NonBere.COM

Alcolismo ed Abuso di Alcol

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • incrementa grandezza carattere
  • Default font size
  • Riduci grandezza carattere

home
Venerdì 27 Gennaio 2012 20:50

“Il coraggio di non bere" gli alcolisti si raccontano

Scritto da Tito
Valuta questo articolo
(0 voti)

“Il coraggio di non bere"  gli alcolisti si raccontano

“Il coraggio di non bere”. Sabato 28 gennaio, dalle 15.30 alle 18, nell’auditorium della Biblioteca civica, centro culturale G. Gambirasio di Seriate, si terrà la festa delle famiglie promossa dall’A.C.A.T. Bergamo (Associazione dei club degli alcolisti in trattamento) gruppo di Seriate, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Seriate – Assessorato alle Politiche Sociali.

I protagonisti saranno le testimonianze di alcune famiglie colpite dal problema dell’alcolismo.

Il danno causato dall’abuso di alcol, oltre che al bevitore, si estende difatti alle famiglie e alla collettività, gravando sull’intera società.

Come riporta l’Osservatorio delle Dipendenze dell’Asl di Bergamo è soprattutto tra i giovani con età inferiore ai 30 anni che dilaga la smodatezza nel bere. Chi ha tra i 15 e i 19 anni è sempre più dedito al “binge drinking”, ovvero all’assunzione eccessiva di bevande alcoliche in un’unica occasione, così da ottenere lo “sballo”. L’Osservatorio sottolinea anche che nella bergamasca, così come a livello nazionale, nelle fasce giovanili sono costanti forme di poli-abuso, ossia abuso di alcol accompagnato da quello di sostanze stupefacenti.     Questo comportamento si rileva sia nella popolazione a rischio per consumo eccessivo di alcol sia in quella problematica che accede ai trattamenti dei servizi per alcol dipendenza attivati dai Sert (Servizi tossicodipendenza) del Dipartimento delle dipendenze dell’Asl di Bergamo, dalle comunità terapeutiche e centri diurni, e dalla folta rete di associazioni di mutuo aiuto, quali l’A.C.A.T.

L’iniziativa di sabato è sostenuta dall’amministrazione comunale quale tassello aggiuntivo nelle azioni a supporto del disagio sociale per rafforzare uno stile di vita sano. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. _ www.comune.seriate.bg.it

Venerdì, 27 Gennaio, 2012Autore: Redazione Berga...

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Valuta questo articolo
(0 voti)

 

Una malattia che può colpire chiunque

I costi sociali dell’alcolismo giovanile   La testimonianza di chi ne è uscito di M.Vittoria De Matteis

di M.Vittoria De Matteis         Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

L’alcolismo in sé non è una questione di moralità o di costume, anche se tocca entrambi. E’ un problema sanitario: una malattia, definita come tale sia dall’American Medical Association, sia dalla British Medical Association. Alcolisti Anonimi - associazione internazionale gratuita e capillare che come il Coda (dipendenze affettive), Alanon (co-alcolisti, cioè familiari di), Oaa (mangiatori compulsivi) ed altri centri pubblici specializzati nel trattamento delle dipendenze (dal gioco d’azzardo al tabagismo all’Internet addiction) - propone i ‘12 passi’, un programma che ha una provata valenza di recupero attraverso la formula dell’auto-aiuto. Gratis e con successi in tutti i Paesi del mondo.

In Italia, ancora non è così nota. I giovani membri di A.A. hanno trovato il modo di evitare un futuro fatto di una schiavitù miserabile e disperata. E, insieme, di vivere un’avventura entusiasmante, come quella di potere trasformare una tra le più pesanti dipendenze in una totale libertà per loro e per altri come loro. L’unico requisito per entrare a far parte dell’associazione e farsi aiutare, è voler smettere di bere.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Venerdì 27 Gennaio 2012 12:47

Cat, un aiuto alle persone prigioniere dell’alcol

Scritto da Tito
Valuta questo articolo
(0 voti)

Cat, un aiuto alle persone prigioniere dell’alcol

http://gazzettadireggio.gelocal.it/ cronaca/2012/01/26/news/ cat-un-aiuto-alle-persone-prigioniere-dell-alcol-1.3109758

CANOSSA È attivo anche a Ciano un Cat (Club alcologico territoriale) in collaborazione con il Comune e l'Auser.

Questa nuova realtà è aperta a tutti coloro che sentano o siano interessati al problema dell’alcol. Si tratta di una proposta che può contribuire a diffondere una giusta sensibilità in merito all'alcolismo e ai rischi ad esso legati.

Purtroppo il problema implica quasi sempre il mancato riconoscimento del problema stesso. Anche l'abuso occasionale è infatti dannoso.L'alcol è un problema che riguarda direttamente alcune persone, ma le conseguenze del problema e i danni sono sociali.

Mai come in quest'epoca l'attenzione deve essere elevata da parte di tutti e soprattutto delle famiglie e di coloro che hanno responsabilità educative nei confronti dei giovani. Il trattamento del problema alcol non passa attraverso la criminalizzazione ma l'ascolto, l'informazione e la proposta di alternative. Così come l'uso di ogni altro tipo di sostanza, anche l'assunzione eccessiva di alcol presuppone una domanda di benessere che si identifica in modo sbagliato nello stordimento e negli effetti sensoriali provocati dalle diverse sostanze.

I problemi legati all'alcol non derivano da una malattia, ma dalla scelta di uno stile di vita. Che come tale può essere cambiato. Nelle nostre comunità, questi problemi sono causa di gravi sofferenze e disagi, sia personali che relazionali. A livello fisico, per la tossicità che l'alcol comporta: intossicazioni acute, malattie, deterioramento.

A livello relazionale, per le ripercussioni nel rapporto con gli altri e nella famiglia: mancanza di dialogo, litigiosità, disinteresse, violenza, separazioni. A livello sociale, per i danni nella sfera lavorativa e negli altri settori della vita comunitaria: incidenti stradali e sul lavoro, difficoltà economiche, violenze. Il Cat insegna che un problema può diventare occasione di riscatto. Chiunque fosse interessato, per maggiori informazioni, può rivolgersi direttamente a Sergio 338 3063625 oppure al dottor Emiliano Zasa responsabile area servizi alla persona del Comune di Canossa, telefono 0522 248408. Per altre informazioni si può consultare anche il sito www.aicat.net/ cms

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Martedì 24 Gennaio 2012 00:22

L'alcol rende felici: ecco come comincia la dipendenza

Scritto da Tito
Valuta questo articolo
(0 voti)

L'alcol rende felici: ecco come comincia la dipendenza

Fonte: Triboo-magazine.it 16 gennaio 2012

L'alcol rende felici: ecco come comincia la dipendenza

Bere alcol porta al rilascio di endorfine nelle aree del cervello che producono sensazioni di piacere e ricompensa. Questo il motivo per cui, secondo un team di ricercatori dell'Ernest Gallo Clinic and Research Center dell'University of California, San Francisco (Usa), i drink danno dipendenza. Quello degli scienziati americani è il primo studio che documenta il rilascio di ormoni nel nucleo accumbens e nella corteccia orbitofrontale in risposta al consumo di alcol negli esseri umani, si legge sulla rivista ‘Science Translational Medicine'.

IL RUOLO DELLE ENDORFINE

Le endorfine sono proteine di piccole dimensioni con effetti simili agli oppiacei, prodotte naturalmente nel cervello. Il fatto che vengano

rilasciate quando si beve "è qualcosa che abbiamo ipotizzato per circa 30 anni, sulla base di studi animali, ma non lo avevamo osservato

nell'uomo finora. Abbiamo quindi fornito la prima prova diretta di come l'alcol faccia sentire bene le persone", ha detto l'autore principale

dell'indagine, Jennifer Mitchell, professore aggiunto di Neurologia all'ateneo californiano. Non solo. La scoperta delle aree precise del cervello in cui vengono rilasciate le endorfine fornisce un possibile bersaglio per lo sviluppo di farmaci per il trattamento dell'abuso di alcol.

L'EFFETTO DELL'ALCOL SULL'ORGANISMO

I ricercatori hanno usato la tomografia a emissione di positroni, o Pet, per osservare gli effetti immediati dell'alcol nel cervello di 13 forti bevitori e di 12 persone che non amavano i drink. In tutti i soggetti l'assunzione di alcol ha portato a un rilascio di endorfine. E,sempre in tutti i volontari, più queste sostanze si concentravano nel nucleo accumbens, maggiore era la sensazione di piacere riportata da ciascun bevitore. Più le endorfine rilasciate si dirigevano nella corteccia orbitofrontale, maggiore era la sensazione di essere brilli nei forti bevitori, ma non nei soggetti di controllo. "Ciò - spiegano gli esperti - indica che il cervello dei bevitori viene modificato in un modo che li rende più inclini a trovare l'alcol piacevole. Proprio quella maggiore sensazione di ricompensa potrebbe causare il bere eccessivo di queste persone".

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Sabato 21 Gennaio 2012 21:19

AICAT Evento di lunedì, 06 febbraio 2012

Scritto da Tito
Valuta questo articolo
(0 voti)

AICAT

Evento di lunedì, 06 febbraio 2012

inizia il 6 febbraio 2012 alle 09:00 e prosegue fino al 11 febbraio 2012 alle 13:00

Corso di sensibilizzazione a Trento

Corso di sensibilizzazione all'approccio ecologico sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi

Si terrà nella settimana dal 6 all'11 febbraio a Trento con la direzione/coordinamento di Roberto Pancheri. Ulteriori informazioni nel prossimo futuro.

.ulteriori informazioni:

.Responsabile:Remo Mengon. Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .Telefono:339 1974593..Località:Trento. Sede:Trento.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Venerdì 20 Gennaio 2012 09:38

Informazione nelle scuole- Tursi, svolta anti alcol

Scritto da Tito
Valuta questo articolo
(1 vote)

Informazione nelle scuole 19 gennaio 2012

Tursi, svolta anti alcol Alessandro Palmesino

Genova - «Non ci saranno più polemiche». Parola di Francesco Scidone; l’assessore comunale alla Sicurezza sottoscrive la Carta europea sull’alcol e partecipa all’iniziativa della Società italiana di alcologia e delle associazioni di volontariato per distribuire libretti gratuiti di informazione sugli effetti dell’alcol, destinati in particolare ai ragazzi delle scuole.

E soprattutto, basta patrocini e collaborazioni con iniziative gastronomiche “sospette”: «Siamo arrivati a un punto di non ritorno. Tutte le politiche di questo Comune, e non solo di questa Giunta, dovranno essere improntate alle linee guida della Carta europea». Il che comporta l’addio a feste, sagre e simili che comportino il consumo più o meno massiccio di alcolici, «con buona pace di chi le organizza», e la pubblicità di alcolici. «Faremo anche un’opera di educazione con gli esercenti perché non incentivino più con i “3 x 1” e gli happy hour i giovani a ubriacarsi. Non repressione, ma educazione certamente sì», ha concluso Scidone.

Un successo per chi lotta contro la diffusione dell’alcol soprattutto tra i giovani, come Gianni Testino, medico del San Martino e presidente della Società italiana di alcologia, che insieme alle associazioni di volontariato impegnate nel problema ha realizzato il libretto che sarà distribuito a tutti. “Alcol, sai cosa rischi” è il titolo dell’opuscolo che «serve ad informare, noi vogliamo che i cittadini siano informati e poi scelgano», ha ribadito Testino, che ha ricordato ancora una volta come l’abuso di alcol non sia solo pericolosissimo alla guida e sul lavoro, ma anche responsabile di numerose patologie, inclusi diversi tumori.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Valuta questo articolo
(0 voti)

Combattere l'abuso di alcol con due giorni di astinenza alla settimana: la proposta di una commissione interna del Parlamento britannico

Fonte: Winenews.it 9 gennaio 2012

PER COMBATTERE L'ABUSO DI ALCOL? "DIVENTARE" ASTEMI PER DUE GIORNI ALLA SETTIMANA: E' LA RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE SCIENZA E TECNOLOGIA DEL PARLAMENTO BRITANNICO PER FAR FRONTE A UN PAESE VITTIMA DI UN CONSUMO ECCESSIVO DI ALCOLICI ...

Per combattere il problema dell'abuso di alcol? Semplice, "diventare" astemi per due giorni alla settimana: lapidaria e senza inutili giri di parole, è questa la raccomandazione della Commissione Scienza e Tecnologia del Parlamento britannico per far fronte a un Paese vittima di un consumo eccessivo di alcolici, che ai propri cittadini propone di astenersi a intervalli periodici da birra, vino o whisky. Attualmente, da 25 anni a questa parte, le linee guida sul consumo di alcolici indicano un massimo di 21 unità alla settimana per gli uomini e 14 per le donne, "ma è opportuno semplifcarle suggerendo, come è il caso in Scozia, che per due giorni alla settimana la gente si astenga completamente", ha indicato il rapporto della Commissione Scienza e Tecnologia dei Comuni.

---------------------------

Ma daiii :-))me li credevo più intelligenti questi britannici raccomandazione della madonna altro che commissione scienza??

Anche il loro parlamento è quello che è ...Tito

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Mercoledì 18 Gennaio 2012 21:57

Alcol, tolleranza zero e scienza

Scritto da Tito
Valuta questo articolo
(0 voti)

Alcol, tolleranza zero e scienza

Fonte: Dipendenzechefare.myblog.it 11 gennaio 2012

Giorgio Bignami, Presidente di Forum Droghe

Accanto alla lotta agli abusi patogeni delle droghe legali, come il tabacco e gli alcolici - una lotta tuttavia spesso condotta in tono minore per rispetto delle "compatibilità" economiche e fiscali - da qualche tempo l'Oms e alcune istituzioni sanitarie nazionali (comprese le nostre) hanno avviato una pesante campagna per la "tolleranza zero" verso l'alcol.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Sabato 14 Gennaio 2012 20:40

Alcol, droga a buon mercato

Scritto da Tito
Valuta questo articolo
(0 voti)

Alcol, droga a buon mercato

Fonte: primonumero.it 4 gennaio 2012

Il consumo prolungato di alcol può produrre effetti devastanti, pari a quelli dell'eroina. Eppure, le bevande alcoliche, vendute spesso e volentieri a buon mercato, sono alla portata di tutti, perfino dei bambini. I dati circa i bevitori abituali sono allarmanti. «Viviamo nella società che accetta e sostiene il bere», ha evidenziato Gianni Figliola dell' Aicat di Termoli. Il limite tra lo sballo di una sera, una bevuta per dimenticare e la dipendenza è sottilissimo. In pochi ammettono l'esistenza del problema. 

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Valuta questo articolo
(0 voti)

Alcol: bere stimola ormone felicita', prima prova scientifica

http://www.liberoquotidiano.it/

Salute

Roma, 12 gen. (Adnkronos Salute) - Bere alcol porta al rilascio di endorfine nelle aree del cervello che producono sensazioni di piacere e ricompensa. Questo il motivo per cui, secondo un team di ricercatori dell'Ernest Gallo Clinic and Research Center dell'University of California, San Francisco (Usa), i drink danno dipendenza. Quello degli scienziati americani è il primo studio che documenta il rilascio di ormoni nel nucleo accumbens e nella corteccia orbitofrontale in risposta al consumo di alcol negli esseri umani, si legge sulla rivista 'Science Translational Medicine'.

Le endorfine sono proteine di piccole dimensioni con effetti simili agli oppiacei, prodotte naturalmente nel cervello. Il fatto che vengano rilasciate quando si beve "è qualcosa che abbiamo ipotizzato per circa 30 anni, sulla base di studi animali, ma non lo avevamo osservato nell'uomo finora. Abbiamo quindi fornito la prima prova diretta di come l'alcol faccia sentire bene le persone", ha detto l'autore principale dell'indagine, Jennifer Mitchell, professore aggiunto di Neurologia all'ateneo californiano. Non solo. La scoperta delle aree precise del cervello in cui vengono rilasciate le endorfine fornisce un possibile bersaglio per lo sviluppo di farmaci per il trattamento dell'abuso di alcol.

I ricercatori hanno usato la tomografia a emissione di positroni, o Pet, per osservare gli effetti immediati dell'alcool nel cervello di 13 forti bevitori e di 12 persone che non amavano i drink. In tutti i soggetti l'assunzione di alcool ha portato a un rilascio di endorfine. E, sempre in tutti i volontari, più queste sostanze si concentravano nel nucleo accumbens, maggiore era la sensazione di piacere riportata da ciascun bevitore. Più le endorfine rilasciate si dirigevano nella corteccia orbitofrontale, maggiore era la sensazione di essere brilli nei forti bevitori, ma non nei soggetti di controllo. "Ciò - spiegano gli esperti - indica che il cervello dei bevitori viene modificato in un modo che li rende più inclini a trovare l'alcol piacevole. Proprio quella maggiore sensazione di ricompensa potrebbe causare il bere eccessivo di queste persone".

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 01:00
Pagina 1 di 40
You are here: Home