcun pericolo. Se si eccede, invece, si corre il rischio di cadere in una vera e propria intossicazione, che mette a repentaglio la salute. Spesso è la nostra capacità di autocritica che deve intervenire, per farci dare una regolata. In alcuni casi, però, non è sempre così semplice riuscire ad avere gli spunti per fermarsi in tempo. Bisogna ascoltare, quindi, i segnali che ci manda il nostro corpo. Se essi vengono riconosciuti in tempo, si possono evitare molti pericoli per la salute.

1. PENSI SEMPRE ALL’ALCOOL   alcool abuso

Se il primo pensiero è quello che interessa l’alcool, specialmente dopo aver affrontato una giornata difficile e piena di impegni, potrebbe indicare una dipendenza psicologica, che non è mai qualcosa di positivo, visto che è proprio questa dipendenza mentale che spesso spinge a bere molto più del dovuto.

abuso di alcool

L’abuso di alcool si fa sentire a volte con dei campanelli d’allarme da non sottovalutare. Se si beve moderatamente, non si incorre in alcun pericolo. Se si eccede, invece, si corre il rischio di cadere in una vera e propria intossicazione, che mette a repentaglio la salute. Spesso è la nostra capacità di autocritica che deve intervenire, per farci dare una regolata. In alcuni casi, però, non è sempre così semplice riuscire ad avere gli spunti per fermarsi in tempo. Bisogna ascoltare, quindi, i segnali che ci manda il nostro corpo. Se essi vengono riconosciuti in tempo, si possono evitare molti pericoli per la salute.

2. HAI PROBLEMI ALLA DIGESTIONE

digestione abuso di alcool

Spesso chi beve molto presenta frequenti dolori allo stomaco. Questi ultimi potrebbero essere la spia di un apparato digerente intossicato da un consumo eccessivo di alcolici.

3. HAI LA NECESSITÀ DI ANDARE IN BAGNO DI NOTTE

in bagno abuso di alcool

Se di notte ti svegli per andare in bagno, in maniera frequente e continua, forse la causa potrebbe essere imputata proprio ad un eccesso di alcool. Meglio, in questi casi, fare un’autoanalisi profonda.

4. SEI PIÙ IRRITABILE

irritabile abuso di alcool

Non dimenticare che l’alcool può provocare anche problemi al sonno. Al mattino, quindi, se hai bevuto tanto, capita di sentirti più stanco, perché non hai riposato nel modo più profondo. Potresti avere anche una maggiore tendenza alla distrazione.

5. SOFFRI DI INSONNIA

insonnia abuso di alcool

Bere troppo impedisce anche di addormentarsi facilmente, anche se si è molto stanchi. Se consumi troppo alcool, ti potresti ritrovare a soffrire più facilmente di insonnia.

6. NON HAI UN BUON COLORITO

colorito abuso di alcool

Se il fegato è troppo appesantito da un eccesso di alcool, può colpirti un colorito giallognolo nel viso e spesso la porzione bianca degli occhi assume una tonalità che tende al giallino.

7. HAI BISOGNO SPESSO DEL DENTISTA

dentista abuso di alcool

Gli alcolici sono i responsabili anche di un’eccessiva erosione dello smalto dei denti. Attraverso l’abuso di alcool, secondo gli esperti, i denti diventano più sensibili e le eventuali otturazioni a cui si è fatto ricorso vengono maggiormente esposte a danneggiamenti. Ti potresti ritrovare ad andare più spesso dal dentista: anche questo è un campanello d’allarme da tenere in considerazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Mercoledì 21 Settembre 2016 19:06

ABUSO DI ALCOOL: 7 CAMPANELLI D’ALLARME DA NON SOTTOVALUTARE

Scritto da Tito
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ABUSO DI ALCOOL: 7 CAMPANELLI D’ALLARME DA NON SOTTOVALUTARE

L’abuso di alcool si fa sentire a volte con dei campanelli d’allarme da non sottovalutare. Se si beve moderatamente, non si incorre in alcun pericolo. Se si eccede, invece, si corre il rischio di cadere in una vera e propria intossicazione, che mette a repentaglio la salute. Spesso è la nostra capacità di autocritica che deve intervenire, per farci dare una regolata. In alcuni casi, però, non è sempre così semplice riuscire ad avere gli spunti per fermarsi in tempo. Bisogna ascoltare, quindi, i segnali che ci manda il nostro corpo. Se essi vengono riconosciuti in tempo, si possono evitare molti pericoli per la salute.

1. PENSI SEMPRE ALL’ALCOOL   alcool abuso

Se il primo pensiero è quello che interessa l’alcool, specialmente dopo aver affrontato una giornata difficile e piena di impegni, potrebbe indicare una dipendenza psicologica, che non è mai qualcosa di positivo, visto che è proprio questa dipendenza mentale che spesso spinge a bere molto più del dovuto.

abuso di alcool

L’abuso di alcool si fa sentire a volte con dei campanelli d’allarme da non sottovalutare. Se si beve moderatamente, non si incorre in alcun pericolo. Se si eccede, invece, si corre il rischio di cadere in una vera e propria intossicazione, che mette a repentaglio la salute. Spesso è la nostra capacità di autocritica che deve intervenire, per farci dare una regolata. In alcuni casi, però, non è sempre così semplice riuscire ad avere gli spunti per fermarsi in tempo. Bisogna ascoltare, quindi, i segnali che ci manda il nostro corpo. Se essi vengono riconosciuti in tempo, si possono evitare molti pericoli per la salute.

1. PENSI SEMPRE ALL’ALCOOL

alcool abuso

Se il primo pensiero è quello che interessa l’alcool, specialmente dopo aver affrontato una giornata difficile e piena di impegni, potrebbe indicare una dipendenza psicologica, che non è mai qualcosa di positivo, visto che è proprio questa dipendenza mentale che spesso spinge a bere molto più del dovuto.

2. HAI PROBLEMI ALLA DIGESTIONE

digestione abuso di alcool

Spesso chi beve molto presenta frequenti dolori allo stomaco. Questi ultimi potrebbero essere la spia di un apparato digerente intossicato da un consumo eccessivo di alcolici.

3. HAI LA NECESSITÀ DI ANDARE IN BAGNO DI NOTTE

in bagno abuso di alcool

Se di notte ti svegli per andare in bagno, in maniera frequente e continua, forse la causa potrebbe essere imputata proprio ad un eccesso di alcool. Meglio, in questi casi, fare un’autoanalisi profonda.

4. SEI PIÙ IRRITABILE

irritabile abuso di alcool

Non dimenticare che l’alcool può provocare anche problemi al sonno. Al mattino, quindi, se hai bevuto tanto, capita di sentirti più stanco, perché non hai riposato nel modo più profondo. Potresti avere anche una maggiore tendenza alla distrazione.

5. SOFFRI DI INSONNIA

insonnia abuso di alcool

Bere troppo impedisce anche di addormentarsi facilmente, anche se si è molto stanchi. Se consumi troppo alcool, ti potresti ritrovare a soffrire più facilmente di insonnia.

6. NON HAI UN BUON COLORITO

colorito abuso di alcool

Se il fegato è troppo appesantito da un eccesso di alcool, può colpirti un colorito giallognolo nel viso e spesso la porzione bianca degli occhi assume una tonalità che tende al giallino.

7. HAI BISOGNO SPESSO DEL DENTISTA

dentista abuso di alcool

Gli alcolici sono i responsabili anche di un’eccessiva erosione dello smalto dei denti. Attraverso l’abuso di alcool, secondo gli esperti, i denti diventano più sensibili e le eventuali otturazioni a cui si è fatto ricorso vengono maggiormente esposte a danneggiamenti. Ti potresti ritrovare ad andare più spesso dal dentista: anche questo è un campanello d’allarme da tenere in considerazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultima modifica Mercoledì 21 Settembre 2016 19:09
Martedì 13 Settembre 2016 23:24

SVIZZERA: GIOVANI ASTEMI, GRAZIE AI SOCIAL NETWORK

Scritto da Tito
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SVIZZERA: GIOVANI ASTEMI, GRAZIE AI SOCIAL NETWORK

TRA I GIOVANI È IN COSTANTE DIMINUZIONE IL CONSUMO DI ALCOLICI. PER GLI ESPERTI SONO SONO DIVERSI I FATTORI CHE SPIEGANO IL FENOMENO. UNO DI QUESTI SONO I SOCIAL NETWORK

BERNA - Chi beve troppo corre il pericolo di comportarsi male e di fare brutte figure. E' questo il messaggio lanciato dall'Ufficio Federale della Sanità Pubblica (UFSP) nella sua nuova campagna. Che l'alcool possa farci compiere atti di cui ci si possa pentire all'indomani, è risaputo. Tuttavia, oggigiorno, le conseguenze possono risultare più gravi rispetto al passato: "I giovani di oggi sono consapevoli che ogni gaffe può finire su YouTube", afferma Emmanuel Kuntsche, direttore del progetto di "Dipendenze Svizzera". "Dieci anni fa non esisteva il timore che registrazioni di questo genere potessero essere diffuse e viste dal proprio capo o dai famigliari". Oggi sì.

"I social network condizionano il rapporto con il bere" - Kuntsche ritiene che uno dei motivi che spiegano la diminuzione del consumo di alcool tra i giovani, che si osserva negli ultimi anni, sia dovuto anche a questo aspetto. D'altronde, sono diversi gli studi che sostengono questa tesi, condivisa anche da Holger Schmid, psicologo della salute alla Scuola professionale universitaria della Svizzera nordoccidentale: "Il rapporto con il bere è condizionato dai social network".

Giovani che non vogliono perdere il self control - In generale, sempre secondo Schmid, si osserva la volontà della gioventù di non perdere la propria capacità di autocontrollo. E non vogliono neppure rischiare di risvegliarsi con il classico mal di testa da dopo sbronza o di non ricordarsi nulla di quello che è accaduto la sera prima. Inoltre, in questo contesto, un ruolo importante è rappresentato da una maggiore consapevolezza dell'importanza della tutela della propria salute. A tal proposito, Schmid scrive: "Chi la mattina dopo vuole andare ad allenarsi in palestra cerca di evitare di avere la spranghetta".

Più internet, meno cabernet - Stando agli esperti, tuttavia, la diminuzione del consumo di sostanze alcoliche tra i giovani si deve anche ad altri fattori. Kuntsche sostiene che, quando si beve, spesso lo si fa in compagnia dei propri amici. "Tuttavia i giovani si incontrano sempre più frequentemente soltanto a livello virtuale - perciò vengono a mancare tutte quelle possibilità di bere che c'erano una volta.

copia integrale del testo si può trovare al seguente link: http://www.tio.ch/News/Svizzera/Attualita/1103947/Giovani-astemi-grazie-ai-social-network/

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Venerdì 12 Agosto 2016 08:56

ALCOL E PROBLEMI DI COPPIA

Scritto da Tito
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ALCOL E PROBLEMI DI COPPIA

Il maltrattamento ha minato profondamente l’integrità delle donne, impoverendole al punto da rendere loro impossibile ogni movimento e la violenza produce effetti devastanti e distruttivi che determinano l’impossibilità di ribellarsi. Nella relazione, poi, tra il maltrattante e la donna che subisce, proprio in virtù del fatto che la violenza avviene in una relazione affettiva e familiare, la donna si trova dentro ad una situazione ambigua, in cui il piano dell’abuso e quello affettivo si confondono e in cui essa sperimenta una confusione tra quello che sente come giusto, e quello che le impone il maltrattante e che lei fa suo per sopravvivere “forse sono io che sbaglio, ha ragione lui”. Ambiguità (intesa come «uno stato di confusione e disorientamento e in particolare assenza di conflitto interno») e vergogna, sono caratteristiche presenti nella violenza domestica, e sono sempre presenti nei racconti delle donne, anche se a volte la vergogna, che è legata alla consapevolezza dell’ abuso subito, interviene solo quando tale consapevolezza riesce a farsi strada. All’inizio la vergogna, spesso, viene trasmessa come paura di «fare brutta figura» all’esterno, di non corrispondere all’idea di coppia ideale, ma in seguito può essere riferita alla percezione della compresenza di due immagini contrastanti di sé e della relazione “lo so che non è giusto come mi tratta”. La donna perde piano piano la capacità di leggere in modo corretto il suo rapporto con il partner, ma soprattutto, in questa confusione, perde la percezione di sé come persona capace di leggere e fronteggiare le situazioni. Le donne vittime di violenza domestica custodiscono di solito il segreto di quello che succede nelle loro case in quanto il loro racconto può non essere creduto o non essere accolto, oppure minimizzato e banalizzato proprio da quelle persone che dovrebbero costituire la loro rete sociale e affettiva di supporto. Ci sono donne che per la prima volta in vita loro parlano delle violenze subite con questo senso di così profonda vergogna che le ha indotte a tacere per anni in un contesto che sentivano non sicuro e contenitivo. Si assiste ad una perdita sempre più marcata di autostima che viene segnalato attraverso il corpo, molte donne vittime di violenza lamentano una serie di disturbi somatici come la depressione, tachicardia, insonnia, difficoltà a deglutire, il sentire “un nodo alla gola”, disturbi gastrointestinali, un silenzio interno e un’ ansia costante. Sono frequenti inoltre:

– Apatia

– Difficoltà di attenzione e di concentrazione

– Instabilità emotiva

– Ansia

– Abuso di alcool, droghe, psicofarmaci

– Paura e sfiducia verso gli altri

– Difficoltà in relazione alla sessualità[1].

L’abuso di alcol

Negli ultimi 10 anni molte ragazze hanno scelto di bere spesso senza conoscere cos’è l’alcol e senza avere ricevuto un informazione completa su come imparare a gestire questa abitudine. Consumare bevande alcoliche non è la stessa cosa per ragazzi e ragazze.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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L'ALCOL È PIÙ MORTALE DI QUANTO TU POSSA CREDERE, LO CONFERMA UNA RICERCA SCIENTIFICA

Brutte notizie per gli appassionati dell'aperitivo pomeridiano, del drink serale e dei bicchierini di superalcolici da mandare giù la domenica. Una recente ricerca scientifica ha scoperto quello che avremmo preferito non sentire mai: l'assunzione - anche moderata - di alcol è una causa diretta dell'insorgenza di tumori in diverse parti del corpo.

Lo studio della professoressa Jennie Connor del Dipartimento di Medicina Preventiva e Sociale dell'Università di Otago, in Nuova Zelanda, è stato pubblicato giovedì 21 luglio sulla rivista Addiction, ma da subito ha suscitato molto scalpore nella comunità scientifica.

Secondo la ricerca, almeno il 6% di morti per cancro nel mondo sono da ricondurre all'assunzione di alcol. Nella percentuale sono inclusi anche i casi di chi non è un bevitore forte, bensì un consumatore moderato di prodotti alcolici. Come scrive la stessa dottoressa Connor nel suo report, "è stimato che l'alcol abbia causato approssimativamente mezzo milione di decessi per tumore nel 2012": una dichiarazione allarmante quanto scientificamente provata.

In particolare, il consumo di bevande alcoliche è associato a tumori sorti in determinate aree del corpo, come ad esempio il fegato, il colon, l'esofago e il seno. Ad ogni modo, l'alcol è un fattore non del tutto insignificante in altre patologie, come il tumore alla pelle, al pancreas e alla prostata.

Nel dettaglio, come può l'alcol portare all'insorgere del cancro? Lo studio non lo spiega in maniera approfondita, ma pare che il fenomeno sia strettamente legato alla produzione dell'acetaldeide, liquido incolore cancerogeno che nella saliva raggiungerebbe altissimi livelli a causa dell'assunzione di alcol.

Per ciò che concerne il cancro al seno, la Connor si è basata anche sui dati forniti da The Million Women Study dell'Università di Oxford, secondo cui tra le donne che bevono dai 70 ai 140 grammi di alcol a settimana c'è un incremento del 13% della possibilità di contrarre un tumore e il 5% in più rispetto a coloro che assumono "solamente" 20 grammi di alcol ogni 7 giorni.

Un altro punto essenziale dello studio dell'Università di Otago è la scoperta che la quantità di alcol assunto non inciderebbe poi così tanto: la discriminante sarebbe l'assunzione di alcol di per sé. Ad esempio, per quanto riguarda il cancro alla bocca, all'esofago, al seno e alla faringe, la quantità di alcol ingerito nel corso degli anni non ha molta importanza, mentre inizia ad avere un'incidenza maggiore per ciò che concerne il tumore al fegato, al colon e alla laringe.

Ad ogni modo, la ricerca della Connor avverte quanto lo stile di vita - e non solo l'ingerire alcol - gravi non poco sulla possibilità di sviluppare malattie mortali, come il cancro ma anche come i disturbi cardiovascolari. Le condizioni demografiche e la cura che ognuno di noi mette nel condurre una vita sana sono fattori essenziali anche per gli astemi.

Per ridurre il rischio di contrarre dei tumori legati all'alcol, il team di ricercatori dell'università di Otago consiglia a tutti - anche a chi fa uno scarso consumo di prodotti alcolici - di ridurre il proprio consumo. "La riduzione a livello globale dell'assunzione di bevande alcoliche avrebbe un'importante rilevanza sulla diffusione del cancro, mentre bersagliare i bevitori accaniti avrebbe una portata limitante".

copia integrale del testo si può trovare al seguente link:

http://www.huffingtonpost.it/2016/07/25/alcol-causa-tumori-studio-universita-otago_n_11180006.html

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Martedì 12 Luglio 2016 19:55

COME SI VIVE CON CHI SOFFRE DI DIPENDENZA DA ALCOL

Scritto da Tito
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COME SI VIVE CON CHI SOFFRE DI DIPENDENZA DA ALCOL

Molto spesso la vita dei familiari viene sconvolta e mutata radicalmente in seguito alla dipendenza da alcol di un familiare, perché molte sono le domande che toccano i singoli componenti, le quali interessano il proprio ruolo e il proprio comportamento all’interno del nucleo familiare.

 

COME DEVE VIVERE UNA PERSONA IN UNA FAMIGLIA DOVE UN COMPONENTE È DIPENDENTE DA ALCOOL?

Si tratta di una domanda alla quale fanno seguito molte risposte, le quali meritano di essere analizzate con attenzione. È importante notare che, al pari della persona dipendente, anche i familiari, i figli e i coniugi possono provare una elevata dose di sofferenza, che nei casi estremi può indurle a soffrire di problemi gravi come la depressione e altre malattie legate alla sfera psicologica, nonché a maturare patologie fisiche anche gravi.

Il primo passo da compiere si basa sicuramente sul riconoscimento della dipendenza, che deve essere certo e quindi con l’ammissione ai speciali percorsi di recupero da parte del familiare interessato. Di pari passo, la famiglia è chiamata a vincere la vergogna sociale che viene provata nei confronti della comunità, spesso poco incline ad accettare la dipendenza da sostanze alcoliche. La vergogna va quindi vinta per migliorare il benessere personale e per trovare la forza di iniziare un percorso familiare che si presuppone lungo e complesso.

Le conseguenze che l’alcolismo può avere su familiari e amici dipendono molto dal rapporto che la persona dipendente ha con i componenti della famiglia, dall’intensità dei legami affettivi e dalla distanza geografica. Vi è però un tratto comune che deve essere accettato dai familiari, ovvero che nessuno può smettere di bere al posto della persona dipendente e che quindi il senso di impotenza provato in questo caso è comune a tutte le persone che nel mondo si trovano ad affrontare questa situazione.

Proprio l’impotenza è una miccia molto forte, che può indurre i soggetti a prendere delle decisioni anche molto drastiche, quali allontanare da casa il familiare oppure scegliere la separazione o il divorzio nel caso di coniugi. Si tratta di comportamenti che ovviamente devono essere evitati per il bene della persona, perché possono diventare il motore di un crollo psicologico ancor più elevato.

All’impotenza si associa la sensazione di incredulità, perché spesso chi è dipendente da alcol non ammette idi esserlo, si tratta di meccanismo di autodifesa che permette alla persona di non rendersi conto che è diventato alcoldipendente. Tanti sono i modi per negare il problema e i familiari non possono fare altro che iniziare un percorso assieme agli specialisti per cercare di comprendere il perché delle bugie e anche per scavare sulle reali cause della dipendenza, che possono essere multiple ed eterogenee.

copia integrale del testo si può trovare al seguente link: http://www.alcoldipendenza.com/vivere-con-dipendente-alcol/

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Sabato 09 Luglio 2016 10:44

ALCOL, ECCO COME PREVENIRE L'HANGOVER

Scritto da Tito
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ALCOL, ECCO COME PREVENIRE L'HANGOVER

IL MODO MIGLIORE È NON ESAGERARE, MA ANCHE ALTRI PICCOLI ACCORGIMENTI POSSONO AIUTARE A EVITARLO

Il mal di testa è pulsante, la nausea sembra inarrestabile e la voglia di scendere dal letto è nulla: quando si è alle prese con l’hangover si vivono alcune fra i peggiori risvegli della propria vita. Il modo migliore per evitarlo è senza dubbio non esagerare con l’alcol, è inutile negare che in alcune occasioni speciali si inizia la serata con la certezza di contravvenire a questo sano principio. Come fare, allora, per prevenire gli effetti deleteri di una sbronza?

La chiave per non ritrovarsi alle prese con un hangover è l’idratazione. L’alcol, infatti, ha un effetto diuretico e, quindi, promuove la perdita di fluidi attraverso le urine. Di conseguenza compaiono sintomi come sete, capogiri e una sensazione come di avere la testa leggera. Per evitarlo è bene bere acqua sia prima che durante l’occasione in cui si consumeranno alcolici. Fra i consigli sul tema c’è la raccomandazione di berne un bicchiere tra un drink e l’altro, una strategia che a quanto pare può aiutare anche a ridurre il consumo di alcolici C’è anche chi consiglia di bere un ultimo bicchiere d’acqua prima di coricarsi e di tenerne uno a portata di mano vicino al letto per berlo appena svegli o nel caso la sete si facesse sentire durante il sonno.

>Un altro aiuto può arrivare dal cibo. L’alcol viene infatti assorbito più velocemente a stomaco vuoto; per questo fare il pieno di macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) prima di consumare alcolici può aiutare a limitare l’hangover. Gli esperti consigliano però di evitare dolci e, più in generale, zuccheri: il loro effetto sui surreni può ridurre la pressione del sangue e portare a ipoglicemia, pressione bassa e affaticamento. Fra i nutrienti consigliati è invece incluso il magnesio, minerale che può aiutare a combattere il mal di testa. Per di più l’effetto diuretico dell’alcol porta anche alla perdita di questo, di altri minerali e di vitamine; è quindi meglio fare il pieno non solo di magnesio, ma anche di vitamine B e C.

copia integrale del testo si può trovare al seguente link: http://salute24.ilsole24ore.com/articles/18367-alcol-ecco-come-prevenire-l-hangover

 

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
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